Malattia di Lyme nel Cane

Generalità

La malattia di Lyme (o borreliosi) è un'infezione batterica trasmessa dal morso delle zecche.
Nel cane, il patogeno responsabile della malattia (Borrelia burgdorferi) provoca una sintomatologia molto variabile a carico di pelle, articolazioni, sistema nervoso ed organi interni (cuore e, in misura minore, reni e fegato).
Malattia di Lyme nel CaneIn molti casi, la borreliosi può essere trattata efficacemente con antibiotici specifici. Tuttavia, la diagnosi non sempre risulta facile, poiché la malattia nel cane ha spesso un andamento subdolo.

Cause e modalità di trasmissione

Agente patogeno

  • La malattia di Lyme è causata da una spirocheta, chiamata Borrelia burgdorferi. Questo batterio è patogeno per il cane e per altri animali, compreso l'uomo.
  • In Europa, l'infezione può essere trasmessa anche da altre specie e genotipi di Borrelia, come la B. afzeli e la B. garinii, la cui patogenicità per il cane è ancora oggetto di discussione.
  • Gli ospiti naturali della Borrelia sono piccoli roditori selvatici, che costituiscono i serbatoi principali dell'infezione; il cane rappresenta, come l'uomo, un ospite occasionale.

Vettore

In Italia, la malattia di Lyme è veicolata principalmente dalle zecche Ixodes ricinus, che trovano il loro habitat naturale principalmente nei boschi e negli ambienti rurali.
Questi artropodi trasmettono il patogeno responsabile della malattia (Borrelia burgdorferi) al cane durante il morso necessario per compiere il loro pasto di sangue. In seguito, i batteri penetrati nella cute dell'ospite vengono veicolati ai linfonodi regionali e disseminati in tutto l'organismo.

Distribuzione

La malattia di Lyme nel cane è stata descritta in alcune zone degli Stati Uniti e dell'Europa Centrale, ma è presente anche in diverse regioni del nostro Paese. In Italia, l'habitat a maggiore rischio corrisponde a quello delle zecche Ixodes ricinus, ossia margini dei boschi, radure e cespugli con alta umidità.

Sintomi

La borreliosi è una malattia multi-sistemica che si presenta nel cane con una grande variabilità.
Di solito, la prima manifestazione è un rash cutaneo transitorio, che si sviluppa intorno alla sede del morso infettante. Riportato anche nell'uomo, questo segno è purtroppo difficile da rilevare nel cane.
Dopo un periodo d'incubazione piuttosto lungo (entro due-cinque mesi), possono comparire:

Nel tempo, il cane manifesta dolori articolari e, spesso, si può osservare un gonfiore bilaterale a livello di carpo, gomito, tarso e ginocchio. Caratteristicamente, la zoppia si risolve in modo spontaneo dopo 3-4 giorni, quindi ricompare ogni 2-4 settimane, per almeno 2-3 volte.
Nel cane, i problemi muscolari e le infiammazioni delle articolazioni possono complicarsi in poliartrite, segno piuttosto tipico della malattia di Lyme.
Se non trattata, la borreliosi può coinvolgere anche il fegato ed i reni, oltre a provocare disturbi neurologici e cardiaci, anche con gravi sequele croniche.


Occorre segnalare che i cani possono essere infettati, ma non sempre sviluppano segni evidenti oppure manifestano sintomi del tutto aspecifici, cioè non indicativi di una particolare malattia.

Diagnosi

La diagnosi della malattia di Lyme si basa sulla combinazione di anamnesi (valutazione della possibile esposizione del cane a zecche nei mesi precedenti la comparsa dei sintomi), riscontro di manifestazioni tipiche ed esecuzione di test sierologici (metodo ELISA e Western Immunoblot), da cui può emergere la positività dell'animale rispetto l'infezione.
Gli anticorpi anti-Borrelia burgdorferi compaiono dopo 4-6 settimane dal morso infettante e possono persistere per anni, sia negli animali guariti spontaneamente, sia in quelli sottoposti a terapia antibiotica.
Non sono riportate alterazioni ematologiche o ematochimiche indicative della malattia di Lyme nel cane, ma il liquido articolare e le urine possono mostrare segni di infiammazione. In seguito al danno glomerulare, può manifestarsi proteinuria.

Trattamento

Se identificata e trattata precocemente, la malattia di Lyme ha generalmente una buona prognosi.
Durante la fase acuta, la terapia della borreliosi prevede la somministrazione di antibiotici (come doxiciclina, amoxicillina ed azitromicina) per almeno tre settimane.
Il veterinario può indicare, inoltre, trattamenti specifici (es. antinfiammatori non steroidei) per favorire la completa scomparsa della sintomi.

Vaccinazione ed altre forme di prevenzione

  • Per quanto riguarda la prevenzione della malattia di Lyme, è possibile sottoporre il cane alla vaccinazione. Tuttavia, è necessario ricordare che tale forma di protezione non è assoluta sul territorio europeo, in virtù della presenza di diverse specie e genotipi di Borrelia, il cui ruolo è ancora da definire.
  • In ogni caso, sono possibili diversi interventi preventivi nei confronti dei vettori. Prima di tutto, i cani dovrebbero essere trattati contro le zecche prima dell'inizio della stagione a rischio (febbraio-marzo) con prodotti topici dotati di attività repellente e di altro tipo prescritti dal veterinario. Questo approccio dovrebbe essere ripetuto per tutto il periodo a rischio, indicativamente fino a settembre-novembre.
  • Dopo avere frequentato le aree rurali e boschive, occorre ispezionare il proprio cane ed eventualmente rimuovere le zecche il prima possibile, facendo attenzione a non lasciare infisso l'apparato buccale nella cute dell'animale domestico. Le zone del corpo preferite da questo parassita per effettuare il pasto di sangue sono inguine, ascelle, testa e torace.