Endoprost - Foglio Illustrativo

Principi attivi: Iloprost
Endoprost 0,05 mg/0,5 ml concentrato per soluzione per infusione
IndicazioniPerché si usa Endoprost? A cosa serve?
Endoprost contiene il principio attivo iloprost, una sostanza che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati "antiaggreganti piastrinici". Esso è un analogo sintetico di una sostanza normalmente presente nell'organismo (prostaciclina) ed esercita numerose azioni tra cui l'inibizione della coagulazione del sangue quando vi sia il rischio di trombosi ed embolie nelle vene o nelle arterie, una dilatazione dei piccoli vasi sanguigni ed uno stimolo ai meccanismi fisiologici che sciolgono i coaguli (trombi) del sangue.
Endoprost viene usato per:
- il trattamento della tromboangioite obliterante (Morbo di Bürger) in stadio avanzato con ischemia critica degli arti quando non è indicato un intervento di rivascolarizzazione. La tromboangioite obliterante è una malattia infiammatoria delle piccole e medie arterie e vene delle estremità del corpo (mani e piedi).
- il trattamento del fenomeno di Raynaud (estrema contrazione dei vasi sanguigni delle dita delle mani e dei piedi) secondario a sclerodermia (malattia cronica di tipo autoimmune che causa indurimento ed ispessimento della pelle).
- il trattamento dell'ischemia arteriosa cronica grave (forte riduzione del flusso sanguigno) degli arti inferiori, in pazienti a rischio di amputazione e quando non è indicato un intervento chirurgico o di angioplastica (intervento che permette di dilatare un restringimento di un vaso sanguigno).
ControindicazioniQuando non dev'essere usato Endoprost
Non le deve essere somministrato Endoprost
- se è allergico all'iloprost o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale;
- se è in gravidanza;
- se sta allattando al seno;
- se è a rischio di sanguinamento, ad esempio in caso di ulcera peptica in fase attiva, traumi, sanguinamento all'interno del cranio;
- se vi è il sospetto che lei abbia una congestione polmonare.
- se ha un problema cardiaco, come ad esempio:
- se soffre di uno scarso flusso di sangue al muscolo cardiaco, quali grave malattia coronarica o angina instabile (il sintomo può essere il dolore toracico);
- se ha sofferto un attacco di cuore (infarto del miocardio) negli ultimi sei mesi;
- se ha un cuore debole (insufficienza cardiaca congestizia acuta o cronica nelle classi denominate NYHA da II a IV);
- se soffre di alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie) gravi o rilevanti per la prognosi.
Precauzioni per l'usoCosa serve sapere prima di prendere Endoprost
Si rivolga al medico o all'infermiere prima che le venga somministrato Endoprost. Faccia particolare attenzione se uno dei seguenti casi si applica a lei:
- se ha bisogno di un'amputazione urgente (ad esempio in caso di cancrena infetta);
- se fuma. Si raccomanda vivamente di non fumare durante il trattamento con Endoprost.
- se ha la pressione del sangue bassa; in questo caso deve prestare particolare attenzione per evitare ulteriori cali della pressione del sangue.
- se ha una seria malattia del cuore. In questo caso deve essere attentamente monitorato dal medico.
- se soffre di vertigini quando si alza (ipotensione ortostatica). Deve alzarsi lentamente al fine di aiutare il corpo ad abituarsi alla sua nuova posizione.
- se ha avuto un ictus grave (attacco ischemico transitorio, accidenti cerebro-vascolari) negli ultimi 3 mesi (vedere Non le deve essere somministrato Endoprost); il medico valuterà attentamente il rapporto rischio-beneficio.
L'infusione della soluzione concentrata al di fuori dei vasi può causare alterazioni locali nella sede di iniezione.
Eviti la somministrazione orale ed il contatto con la pelle e le mucose. In caso di contatto con la pelle, Endoprost può provocare un arrossamento persistente della pelle (eritema), senza dolore. Se il medicinale viene a contatto con la pelle, lavi immediatamente e abbondantemente con acqua o soluzione fisiologica la zona interessata.
Per chi svolge attività sportiva
L'uso di medicinali contenenti alcol etilico può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni sportive.
Bambini e adolescenti
Attualmente sono disponibili solo dati sporadici sull'uso in bambini e adolescenti.
InterazioniQuali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Endoprost
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli che si comprano senza ricetta o integratori alimentari.
Endoprost può influire sul modo in cui altri medicinali funzionano. Viceversa, alcuni medicinali possono influire sul modo in cui funziona Endoprost.
In particolare, parli con il medico se sta assumendo:
- medicinali usati per il trattamento della pressione alta (antipertensivi) o malattie cardiache (come i beta-bloccanti, calcio-antagonisti, vasodilatatori e ACE-inibitori). La sua pressione del sangue può scendere ulteriormente, così il medico può modificare la dose di Endoprost.
