Sintomi Fluorosi
Ultima modifica 21.10.2018

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Definizione

La fluorosi è una condizione patologica dovuta all'assunzione protratta di un quantitativo eccessivo di fluoro. Spesso, la causa è da attribuire all'ingestione di acqua potabile contenente più di 10 ppm di fluoruro (forma ionica del fluoro).

Nei bambini, la fluorosi può manifestarsi in seguito a un'esposizione inferiore (> 1 ppm di fluoruri) durante lo sviluppo dello smalto dentale.

La fluorosi dipende dalla dose, dalla durata e dal periodo di somministrazione di fluoruro ingerito; quest'ultimo può accumularsi nei denti e nelle ossa.

Le alterazioni indotte dall'eccesso di fluoro sono rappresentate precocemente da chiazze bianco-gessose, irregolarmente distribuite sulla superficie dello smalto dentale. Queste aree, dall'aspetto biancastro irregolare ed opaco, si macchiano, poi, di giallo o di marrone intenso, producendo un caratteristico aspetto marezzato. Nei casi più estremi, la fluorosi può coinvolgere l'intera corona, la quale presenta una superficie rugosa. L'intossicazione grave indebolisce lo smalto, intaccandone la superficie.


Fluorosi

Negli adulti, dopo una prolungata ed eccessiva assunzione di fluoruro, si possono sviluppare alterazioni delle ossa, tra cui l'osteosclerosi, l'esostosi della colonna ed il ginocchio valgo.

La fluorosi può provocare, inoltre, strie ungueali bianche trasversali (leuconichia traversa o strie di Mees).

Al momento, non sono disponibili esami che permettano la diagnosi dell'intossicazione.

Il trattamento prevede la riduzione dell'assunzione di fluoro; ad esempio, in aree in cui sono presenti acque potabili con alti livelli di fluoro, i pazienti non devono assumere integratori di fluoro. Inoltre, è necessario raccomandare ai bambini di non ingoiare dentifrici fluorurati.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del disturbo Fluorosi

La presente guida non intende in alcun modo sostituirsi al parere di medici o di altre figure sanitarie preposte alla corretta interpretazione dei sintomi, a cui rimandiamo per ottenere una più precisa indicazione sulle origini di qualsiasi sintomo.