Ipermobilità articolare - Cause e Sintomi
Ultima modifica 29.05.2019

Definizione

Con il termine “ipermobilità articolare” si intende un ampio spettro di disturbi caratterizzati dalla capacità di estendere alcune o tutte le articolazioni oltre i normali limiti fisiologici. I pazienti presentano lassità legamentosa (rilassamento dei tessuti che tengono unita l'articolazione) e indebolimento dei muscoli. Inoltre, vanno incontro a lussazioni ricorrenti.
Le articolazioni più colpite da ipermobilità sono il ginocchio, la spalla, il gomito, il polso e le articolazioni delle dita. Si tratta di un problema piuttosto diffuso, in particolare nei bambini, poiché il loro tessuto connettivo non è ancora del tutto sviluppato. La mobilità articolare negli esseri umani cambia, infatti, con l'età: è più elevata dopo la nascita e gradualmente si riduce nel corso della vita. Inoltre, il range di movimento articolare è maggiore nelle femmine, che nei maschi.
Nella maggior parte dei casi, questa manifestazione non è correlata ad altre patologie (ipermobilità benigna). Una maggiore mobilità articolare, infatti, può essere costituzionale e dipendere da una particolare struttura ossea e muscolare, dalla carenza della sensazione propriocettiva (alterata capacità di percepire l'estensione delle articolazioni) e da precedenti familiari.
Oltre ad una maggiore mobilità, alcuni pazienti lamentano anche lievi mialgie, gonfiore articolare intermittente e una tipica sindrome fibromialgica; in questo caso, il disturbo viene denominato sindrome da ipermobilità. La lassità articolare può coesistere con disturbi posturali, come scoliosi e piede piatto valgo.
Talvolta, l'ipermobilità è dovuta ad una patologia sistemica, come la sindrome di Down, l'osteogenesi imperfetta e la disostosi cleidocranica (anomalia genetica rara dello sviluppo osseo). Anche la sindrome di Ehler-Danlos e la sindrome di Marfan sono gravi disordini caratterizzati da tale sintomo.
Tuttavia, una maggiore mobilità articolare può anche essere acquisita in alcune discipline sportive attraverso specifiche tecniche di allenamento che consentono di superare i limiti fisiologici, come nel caso dei ballerini di danza classica, dei ginnasti, dei contorsionisti o di chi pratica le arti marziali.

In genere, l'ipermobilità articolare viene quantificata nello screening clinico mediante un sistema di punteggio: la scala di Beighton. Viene assegnato un punto per ciascuno dei seguenti elementi (nota: se sono bilaterali vengono assegnati due punti): estensibilità dell'articolazione del gomito e del ginocchio superiore a 10 gradi, capacità di estendere la quinta articolazione metacarpo-falangea fino a 90 gradi e capacità di opporre il pollice all'avambraccio. A questo punteggio, va sommato l'ultimo elemento, ossia la capacità di appoggiare i palmi delle mani sul pavimento mantenendo le ginocchia distese. Circa il 12-20 % delle persone affette da malattie reumatologiche ottiene un punteggio di Beighton compreso tra 5 e 9 (il punteggio massimo è pari a 10).

Possibili Cause* di Ipermobilità articolare

* Il sintomo - Ipermobilità articolare - è tipico di malattie, condizioni e disturbi evidenziati in grassetto. Cliccando sulla patologia di tuo interesse potrai leggere ulteriori informazioni sulle sue origini e sui sintomi che la caratterizzano. Ipermobilità articolare può anche essere un sintomo tipico di altre malattie, non incluse nel nostro database e per questo non elencate.

La presente guida non intende in alcun modo sostituirsi al parere di medici o di altre figure sanitarie preposte alla corretta interpretazione dei sintomi, a cui rimandiamo per ottenere una più precisa indicazione sulle origini di qualsiasi sintomo.