- medicinali che fluidificano il sangue (anticoagulanti ed antitrombotici) che impediscono la coagulazione del sangue come eparina, anticoagulanti cumarino-simili, acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei, inibitori della fosfodiesterasi e nitro-vasodilatatori, ad esempio molsidomina. Può aumentare il rischio di emorragia. Se dovesse sanguinare, il trattamento con Endoprost deve essere interrotto.
Endoprost con alcol
Come per tutti i medicinali, deve essere evitata la contemporanea assunzione di alcol.
AvvertenzeÈ importante sapere che:
Fertilità, gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima che le venga somministrato questo medicinale.
Gravidanza
Edoprost non le deve essere somministrato in gravidanza (vedere "Non le deve essere somministrato Endoprost").
Non vi sono dati adeguati sull'uso di questo medicinale nelle donne in gravidanza. Poiché il rischio potenziale dell'uso terapeutico di Endoprost in gravidanza non è noto, se è in età fertile usi adeguati metodi contraccettivi durante il trattamento.
Allattamento
Non è noto se il medicinale passi nel latte materno. Non le deve essere somministrato Endoprost se sta allattando al seno (vedere "Non le deve essere somministrato Endoprost").
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Non pertinente.
Endoprost contiene sodio ed etanolo
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è praticamente "senza sodio". Questo medicinale contiene piccole quantità di etanolo (alcol) inferiori a 100 mg per dose.
Dosi e Modo d'usoCome usare Endoprost: Posologia
Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
Il medico o l'infermiere le somministreranno Endoprost in ospedale ed ambulatori adeguatamente attrezzati, sotto stretta sorveglianza.
Se è una donna in età fertile, l'eventualità di una gravidanza in atto deve essere esclusa prima del trattamento.
La dose raccomandata è: secondo prescrizione medica.
Il medicinale viene somministrato attraverso una vena, in infusione giornaliera per 6 ore. La durata del trattamento è di 4 settimane.
Periodi più brevi di trattamento (da 3 a 5 giorni) sono spesso sufficienti nel fenomeno di Raynaud per ottenere un miglioramento per diverse settimane.
All'inizio dell'infusione e dopo ogni aumento della dose saranno misurate la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca.
Uso nei pazienti con insufficienza renale, dialisi o cirrosi epatica: È necessario un aggiustamento della dose (ad esempio metà della dose consigliata).
Se dimentica di ricevere Endoprost
Non deve ricevere una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all'infermiere.
SovradosaggioCosa fare se avete preso una dose eccessiva di Endoprost
Dato che Endoprost le sarà somministrato da un medico o da un infermiere, è pertanto improbabile ricevere troppo medicinale.
Tuttavia se pensa che le sia stata somministrata una dose eccessiva di Endoprost, si rivolga immediatamente al medico o all'infermiere. I sintomi che possono verificarsi sono: calo della pressione arteriosa (reazione ipotensiva), mal di testa, arrossamento, nausea, vomito e diarrea. Sono possibili anche un aumento della pressione del sangue, battito del cuore rallentato (bradicardia) o accelerato (tachicardia), dolori agli arti o alla schiena, pallore improvviso, sudorazione e mal di pancia.
Non è noto un antidoto specifico.
In caso di sovradosaggio si raccomanda l'interruzione della somministrazione di Endoprost, il monitoraggio e il trattamento dei sintomi.
Effetti IndesideratiQuali sono gli effetti collaterali di Endoprost
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Le reazioni avverse più frequentemente osservate sono mal di testa, arrossamento della pelle (vampate), nausea, vomito e sudorazione eccessiva (iperidrosi). È probabile che questi effetti indesiderati si verifichino durante l'aggiustamento della dose all'inizio del trattamento per individuare la miglior dose tollerabile per ciascun paziente. Tuttavia, tutti questi effetti collaterali scompaiono rapidamente riducendo la dose.
Complessivamente, le reazioni avverse più gravi sono ictus (accidente cerebrovascolare), attacco di cuore (infarto del miocardio), coaguli di sangue nei polmoni (embolia polmonare), arresto cardiaco, convulsioni, pressione del sangue bassa (ipotensione), battito cardiaco accelerato (tachicardia), asma, dolore al petto (angina pectoris), difficoltà a respirare (dispnea) ed accumulo di liquido nel polmoni (edema polmonare).
Un altro gruppo di effetti indesiderati è relativo alle reazioni locali nel sito d'infusione. Per esempio, possono comparire arrossamento e dolore nel sito d'infusione o unavasodilatazione cutanea che può portare all'evidenziarsi di arrossamento striato superficiale lungo il decorso della vena.
