Cibo Secco per il Gatto

Introduzione

L'alimentazione è la base fondamentale per il mantenimento dello stato di salute di ciascuna forma di vita animale.
Questo breve articolo si incentrerà sui principi fondamentali della dieta felina domestica.
Gatti Mangia CarneI gatti che mangiano carne (in scatola o fresca) sono più longevi e si ammalano meno di quelli che vengono nutriti col cibo secco.
Modificando la dieta del gatto è possibile:

  • Ottimizzare la qualità di vita dell'animale.
  • Evitare l'insorgenza di malattie gravi, dolorose e difficili da curare (oltre che costose).
  • Incidere positivamente sulla sua longevità.

Gatti Vegetariani: Si Può?

La dieta di ogni Specie animale è regolata dalle richieste fisiologiche e dalla capacità di digestione-metabolismo.
Gli animali onnivori (chi più e chi meno) possono sopravvivere brillantemente gestendo i vari tipi di alimenti in base alla disponibilità ambientale.
Tutti sanno che un erbivoro obbligato (ad esempio la mucca) non è portato a mangiare carne o derivati. Allo stesso modo, un carnivoro obbligato (ad esempio il gatto) non dovrebbe seguire un regime alimentare vegetariano.
Un felino nutrito con cereali, legumi, semi, frutti e ortaggi non conserva lo stato di salute in maniera ottimale.
Allo stato naturale, il gatto non mangerebbe questi alimenti. Tuttavia, se cresciuti in cattività, i felini vengono sottoposti a “umanizzazione”, che induce una soppressione inevitabile dell'istinto animale.
Peraltro, l'industria alimentare ha sviluppato delle tecniche di lavorazione che rendono più appetibili gli ingredienti di origine vegetale.
Con qualche piccola eccezione, è possibile affermare che la maggior parte dei cibi per gatti, che contengono cereali, legumi, semi, frutti e ortaggi, sia di tipo secco, ovvero crocchette e croccantini.

Cibo Secco: No Grazie!

Sempre più veterinari consigliano di eliminare il cibo secco dalla dieta del gatto.
Le ragioni di questa “correzione nutrizionale” sono diverse. Tra le più importanti riconosciamo:

Poca Acqua

PERCHE' E' IMPORTANTE?

L'acqua è un fattore nutrizionale estremamente importante per il mantenimento dell'idratazione corporea, ovvero un requisito indispensabile per la salute e per la vita di qualunque essere vivente.
I gatti non hanno uno stimolo della sete molto accentuato.
Probabilmente, questa deficienza nasce dal fatto che le loro prede (topi, uccelli, rettili, insetti ecc) sono già ricchissime di “acqua alimentare”. In pratica, allo stato selvatico la dieta del gatto NON richiede un consumo significativo di acqua come bevanda.
Anche in casa, se il gatto venisse alimentato esclusivamente con prodotti a base di carne (umidi) non rischierebbe la disidratazione sistemica tanto quanto accade col cibo secco.
Per il gatto, la possibilità di disidratazione cronica e conseguenti patologie del tratto urinario aumenta quasi proporzionalmente all'entità di crocchette e croccantini consumata.
Aumentando la quantità d'acqua nella dieta del gatto si ottengono le seguenti reazioni:

CONFRONTO TRA I CIBI PER GATTI

  • Una preda naturale del felino contiene circa il 70-75% di acqua.
  • La carne in scatola raggiunge il 78%.
  • Le crocchette ne apportano solo il 5-10%.

Confrontando la quantità d'acqua presente negli alimenti dei gatti, si evince che il prodotto più simile a una preda naturale è la carne in scatola.
Ignorando quanto abbiamo precisato sulla sete, si è portati a credere che un gatto alimentato a cibo secco risulti perfettamente in grado di compensare la carenza d'acqua alimentare bevendo di più.
Tuttavia, scrutando il comportamento dei felini nutriti con crocchette e croccantini, si osserva che l'attitudine a bere non è sufficiente a compensare la carenza di acqua alimentare. L'apporto idrico totale corrisponde al 50% del fabbisogno del gatto.
Alcuni cercano di colmare questa carenza semplicemente bagnando il cibo secco. Va specificato che l'aumento dell'acqua libera nelle crocchette e nei croccantini riduce drasticamente la loro conservazione. Il cibo reidratato NON dev'essere consumato oltre i 20-30' dal momento della somministrazione.

Troppi Carboidrati

FANNO MALE AI GATTI?

Il cibo secco (più raramente quello umido) è ricco di alimenti di origine vegetale che contengono carboidrati.
Il metabolismo dei gatti non utilizza i carboidrati in maniera ottimale.
Questo avviene per la mancanza di vie enzimatiche specifiche, invece presenti nell'uomo e in altri mammiferi.
Peraltro, l'eccesso di glucosio viene convertito facilmente in acidi grassi e depositato nel tessuto adiposo, contribuendo al sovrappeso.

QUALI INGREDIENTI LI CONTENGONO?

