Vaccino - Vaccinazione

Cos'è un vaccino

L'immunità di un soggetto nei confronti di un agente patogeno può essere indotta artificialmente mediante immunizzazione attiva (vaccinazione).
VacciniLa vaccinazione prevede la somministrazione, per via parenterale (cioè con un'iniezione) o per via orale, di una preparazione antigenica che può essere rappresentata dal microrganismo (batterio, virus) verso cui si vuole protezione, da sue frazioni immunogene (ovvero proteine che provocano una risposta di difesa da parte del soggetto) o da sue tossine (per esempio la vaccinazione contro il tetano).

Come agisce

Per approfondire: Come Funzionano i Vaccini


Il prodotto somministrato (vaccino) induce nell'ospite (il soggetto o l'animale vaccinato) una risposta immunitaria che lo proteggerà dall'attacco del patogeno verso cui è stato vaccinato.

La risposta immunitaria indotta dal vaccino può essere umorale, cioè caratterizzata dalla produzione di anticorpi (immunoglobuline IgM IgG, IgA e IgE) da parte dei linfociti B e dalle plasmacellule, oppure cellulo-mediata, cioè avvenire ad opera dei linfociti T che agiscono distruggendo gli agenti infettivi attraverso diversi meccanismi.
Poiché la vaccinazione stimola in maniera attiva il sistema immunitario dell'animale, c'è bisogno di un certo lasso di tempo (dalle due alle quattro settimane) affinché la risposta anticorpale raggiunga un livello tale da rendere immune il soggetto qualora entri in contatto col patogeno in questione.

Approfondimenti sulle Vaccinazioni

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Tipi di vaccino

Storia dei Vaccini

Il primo vaccino, usato circa 200 anni fa dal medico inglese Edward Jenner per prevenire il vaiolo umano, era costituito da uno stipite (tipo, ceppo) virale ricavato dalle lesioni che il virus del vaiolo bovino (Cowpoxvirus) provocava sulle mani dei mungitori e che venne per tale motivo denominato Vaccinia virus (dal latino vaccinus: di vacca, da cui è derivato il termine "vaccinazione").
Nei due secoli successivi questo vaccino ha svolto un ruolo fondamentale nel controllo della malattia consentendo infine l'eradicazione del vaiolo a livello mondiale.


Per approfondire: Vaccini: Storia e Scoperta dei Vaccini

Classificazione dei Vaccini

I vaccini attualmente disponibili in commercio per la prevenzione delle malattie infettive degli animali sono molti e possono essere classificati a seconda delle loro caratteristiche che dipendono dalle tecniche di preparazione. Più precisamente, se ne distinguono principalmente i seguenti tipi:

attenuati (vivi-modificati), inattivati (uccisi o spenti), purificati costituiti da subunità (es. parti dell'agente eziologico o tossine da esso prodotte).

Vaccini Attenuati

I vaccini vivi attenuati (vivi-modificati) sono costituiti da microrganismi completi (batteri o virus) il cui potere patogeno è stato diminuito o eliminato con trattamenti e procedure diverse, per cui inducono un'infezione molto blanda senza però provocare malattia. Tali vaccini in genere possiedono pochi antigeni e quasi mai provocano perciò reazioni vaccinali locali, devono però replicarsi nell'ospite per permettere una risposta immunitaria.

Vaccini Inattivati

I vaccini inattivati includono batteri o virus a cui è stata eliminata completamente la capacità di dare malattia mediante la loro inattivazione fisica o chimica.

In genere i vaccini spenti richiedono una massa anticorpale superiore rispetto ai vaccini vivi-modificati per stimolare una risposta immunitaria, dato che non si replicano nell'ospite.

I vaccini spenti stimolano risposte immunitarie di minore entità rispetto ai vaccini attenuati e per questo motivo vengono spesso associati ad adiuvanti (sostanze che ne aumentano l'immunogenicità, ovvero la risposta immunitaria dell'animale) e richiedono in genere somministrazioni ripetute per conferire una protezione adeguata.



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Ultima modifica dell'articolo: 25/01/2016