Molto comuni (possono interessare più di 1 su 10 pazienti)
- mal di testa
- arrossamento
- nausea e vomito,
- sudorazione eccessiva (iperidrosi)
Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 pazienti)
- perdita di appetito
- apatia (mancanza di emozioni, motivazione o entusiasmo)
- stato confusionale
- capogiro e vertigini,
- alterazione della sensibilità (parestesia)
- sensazione di pulsazione,
- aumento della sensibilità della pelle (iperestesia)
- sensazione di bruciore
- irrequietezza
- agitazione
- sedazione
- sonnolenza
- battito cardiaco accelerato (tachicardia*)
- battito cardiaco rallentato (bradicardia)
- dolore al petto (angina pectoris*)
- pressione del sangue bassa (ipotensione*)
- aumento della pressione del sangue (ipertensione)
- difficoltà a respirare (dispnea*)
- diarrea,
- disturbo addominale/dolore addominale
- dolore alla mascella, spasmi della mascella (trisma)
- dolori muscolari (mialgia)
- dolori articolari (artralgia)
- dolore, febbre (piressia), aumento della temperatura corporea, sensazione di calore
- debolezza (astenia), malessere
- brividi, affaticamento, stanchezza
- sete
- reazione nella sede d'infusione (arrossamento, dolore o infiammazione della vena)
Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 pazienti)
- numero ridotto di piastrine nel sangue (trombocitopenia)
- eccessiva sensibilità di tipo allergico (ipersensibilità)
- ansietà, depressione, allucinazioni
- convulsioni*, svenimento o perdita di coscienza per un breve periodo di tempo (sincope), tremore, mal di testa da un solo lato (emicrania)
- visione offuscata, irritazione agli occhi, dolore oculare
- attacco di cuore (infarto del miocardio*), arresto cardiaco*, ritmo cardiaco irregolare (aritmia o extrasistole)
- ictus (accidente cerebrovascolare*) o riduzione del flusso di sangue al cervello (ischemia cerebrale),
- coaguli di sangue nei polmoni (embolia polmonare*), coaguli nei vasi di sangue delle gambe (trombosi venosa profonda)
- asma*, accumulo di liquidi nei polmoni (edema polmonare*)
- diarrea con sangue nelle feci (diarrea emorragica), sanguinamento rettale, cattiva digestione (dispepsia), tenesmo rettale (spasmo doloroso dell'ano accompagnato da una sensazione di bisogno impellente di defecare), stitichezza (costipazione)
- eruttazione, difficoltà a deglutire (disfagia), secchezza della bocca
- alterazione del gusto (disgeusia)
- colorazione giallastra della pelle, delle mucose e del bianco degli occhi a causa di disturbi del fegato (ittero)
- prurito
- crampi muscolari (tetania), spasmi muscolari, aumento della tensione muscolare (ipertonia)
- dolori ai reni, minzione dolorosa, urine anormali, difficoltà a urinare (disuria), disturbi del tratto urinario
Rari (possono interessare fino a 1 su 1.000 pazienti)
- disturbi vestibolari (parte dell'orecchio responsabile per l'equilibrio)
- tosse
- infiammazione del retto (proctite)
* sono stati riportati casi fatali e/o pericolosi per la vita.
Endoprost può causare dolore al petto a causa di angina pectoris, specialmente nei pazienti che soffrono di scarso flusso di sangue al muscolo cardiaco (disturbi coronarici).
Il rischio di sanguinamento è maggiore nei pazienti ai quali vengono somministrati in concomitanza medicinali che fluidificano il sangue (inibitori dell'aggregazione piastrinica, eparina o anticoagulanti cumarino-simili) (vedere "Altri medicinali e Endoprost").
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Scadenza e Conservazione
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo la dicitura "SCAD". La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.
Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.
Altre Informazioni
Cosa contiene Endoprost
Il principio attivo è iloprost. Ogni fiala da 0,5 ml contiene 0.067 mg (67 microgrammi) di iloprost trometamolo pari a 0.050 mg (50 microgrammi) di iloprost.
Gli altri componenti sono: trometamolo, etanolo 96 % (v/v), sodio cloruro, acido cloridrico (1N), acqua per preparazioni iniettabili.
Descrizione dell'aspetto di Endoprost e contenuto della confezione
Endoprost si presenta sotto forma di soluzione per infusione.
La confezione contiene 1 fiala da 0,5 ml, concentrato per soluzione per infusione 0,050 mg.
Fonte Foglietto Illustrativo: AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Contenuto pubblicato a Gennaio 2016. Le informazioni presenti possono non risultare essere aggiornate.
Per avere accesso alla versione più aggiornata, si consiglia l'accesso al sito web dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Disclaimer e informazioni utili.
01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
ENDOPROST 0,05 MG/0,5 ML CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
0,5 ml di soluzione acquosa contengono 67 mcg di iloprost trometamolo (pari a 50 mcg di iloprost).
Eccipienti con effetti noti: etanolo, 96 % (v/v), cloruro di sodio.
Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 FORMA FARMACEUTICA
Concentrato per soluzione per infusione.
Limpido, privo di particelle.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Trattamento della tromboangioite obliterante (Morbo di Bürger) in stadio avanzato con ischemia critica degli arti quando non è indicato un intervento di rivascolarizzazione.
