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Fine ricetta

Ingredienti Ricetta

Per la pasta frolla (per una teglia dal diametro di 18 cm)

Per la farcitura

Materiale Occorrente

  • Ciotola capiente
  • Ciotola più piccola per la macera delle fragole
  • Spianatoia
  • Pellicola trasparente
  • Teglia a cerniera dal diametro di 18 cm
  • Padellina per cuocere le fragole
  • Carta da forno
  • Coltello per le fragole
  • Mestoli

Valori Nutrizionali

Valori nutrizionali (100 g) La crostata alle fragole per diabetici è una torta priva di burro e saccarosio, con un apporto di fibre superiori rispetto alle crostate tradizionali. Si tratta di un dolce indicato all'alimentazione del diabetico tipo 2, ma non particolarmente indicato per la dieta dell'ipercolesterolemico, in quanto, pur non contenendo burro, prevede l'utilizzo di uova intere. Una porzione media di crostata alle fragole per diabetici è di 60-80g (circa 110-145kcal).



Valore energetico: 179 Kcal
Carboidrati: 25.70 g

Proteine: 4.90 g

Grassi: 7.00 g
  di cui saturi: 1.20 g
di cui monoinsaturi: 2.10 g
di cui polinsaturi: 3.70 g
Colesterolo: 37.10 g
Fibre: 2.70 g

Crostata alle fragole per diabetici - Crostata light senza burro e senza saccarosio

Categoria: Ricette dietetiche Light / Ricette Funzionali / Ricette per Vegetariani / Ricette per Diabetici / Dolci e Dessert
Tempo di Preparazione 40 minuti
Note: 20 minuti per la preparazione della crostata + il tempo di cottura (20 minuti circa)
Per quante persone 6 persone Costo: medio

Descrizione Ricetta

  1. Per prima cosa, lavare le fragole ed asciugarle delicatamente con la carta assorbente. Eliminare le parti non edibili e ridurle in piccoli pezzi. Versare le fragole in una ciotola, aggiungere il succo di limone filtrato e l’eritritolo: lasciar macerare le fragole per circa venti minuti.

Perché lasciar macerare le fragole con il limone?
In questo modo, non solo si formerà un sughetto invitante, ricco di gusto, ma verrà esaltato anche il sapore delle fragole.

  1. Nel frattempo, preparare la pasta frolla. Versare in una ciotola gli ingredienti “secchi”, ovvero le due farine (farina bianca ed integrale), il sale, il fruttosio, l’eritritolo, l’inulina e la vanillina. Mescolare accuratamente.
  2. Aggiungere ora l’olio di semi e l’uovo: mescolare prima con il cucchiaio di legno, poi con le mani fino ad ottenere una pallina liscia, omogenea ed elastica: la consistenza dell’impasto dev’essere quella di una classica pasta frolla.
  3. Avvolgere l’impasto su un foglio di pellicola trasparente e lasciar riposare la pasta in frigo per una ventina di minuti: in questo modo, sarà più semplice stendere la frolla con il matterello.
  4. Fin che la pasta riposa in frigo, preparare la farcitura. Versare le fragole (con il sughetto che si sarà formato) in una padellina e lasciar cuocere per una decina di minuti, mescolando spesso per evitare che il composto si appiccichi al fondo della padella. Lasciar intiepidire il sugo nella padella.
  5. Foderare una teglia a cerniera dal diametro di 18 cm con la carta da forno.
  6. Rimuovere la pasta frolla dal frigo e stenderla sulla spianatoia ben infarinata. Distribuire la pasta nella tortiera, lasciando un bordo alto per contenere la farcitura.
  7. Versare la “marmellata di fragole” direttamente sopra la pasta frolla e decorare eventualmente con delle palline d’impasto.
  8. Infornare a forno caldo (180°C) per circa 20 minuti.

Attenzione alla cottura
La pasta frolla è preparata con una parte di farina integrale che - rispetto alla frolla classica realizzata solo con farina bianca - tende ad imbrunire velocemente in cottura. Per questo, se il bordo del dolce scurisce velocemente, si consiglia di diminuire la temperatura del forno.

  1. Lasciar intiepidire il dolce nella teglia prima di servire.

Il commento di Alice - PersonalCooker

Un perfetto equilibrio di nutrienti racchiuso in un unico dolce. Ecco, pur essendo una crostata mediamente calorica e idonea all'alimentazione del diabetico, il consiglio che vi posso dare è comunque di non abusarne: mangiate una fettina di questo dolce in porzioni modeste, magari al mattino, per colazione, evitando invece il consumo post-prandiale.