In passato, gli ingredienti amidacei più utilizzati per la formulazione del cibo secco erano i cereali (frumento, riso, mais).
Tuttavia, dopo l'insorgenza di numerose polemiche è iniziata la produzione di mangimi “low” o “grain-free” (cioè con pochi o senza cereali).
Di fatto, si è trattato esclusivamente di una strategia commerciale; infatti, se da un lato le aziende hanno tolto i cereali, dall'altro hanno compensato mediante l'utilizzo di leguminose e tuberi (prevalentemente soia, piselli e patate).
Gatto VegetarianoRibadiamo che, nel loro ambiente naturale, i gatti sono esclusivamente carnivori. Questa consapevolezza dovrebbe bastare a escludere un alto livello di cibi secchi dalla loro dieta, perché ricchi di glucidi. Si dovrebbero prediligere le carni e le frattaglie fresche altamente proteiche, molto idratate e con un livello di grassi moderato.
Nella dieta del gatto, i glucidi devono ricoprire al massimo l'1-2% delle calorie totali. Invece, le crocchette ne contengono fino al 35-50% o anche di più. La maggior parte degli alimenti umidi in scatola ne contiene approssimativamente <10% (ma non tutti).

Proteine

QUALITà

I gatti sono “progettati” per mangiare e metabolizzare le proteine di origine animale, non quelle di natura vegetale.
I peptidi della carne, dei cereali, dei legumi, degli ortaggi e dei frutti hanno un valore biologico differente.
Il valore biologico è un sistema di classificazione delle proteine che si basa sulla composizione in amminoacidi essenziali. E' tanto elevato quanto più si avvicina a quello delle proteine dell'organismo che se ne nutre.
Gli amminoacidi sono i “tasselli” che formano le proteine e l'aggettivo “essenziali” significa che l'organismo NON è in grado di produrli autonomamente.
Le proteine vegetali hanno un valore biologico più basso di quelle animali e sono carenti in amminoacido taurina.
Nell'alimentazione del gatto, la taurina è uno degli amminoacidi più importanti. La sua carenza provoca cecità e problemi cardiaci. Negli anni '80, il deficit di taurina nelle crocchette ha decimato una popolazione molto vasta di gatti domestici. Oggi, le aziende usano integrare il mangime secco con taurina sintetica (di derivazione cinese).

QUANTITà

Per valutare la quantità proteica del cibo per gatti è necessario consultare l'etichetta alimentare.
E' utile confrontare i vari prodotti impiegando la stessa unità di misura; quella più diffusa si riferisce alla “sostanza secca”.
Ovviamente, la scelta delle materie prime da parte delle aziende è svolta in base al margine di guadagno sul prodotto finito. Questo margine è maggiore utilizzando gli ingredienti di origine vegetale (mais, riso, soia, grano ecc).

Nutrienti Termolabili e Ossidabili

Il cibo secco è più elaborato e processato rispetto a quello umido.
L'applicazione di temperature elevate ha diversi effetti:

  • Riduce la concentrazione d'acqua dal 70% al 5-10%.
  • Sanifica il cibo dai microorganismi o dai parassiti.
  • Altera il profilo nutrizionale, distruggendo molte molecole in esso contenute.

Per quanto venga integrato, non esiste alcuna garanzia che il cibo secco rifletta le stesse caratteristiche nutrizionali di un prodotto fresco o semplicemente cotto.
Inoltre, sia la conservazione prolungata, sia l'esposizione all'ossigeno ambientale, favoriscono l'ossidazione di molti nutrienti sensibili.
Alcuni di questi sono di tipo essenziale, ovvero che l'organismo felino non è in grado di produrre autonomamente e deve assumere con la dieta.
Quelli più compromessi sono:

Infestazioni e Contaminazioni

Il cibo secco è tutt'altro che pulito, igienico, sicuro e privo di agenti patogeni.
Le industrie reputano che le crocchette e i croccantini, essendo a basso contenuto d'acqua, non debbano essere conservati a bassa temperatura.
Il cibo secco viene stoccato prima nei magazzini, poi sugli scaffali dei negozi e infine in casa.
Il tempo di conservazione non si limita a qualche settimana, ma raggiunge facilmente diversi mesi.
Oltre al deperimento chimico-fisico, il cibo secco è spesso sottoposto alla contaminazione/infestazione di: batteri (ad esempio Salmonelle), muffe e micotossine, acari, scarafaggi e le loro feci.

Muffe e Micotossine

Le muffe sono agenti patogeni che crescono prevalentemente sui semi dei cereali e dei legumi.
Certe muffe producono micotossine, ovvero delle molecole venefiche potenzialmente letali.
Cereali e legumi non fanno parte della dieta naturale del gatto. Ciò significa che l'organismo dell'animale non è progettato per combattere eventuali muffe e micotossine che li interessano, nemmeno a bassa concentrazione.
Anche per questo, non si esclude che la presenza di muffe e di micotossine possa esercitare un ruolo importante nell'insorgenza di certe malattie dei gatti (in particolare quelle intestinali).


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