Trattamento del fenomeno di Raynaud secondario a sclerodermia.
Trattamento dell'ischemia arteriosa cronica grave degli arti inferiori, in pazienti a rischio di amputazione e quando non è indicato un intervento chirurgico o di angioplastica.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
ENDOPROST deve essere impiegato sotto stretto controllo medico presso strutture ospedaliere ed ambulatori adeguatamente attrezzati.
L'eventualità di una gravidanza in atto dovrà essere esclusa prima del trattamento di donne in età fertile.
ENDOPROST deve essere somministrato, dopo diluizione, come descritto nel paragrafo 6.6 "Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione", come infusione endovenosa per 6 ore al giorno, in una vena periferica o via catetere in una vena centrale.
La dose deve essere adattata sulla base della tollerabilità individuale del singolo paziente nell'ambito di un range di infusione compreso tra 0,5 e 2 ng di iloprost/kg/min per la durata di 6 ore giornaliere.
La soluzione per l'infusione deve essere preparata quotidianamente per garantirne la sterilità.
Il contenuto della fiala e il diluente devono essere miscelati accuratamente.
All'inizio dell'infusione e dopo ogni incremento di dose devono essere misurate la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca.
Nei primi 2-3 giorni di trattamento deve essere ricercata la dose massima tollerata individualmente. A questo scopo l'infusione viene iniziata alla velocità di 0.5 ng/kg/min per 30 min.
Sono quindi possibili incrementi di ulteriori 0.5 ng/kg/min ogni 30 minuti fino ad un massimo di 2.0 ng/kg/min. L'esatta velocità di infusione deve essere calcolata sulla base del peso corporeo per effettuare un'infusione all'interno dell'intervallo tra 0.5 e 2.0 ng/kg/min (vedere tabelle sottostanti per l'uso con pompa di infusione o per l'uso con pompa a siringa).
Nell'eventualità dell'insorgenza di effetti collaterali quali cefalea, nausea o calo dei valori pressori, la velocità di infusione deve essere ridotta fino al raggiungimento della dose tollerata. Nel caso gli effetti collaterali fossero di entità elevata, l'infusione deve essere sospesa.
Dopo aver stabilito la dose individuale nei primi 2-3 giorni, questa sarà mantenuta per tutta la durata del ciclo terapeutico (solitamente per 4 settimane).
Vi sono due differenti diluizioni del contenuto di una fiala in base alla tecnica di infusione utilizzata. Una di queste diluizioni è 10 volte meno concentrata dell'altra (0.2 mcg/ml contro 2 mcg/ml) e può essere somministrata solo con una pompa di infusione (ad es. Infusomat). Al contrario la soluzione più concentrata viene somministrata con una pompa a siringa (ad es. Infonde o Perfusor), per le istruzioni per l'uso e la manipolazione vedere paragrafo 6.6 "Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione".
Velocità di infusione (ml/ora) per dosi differenti utilizzando una pompa di infusione.
In generale, la soluzione per infusione pronta per l'uso viene infusa per via endovenosa per mezzo di una pompa di infusione (ad es. Infusomat). Per le istruzioni per la diluizione per l'uso con la pompa di infusione vedere paragrafo 6.6 "Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione".
Nel caso di una concentrazione di ENDOPROST di 0.2 mcg/ml, la velocità di infusione richiesta deve essere determinata secondo lo schema sottoriportato per ottenere una dose nel range compreso tra 0.5 e 2.0 ng/kg/min.
La seguente tabella può essere utilizzata per calcolare la velocità di infusione corrispondente al peso individuale del paziente e la dose che deve essere infusa. Identificare il peso effettivo del paziente, quindi regolare la velocità di infusione alla dose in ng/kg/min.
Peso corporeo (kg) | Dose (ng/kg/min) | |||
0.5 | 1.0 | 1.5 | 2.0 | |
Velocità di infusione (ml/ora) | ||||
40 | 6.0 | 12 | 18.0 | 24 |
50 | 7.5 | 15 | 22.5 | 30 |
60 | 9.0 | 18 | 27.0 | 36 |
70 | 10.5 | 21 | 31.5 | 42 |
80 | 12.0 | 24 | 36.0 | 48 |
90 | 13.5 | 27 | 40.5 | 54 |
100 | 15.0 | 30 | 45.0 | 60 |
110 | 16.5 | 33 | 49.5 | 66 |
Velocità di infusione (ml/ora) per dosi differenti per l'uso con pompa a siringa
Può essere utilizzata una pompa a siringa con siringa graduata fino a 25.5 ml (ad es. Infonde) o anche una pompa a siringa con siringa da 50 ml (ad es. Perfusor). Per le istruzioni per la diluizione per l'uso con una pompa a siringa vedere il paragrafo 6.6 "Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione".
Nel caso di una concentrazione di ENDOPROST di 2 mcg/ml, la velocità di infusione richiesta deve essere determinata secondo lo schema sottoriportato per ottenere una dose nel range compreso tra 0.5 e 2.0 ng/kg/min.
