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Fine ricetta

Ingredienti Ricetta

Materiale Occorrente

  • Casseruola larga con bordi bassi
  • Barattoli in vetro con rispettivo tappo a vite
  • Cucchiai
  • Tagliere
  • Coltello
  • Sbucciaverdure

Valori Nutrizionali

Valori nutrizionali (100 g) La Frutta Candita per Mostarda Cremonese è un alimento dolce a base di frutta conservata.
Ha un apporto calorico medio-elevato; le calorie sono fornite principalmente dai glucidi semplici, seguiti da pochissime proteine e lipidi.
Le fibre sono abbondanti e il colesterolo assente.
La Frutta Candita per Mostarda Cremonese è un prodotto che non dovrebbe essere inserito nella dieta del soggetto in sovrappeso, del diabetico e dell'ipertrigliceridemico.
E' idonea all'alimentazione contro la celiachia e l'intolleranza al lattosio. Si presta ai regimi nutrizionali vegetariano e vegano.

La porzione media di Frutta Candita per Mostarda Cremonese è di circa 30g (55kcal).
Valore energetico: 178 Kcal
Carboidrati: 46.50 g

Proteine: 0.40 g

Grassi: 0.20 g
  di cui saturi: 0.02 g
di cui monoinsaturi: 0.04 g
di cui polinsaturi: 0.09 g
Colesterolo: 0.00 g
Fibre: 2.00 g

Frutta Candita per Mostarda Cremonese

Categoria: Ricette Senza Glutine / Ricette Vegane / Ricette per Vegetariani / Ricette Regionali / Dolci e Dessert
Tempo di Preparazione 30 minuti
Note: 30 minuti per la preparazione della frutta; 10 minuti ogni sera; 20 minuti per invasare
Per quante persone 20 persone Costo: basso

Descrizione Ricetta

Nota bene
Per preparare questa ricetta si raccomanda l'utilizzo di frutta biologica, ovvero non sottoposta a trattamenti di natura chimica: molti frutti, infatti (es. fichi, agrumi ecc.), verranno canditi con la buccia.
In questa ricetta abbiamo utilizzato frutta molto soda e compatta, di stagione (mele, pere, caco mela, agrumi, fichi, kiwi), ma è possibile replicare la ricetta con altra frutta, come ad esempio albicocche, pesche, ciliegie, prugne ecc..

  1. Lavare accuratamente la frutta scelta e denocciolare eventualmente i frutti che contengono il nocciolo.
  2. Sbucciare mela, pera e kiwi. Lasciare invece la buccia a fichi, agrumi e caco mela.
  3. Tagliare mela, pera, caco mela, limone, arancia e mandarino a pezzi grossolani. Lasciare invece i fichi interi. Riunire tutta la frutta in una casseruola larga ma dai bordi bassi. Chi desidera, può anche lasciare la frutta intera.
  4. Versare lo zucchero semolato (oppure un altro tipo di zucchero) sopra alla frutta, fino a coprirla interamente: serviranno circa 800 g di zucchero. Lasciar macerare la frutta per 24 ore, senza mescolare.

Lo sapevi che…
Il trattamento per ottenere la frutta candita si chiama canditura: si tratta di un antico metodo di conservazione che si ottiene sostituendo l'acqua presente nella frutta con lo zucchero. Tutto questo è possibile mediante osmosi, un processo mediante il quale la percentuale di acqua presente nell'alimento si riduce mentre aumenta il contenuto zuccherino.

  1. Il giorno seguente si può notare che lo zucchero, per effetto osmotico, si è completamente sciolto trasformandosi in sciroppo. A questo punto, aggiungere 4-5 cucchiai di acqua e portare a bollore: cuocere la frutta per 5 minuti (a partire dal momento dell'ebollizione), avendo cura di mantenere una fiamma dolce e di mescolare delicatamente per evitare di rompere la frutta. Spegnere la fiamma e lasciar raffreddare completamente prima di coprire con il coperchio. Lasciar macerare la frutta per altre 24 ore.
  2. Il terzo ed il quarto giorno (ovvero ogni 24 ore), ripetere la procedura descritta nel punto 5, evitando però l'aggiunta di acqua.
  3. Dopo 4 giorni, la frutta candita è pronta. Chi desidera consumarla immediatamente, può rimuoverla dallo sciroppo, riporla su una gratella ad asciugare per qualche ora e consumarla così, disidratata, candita ed al naturale.
  4. Per preparare la mostarda, invece, riunire la frutta candita con lo sciroppo in vasi precedentemente sterilizzati (fatti bollire in acqua per 30 minuti, poi asciugati), ed aggiungere qualche goccetta di essenza si senape (facilmente reperibile in farmacia). Le dosi ideali sono 10 goccette di essenza di senape per chilo di mostarda, ma possono essere modificate, aumentando o riducendo la dose di senape in base ai gusti personali.
  5. Chiudere i vasi con il coperchio sterilizzato.
  6. Sistemare i vasi di mostarda in una capiente casseruola, coprire con acqua fredda e portare a bollore. Calcolare 20 minuti a partire dalla ripresa del bollore, dunque spegnere il fuoco e lasciar raffreddare completamente la mostarda nella propria acqua di pastorizzazione o fino a sottovuoto avvenuto.
  7. Conservare la mostarda cremonese in un ambiente buio e consumare entro 6-10 mesi.

Il commento di Alice - PersonalCooker

Se vi è piaciuta l'idea di preparare la frutta candita in casa ma non avete a disposizione molti frutti, potete anche prepararla durante l'intero arco dell'anno ed unire poi i vari frutti canditi nel periodo di Natale, aggiungendo la senape: in questo modo, sarà più semplice trovare frutti come ad esempio ciliegie, pesche, albicocche, prugne ecc..
La mostarda cremonese è un perfetto abbinamento per bolliti e carni, ma è deliziosa anche da spalmare sul pane e da consumare con ricotta, mascarpone o formaggi spalmabili. Inoltre, la mostarda è ottima se consumata con formaggi stagionati.
Non perdetevi la ricetta dei marroni canditi (Marron glacé)!