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Fine ricetta

Ingredienti Ricetta

Per la pasta

Per servire

Per il ripieno

Materiale Occorrente

  • Ciotole di varie dimensioni
  • Cucchiaio di legno
  • Frullatore
  • Cucchiaini
  • Matterello
  • Carta da forno
  • Piastre da forno
  • Bilancina pesa alimenti
  • Rotellina tagliapasta
  • Setaccio

Valori Nutrizionali

Valori nutrizionali (100 g) I Tortelli di Carnevale Non Fritti sono dolci parecchio energetici e ricchi di carboidrati. I grassi sono ben presenti ma non prevalenti, mentre le proteine risultano meno incisive. L'apporto di colesterolo non è dei più elevati e quello di fibra molto buono. Questi dolcetti si prestano più di quelli fritti all'alimentazione del soggetto in sovrappeso e del malato di patologie del metabolismo; è necessario prestare più attenzione in caso di diabete mellito tipo 2. La porzione media di Tortelli di Carnevale Non Fritti è circa 30-40g (100-130kcal).
Valore energetico: 328 Kcal
Carboidrati: 51.80 g

Proteine: 8.40 g

Grassi: 11.10 g
  di cui saturi: 4.70 g
di cui monoinsaturi: 4.60 g
di cui polinsaturi: 1.80 g
Colesterolo: 59.30 g
Fibre: 2.90 g

Tortelli di Carnevale Non Fritti - Rufiòi Veneti

Categoria: Ricette di Carnevale / Ricette dietetiche Light / Ricette per Vegetariani / Dolci e Dessert
Tempo di Preparazione 45 minuti
Note: 30 minuti + 15 minuti per la cottura
Per quante persone 6 persone Costo: basso

Descrizione Ricetta

  1. Per prima cosa preparare la pasta dei tortelli. In una ciotola, setacciare la farina bianca ed unire lo zucchero con il sale ed il lievito per dolci. Ammorbidire il burro ed unirlo al centro delle “polveri”. Unire dunque l’uovo, il rhum (o l’anice), il latte e l’olio di semi. Impastare accuratamente fino ad ottenere un composto molto elastico, liscio ed omogeneo.
  2. Avvolgere la pasta in un foglio di pellicola trasparente e lasciar riposare per 30 minuti.
  3. Nel frattempo, preparare la farcitura dei tortelli. Ammollare l’uvetta in acqua tiepida. Frullare poi finemente amaretti, mandorle e nocciole. Versare il trito in una ciotola ed unire il cacao amaro setacciato, l’uvetta strizzata dall’acqua di ammollo, il latte ed il rhum: si dovrà ottenere un impasto compatto e denso.

Lo sapevi che…
Se l’impasto risulta poco compatto, si raccomanda di aggiungere altri amaretti sbriciolati oppure un paio di cucchiaini di pane grattugiato.
Alcune ricette dei rufiòi prevedono l’aggiunta di marmellata di pesche o di susine: chi desidera questo tipo di ripieno, dovrà aggiungere tanto pane grattugiato quanto basta fino ad ottenere la giusta consistenza.

  1. Stendere la pasta con il matterello ad uno spessore di 2-3 mm, formando un rettangolo. Per facilitare la stesura, si consiglia di stendere l’impasto tra due fogli di carta da forno oppure di utilizzare la macchinetta stendipasta.
  2. Con la farcitura preparata, realizzare tanti piccoli ciuffetti da disporre su metà del rettangolo steso, avendo cura di distanziarli di pochi cm l’uno dall’altro.
  3. Richiudere i ciuffetti di ripieno con la metà libera dell’impasto, come per formare dei classici ravioli. Saldare per bene i due fogli di pasta, esercitando una leggera pressione con le dita lungo il bordo di ogni tortello.
  4. Ottenere dunque tanti quadrati aiutandosi con la rotellina tagliapasta.
  5. Disporre i tortelli ottenuti sulla piastra da forno foderata con l’apposita carta oleata. Cuocere in forno caldo, 180°C, per circa 15 minuti.

Per una versione più golosa (e calorica…)
Chi desidera preparare i Rufiòi secondo la tradizionale ricetta, può preferire una cottura nell’olio bollente! Qui abbiamo proposto una cottura al forno, per un risultato più leggero.

  1. Lasciar completamente raffreddare e servire con una spolverizzata di zucchero a velo.

Il commento di Alice - PersonalCooker

I rufioi Veneti si preparano appunto con questa particolare farcitura a base di amaretti, cacao e frutta secca. Se ci spostiamo nella provincia di Vicenza, i rufioi vengono invece farciti con la mostarda! In altre zone, questi tortelli vengono preparati a forma di mezzaluna…insomma, ogni città conserva con orgoglio la propria ricetta dei tortelli di Carnevale.