La seguente tabella può essere utilizzata per calcolare la velocità di infusione corrispondente al peso individuale del paziente e la dose che deve essere infusa. Identificare il peso effettivo del paziente, quindi regolare la velocità di infusione alla dose in ng/kg/min.
Peso corporeo (kg) | Dose (ng/kg/min) | |||
0.5 | 1.0 | 1.5 | 2.0 | |
Velocità di infusione (ml/ora) | ||||
40 | 0.60 | 1.2 | 1.80 | 2.4 |
50 | 0.75 | 1.5 | 2.25 | 3.0 |
60 | 0.90 | 1.8 | 2.70 | 3.6 |
70 | 1.05 | 2.1 | 3.15 | 4.2 |
80 | 1.20 | 2.4 | 3.60 | 4.8 |
90 | 1.35 | 2.7 | 4.05 | 5.4 |
100 | 1.50 | 3.0 | 4.50 | 6.0 |
110 | 1.65 | 3.3 | 4.95 | 6.6 |
La durata del trattamento non deve protrarsi oltre le 4 settimane.
La sicurezza e l'efficacia di un trattamento di durata superiore alle 4 settimane o di cicli di trattamento ripetuti non è stata accertata.
Periodi più brevi di trattamento (da 3 a 5 giorni) sono spesso sufficienti nel fenomeno di Raynaud per ottenere un miglioramento per diverse settimane.
L'infusione continua per più giorni è sconsigliabile a causa del possibile sviluppo di tachifilassi in relazione all'effetto sulle piastrine ed alla possibilità di una iperaggregabilità piastrinica "rebound" al termine del trattamento, sebbene non sia mai stata osservata alcuna complicazione clinica associata a questi fenomeni.
• Pazienti con insufficienza renale o epatica
Deve essere tenuto in considerazione che, nei pazienti con insufficienza renale sottoposti a dialisi ed in quelli con cirrosi epatica, l'eliminazione di iloprost è ridotta. In questi pazienti è necessaria una riduzione della dose (ad es. metà della dose consigliata).
Non c'è esperienza sull'uso di ENDOPROST nei bambini (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego").
04.3 Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1.
- Gravidanza;
- Allattamento;
- Condizioni nelle quali gli effetti dell'iloprost sulle piastrine possono aumentare il rischio di emorragie (ad es. ulcera peptica in fase attiva, traumi, emorragia intracranica);
- Coronaropatie gravi o angina instabile;
- Infarto miocardico nei sei mesi precedenti;
- Insufficienza cardiaca congestizia acuta o cronica (NYHA II - IV);
- Aritmie gravi o rilevanti per la prognosi;
- Sospetto di congestione polmonare;
04.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego
Avvertenze speciali
Nei pazienti nei quali l'amputazione è richiesta d'urgenza (ad es. nella gangrena infetta) l'atto chirurgico non deve essere rimandato.
Ai pazienti deve essere fortemente raccomandato di non fumare.
Deve essere prestata particolare attenzione ai pazienti ipotesi onde evitare ulteriori cali pressori; i pazienti con malattie cardiache importanti devono essere accuratamente monitorati.
La possibilità di ipotensione ortostatica deve essere tenuta in considerazione nei casi in cui il paziente, al termine della somministrazione, passi dalla posizione supina a quella eretta.
Deve essere effettuata un'attenta valutazione del rischio-beneficio per i pazienti che abbiano avuto un evento cerebrovascolare (ad es. attacco ischemico transitorio, ictus) negli ultimi 3 mesi (vedere 4.3 "Controindicazioni": rischio di emorragie, ad es. emorragia intracranica).
Precauzioni di impiego
Attualmente sono disponibili solo dati sporadici sull'uso in bambini e adolescenti.
L'infusione in sede extravascolare della soluzione concentrata può causare alterazioni locali nella sede di iniezione.
Evitare la somministrazione orale ed il contatto con le mucose. In caso di contatto con la cute, iloprost può provocare un eritema indolore di lunga durata. Devono pertanto essere prese opportune precauzioni per evitare che il prodotto venga in contatto con la cute. Nell'eventualità che ciò si verifichi, la zona interessata deve essere lavata immediatamente con abbondante acqua o soluzione fisiologica.
Informazioni importanti su alcuni eccipienti
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè praticamente "senza sodio".
Questo medicinale contiene piccole quantità di etanolo (alcool) inferiori a 100 mg per dose.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Iloprost può aumentare l'attività antiipertensiva di beta-bloccanti, calcio-antagonisti, vasodilatatori e ACE-inibitori. Qualora si verificasse una significativa ipotensione, questa potrà essere corretta riducendo la dose di iloprost.
Poiché iloprost inibisce la funzione piastrinica, l'uso concomitante di anticoagulanti (come eparina, anticoagulanti cumarinosimili), o di altri inibitori dell'aggregazione piastrinica (come acido acetilsalicilico, altri farmaci antiinfiammatori non steroidei, inibitori della fosfodiesterasi e nitro-vasodilatatori ad es. molsidomina), può aumentare il rischio di emorragia. In tal caso, la somministrazione di iloprost deve essere sospesa.
In volontari sani, il pretrattamento orale con acido acetilsalicilico fino a 300 mg al giorno per un periodo di 8 giorni non ha impatto sulla Clearance (mL/min/Kg) di iloprost.
In uno studio effettuato su animali, è risultato che iloprost può portare ad una riduzione della concentrazione plasmatica del t-PA allo stato stazionario (steady-state).
I risultati di studi condotti su pazienti dimostrano che le infusioni di iloprost non hanno effetti sulla farmacocinetica della digossina nei pazienti trattati con dosi orali multiple e che iloprost non ha impatto sulla farmacocinetica del t-PA co-somministrato.Negli studi effettuati sull'animale, l'effetto vasodilatatorio di iloprost è risultato ridotto a seguito di pretrattamento con glicocorticoidi, pur rimanendo invariata l'attività inibitoria sull'aggregazione piastrinica. Il significato di questa osservazione nell'impiego clinico non è ancora noto.
Anche se non sono stati effettuati studi clinici, gli studi in vitro per valutare il potenziale inibitorio di iloprost sull'attività degli enzimi del citocromo P450 hanno evidenziato che non ci si deve attendere un' inibizione rilevante da parte di iloprost sul metabolismo dei farmaci mediato da questi enzimi.
04.6 Gravidanza ed allattamento
ENDOPROST non deve essere somministrato in gravidanza o durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3 "Controindicazioni").
• Gravidanza
Non vi sono dati adeguati sull'uso di iloprost nelle donne in gravidanza.
Gli studi preclinici hanno evidenziato fetotossicità nel ratto ma non nel coniglio e nella scimmia (vedere paragrafo 5.3 "Dati preclinici di sicurezza").
Poiché il rischio potenziale dell'uso terapeutico di iloprost in gravidanza non è noto, le donne in età fertile devono fare uso di metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento.
• Allattamento
Non è noto se iloprost passi nel latte materno. Iloprost non deve essere somministrato a donne che allattano.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari
Non pertinente.
04.8 Effetti indesiderati
Profilo di sicurezza complessivo
Il profilo di sicurezza complessivo di Endoprost si basa su dati provenienti dall'osservazione post registrativa e dati che vengono dall'analisi degli studi clinici.
Le incidenze grezze sono calcolate su di una banca dati che comprende complessivamente 3.325 pazienti che hanno ricevuto iloprost o negli studi clinici controllati o non controllati oppure in un programma di uso compassionevole relativo a pazienti in generale anziani e con più patologie associate e che presentano ischemia arteriosa cronica degli arti inferiori negli stadi avanzati III e IV ed, ancora, in pazienti con tromboangioite obliterante, secondo quanto è riportato in dettaglio alla tabella 1.
Le reazioni avverse al farmaco più frequentemente osservate (≥10%) nei pazienti che ricevono iloprost negli studi clinici sono cefalea, arrossamento cutaneo (vampate), nausea, vomito e iperidrosi.
È probabile che questi effetti indesiderati si verifichino durante la titolazione della dose all'inizio del trattamento per individuare la miglior dose tollerabile per ciascun paziente. Tuttavia, tutti questi effetti collaterali scompaiono rapidamente riducendo la dose.
Complessivamente, le reazioni avverse al farmaco più gravi nei pazienti che ricevono iloprost sono accidente cerebrovascolare, infarto del miocardio, embolia polmonare, arresto cardiaco, convulsione, ipotensione, tachicardia, asma, angina pectoris, dispnea ed edema polmonare.
Un altro gruppo di effetti indesiderati è relativo alle reazioni locali nel sito d'infusione. Per esempio, possono comparire arrossamento e dolore nel sito d'infusione o una vasodilatazione cutanea che può portare all'evidenziarsi di eritema striato superficiale lungo il decorso della vena sede d'infusione.
Tabella delle reazioni avverse
Le reazioni avverse al farmaco osservate con Endoprost sono riportate nella tabella sotto secondo la classificazione sitemica organica (MedDRA 14.1). Il termine MedDRA più appropriato è usato per descrivere una certa reazione con i suoi sintomi e le relative condizioni. Le reazioni avverse al farmaco provenienti dagli studi clinici sono classificate secondo la loro frequenza, i gruppi di frequenza sono definiti secondo le seguenti convenzioni: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100,
Tabella 1: reazioni avverse al farmaco riportate negli studi clinici o durante l'osservazione post-registrativa in pazienti trattati con Endoprost
Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA | Molto comune | Comune | Non comune | Raro |
Patologie del sistema emolinfopoietico | Trombocitopenia | |||
Disturbi del sistema immunitario | Ipersensibilità | |||
Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Riduzione dell'appetito | |||
Disturbi psichiatrici | Apatia, stato confusionale | Ansietà, depressione, allucinazioni | ||
Patologie del sistema nervoso | Cefalea | Capogiro/ vertigini, parestesia/ sensazione di pulsazione/ iperestesia/ sensazione di bruciore, Irrequietezza, Agitazione, sedazione, sonnolenza | Convulsione*, sincope, tremore, emicrania | |
Patologie dell'occhio | Vista offuscata, irritazione oculare, dolore oculare | |||
Patologie dell'orecchio e del labirinto | Patologie vestibolari | |||
Patologie cardiache | Tachicardia*, bradicardia, angina pectoris* | Infarto del miocardio* arresto cardiaco* aritmia/ extrasistole | ||
Patologie vascolari | Arrossamento | Ipotensione* aumento della pressione sanguigna | Accidente cerebrovascolare*/ ischemia cerebrale, embolia polmonare* trombosi venosa profonda | |
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Dispnea* | Asma* edema polmonare* | Tosse | |
Patologie gastrointestinali | Nausea, vomito | Diarrea, disturbo addominale/ dolore addominale | Diarrea emorragica, emoragia rettale dispepsia, tenesmo rettale, costipazione, eruttazione, disfagia, secchezza delle fauci, disgeusia | Proctite |
Patologie epatobiliari | Ittero | |||
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Iperidrosi | Prurito | ||
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Dolore alla mascella/trisma/ mialgia/ artralgia | Tetania, spasmi muscolari, ipertonia | ||
Patologie renali e urinarie | Dolore renale, tenesmo vescicale, anormalità urinaria, disuria, patologie del tratto urinario | |||
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Dolore, Piressia/ aumento della temperatura corporea, sensazione di calore, astenia/ malessere, brividi, affaticamento/ stanchezza, sete, reazione nella sede d'infusione(eritema, nella sede d'infusione, dolore nella sede d'infusione, flebite nella sede d'infusione) |
* sono stati riportati casi fatali e/o pericolosi per la vita
Iloprost può causare angina pectoris, specialmente nei pazienti con disturbi coronarici.
Il rischio di emoragia è maggiore nei pazienti ai quali vengono somministrati in concomitanza inibitori dell'aggregazione piastrinica, eparina o anticoagulanti cumarinosimili.
04.9 Sovradosaggio
• Sintomi
Ci si può attendere una reazione ipotensiva così come cefalea, arrossamento, nausea, vomito e diarrea. È possibile un aumento della pressione sanguigna, bradicardia o tachicardia, dolore agli arti o alla schiena, pallore improvviso, sudorazione e dolori addominali crampiformi.
• Trattamento
Non è noto un antidoto specifico.
Si raccomanda l'interruzione della somministrazione di iloprost, monitoraggio e trattamento dei sintomi.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: antiaggreganti piastrinici, esclusa l'eparina.
Codice ATC: B01A C.
Iloprost è un analogo sintetico della prostaciclina di cui sono state osservate le seguenti attività farmacologiche:
• inibizione dell'aggregazione, dell'adesione e della reazione di rilascio piastrinico
• dilatazione delle arteriole e delle venule
• aumento della densità capillare e riduzione della iperpermeabilità vascolare causata da mediatori come la serotonina o l'istamina a livello del microcircolo
• stimolazione del potenziale fibrinolitico endogeno
• effetti anti-infiammatori come inibizione dell'adesione dei leucociti dopo una lesione endoteliale o dell'accumulo dei leucociti nei tessuti lesi e riduzione del rilascio del fattore di necrosi tumorale.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
• Distribuzione
I livelli plasmatici di iloprost raggiungono lo steady-state già dopo 10-20 minuti dall'inizio dell'infusione endovenosa e seguono un andamento lineare in rapporto alla velocità di infusione. Ad una velocità di infusione di 3 ng/kg/min. corrisponde un livello plasmatico di 135±24 pg/ml.
La veloce metabolizzazione di iloprost porta ad un rapido calo della sua concentrazione plasmatica subito dopo il termine dell'infusione. La "clearance" metabolica della sostanza dal plasma è di circa 20±5 ml/kg/min.
L'emivita della fase terminale è di 0,5 ore, pertanto già dopo 2 ore dalla fine dell'infusione i livelli plasmatici della sostanza si riducono a meno del 10% della concentrazione all'equilibrio.
Interazioni con altri farmaci a livello di legame con le proteine plasmatiche appaiono improbabili poichè la maggior parte di iloprost è legata all'albumina plasmatica (legame proteico: 60%) ed inoltre per la bassa concentrazione raggiunta dalla sostanza.
È altresì estremamente improbabile l'interferenza di iloprost sulla biotrasformazione di altri farmaci e ciò sia per le vie metaboliche seguite che per la bassa dose somministrata.
•Metabolismo
Iloprost viene ampiamente metabolizzato principalmente mediante beta-ossidazione della catena carbossilica laterale.
Non viene eliminata sostanza immodificata.
Il metabolita principale è il tetranoriloprost che si ritrova nelle urine sotto forma libera e coniugata in 4 diastereoisomeri. Il tetranoiloprost è farmacologicamente inattivo come dimostrato dagli esperimenti sugli animali. Gli studi in vitro suggeriscono che il metabolita di iloprost a livello polmonare sia simile sia dopo somministrazione endovenosa che dopo inalazione.
• Eliminazione
In soggetti con funzionalità renale ed epatica normali, l'eliminazione di iloprost a seguito d'infusione endovenosa è caratterizzata nella maggior parte dei casi da un profilo bifasico con emivite medie da 3 a 5 minuti e da 15 a 30 minuti. La clearance totale di iloprost è di circa 20 ml/kg/min, che depone a favore di un contributo extraepatico al metabolismo di iloprost.
Uno studio di bilancio di massa è stato condotto utilizzando 3H-iloprost in soggetti sani. In seguito ad infusione endovenosa di 2 ng/kg/min per 4 ore, il recupero di radioattività totale è dell'81%, del 68% nelle urine e del 12% nelle feci. I metaboliti sono eliminati dal plasma e con le urine in 2 fasi, per le quali sono state calcolate le emivite, rispettivamente di circa 2 e 5 ore (plasma) e di 2 e 18 ore (urine).
• Condizioni particolari
Disfunzione renale:
In uno studio con infusione endovenosa di iloprost, i pazienti con insufficienza renale all'ultimo stadio sottoposti a trattamento di dialisi intermittente hanno dimostrato una clearance (CL media = 5±2 ml/min/kg) significativamente inferiore rispetto a quella osservata in pazienti con insufficienza renale non sottoposti a trattamento di dialisi intermittente (CL media = 18±2 ml/min/kg).
Disfunzione epatica:
Poiché iloprost è ampiamente metabolizzato dal fegato, i livelli plasmatici del farmaco sono influenzati dalle variazioni della funzionalità epatica. In uno studio con somministrazione per via endovenosa, si sono raccolti i risultati su 8 pazienti affetti da cirrosi epatica. La clearance media di iloprost stimata è 10 ml/min/kg.
Età e sesso:
L'età e il sesso non hanno rilevanza clinica nella farmacocinetica di iloprost.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Sulla base degli studi nell'animale il rischio di fenomeni di tossicità acuta nell'uomo appare essere minimo, tenendo conto della dose assoluta totale somministrata nel corso della terapia e del quantitativo della sostanza contenuto nella fiala. Deve essere inoltre considerato che la somministrazione avviene solo in condizioni di accurata sorveglianza medica.
Gli studi di tossicità sistemica per somministrazioni ripetute (infusione endovenosa continua) hanno evidenziato lievi riduzioni della pressione arteriosa solo a dosi superiori a 14 ng/min e la comparsa di effetti indesiderabili gravi (ipotensione, disturbi della funzionalità respiratoria) solo a dosaggi estremamente elevati rispetto alla dose terapeutica (due ordini di grandezza superiori alla dose terapeutica).
Gli studi di genotossicità in vitro ed in vivo non hanno dimostrato alcun potenziale mutageno.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Trometamolo;
etanolo, 96 % (v/v);
cloruro di sodio;
acido cloridrico, 1N;
acqua per preparazioni iniettabili.
06.2 Incompatibilità
Onde evitare la possibilità di interazioni nessun altro farmaco deve essere aggiunto alla soluzione per infusione pronta per l'uso.
06.3 Periodo di validità
4 anni.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
06.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione
Fiala incolore da 1 ml, vetro classe I, contenente 0.5 ml di concentrato per soluzione per infusione.
• Confezione:
1 fiala contenente 0.5 ml di concentrato per soluzione per infusione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
• Istruzioni per l'uso
ENDOPROST deve essere usato solo dopo diluizione.
La soluzione per infusione pronta per l'uso deve essere preparata quotidianamente per garantirne la sterilità.
• Istruzioni per la diluizione
Il contenuto della fiala e il diluente devono essere miscelati accuratamente.
Diluizione di ENDOPROST per uso con una pompa d'infusione
A questo scopo, il contenuto di una fiala da 0.5 ml di ENDOPROST (cioè 50 mcg) viene diluito con 250 ml di soluzione salina fisiologica sterile o di soluzione glucosata al 5%.
Diluizione di ENDOPROST per uso con una pompa a siringa
In questo caso, il contenuto di una fiala da 0.5 ml di ENDOPROST (cioè 50 mcg) viene diluito con 25 ml di soluzione salina fisiologica sterile o di soluzione glucosata al 5%.
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
ITALFARMACO S.p.A. - Viale Fulvio Testi 330 -20126 Milano
Su licenza di Bayer Pharma AG - Berlino (Germania)
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
1 fiala da 0,5 ml/0,05 mg AIC n. 027184023
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE O DEL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
31.10.1994/19.08.2007
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO
Novembre 2013