Dieta del Cane: Crocchette e Alimentazione Industriale

Alimentazione del Cane Adulto

Nell'età adulta, così come nella fase del divezzamento, la giusta alimentazione del cane non può prescindere dalla corretta valutazione del suo stato di salute e dello stile di vita.

Infatti, soggetti che vivono prevalentemente in un clima temperato, confinati all'interno delle mura domestiche, presentano - per ovvie ragioni - fabbisogni nutrizionali inferiori rispetto ai cani che passano la maggior parte del tempo nei cortili esterni alle abitazioni.

La disamina del fabbisogno quotidiano di energia e nutrienti sarà affrontata nella seconda parte dell'articolo. In questa sede ci limiteremo a dare alcuni semplici suggerimenti sulle abitudini corrette da adottare in tema di alimentazione canina.

Alimentazione Industriale

Alimentazione del cane crocchetteNegli ultimi anni si è registrata una netta tendenza al progressivo abbandono dell'alimentazione cosiddetta casalinga, a favore di alimenti industriali appositamente studiati per coprire le esigenze nutritive del cane.

Chi sceglie l'alimentazione industriale ritiene importanti vantaggi come praticità, facilità d'impiego e conservazione, costo contenuto, comodità in caso di viaggi o spostamenti, velocità di preparazione dei pasti e possibilità di utilizzare alimenti formulati secondo le esigenze nutrizionali del proprio cane (razza, stato di salute, stile di vita ecc.).

Dal punto di vista nutrizionale, il pet food (nome inglese del mangime per cani e gatti) può suddividersi in:

  • alimento completo, in grado di soddisfare da solo l'intero fabbisogno nutrizionale quotidiano;
  • alimento complementare, che apporta una gamma ristretta di nutrienti per soddisfare soltanto una parte dei fabbisogni dell'animale;
  • alimento dietetico, importante nella dietoterapia di affezioni patologiche di diversa natura (diabete, obesità, colecistopatie ecc.), per le quali una corretta alimentazione rappresenta un'efficace supporto nel trattamento della situazione patologica stessa.

Crocchette o Bocconcini?

Dal punto di vista pratico, invece, il cibo per cani viene tradizionalmente suddiviso in:

  • alimento secco, se il suo contenuto in umidità è inferiore al 10-12%; appartengono a questa categoria le crocchette, il riso soffiato ed altri mix di cereali da integrare alla carne;
  • alimento umido, se il contenuto in umidità è compreso tra il 68 ed il 78%; appartengono a questa categoria i prodotti a base di bocconcini o patè di carne, classicamente presentati all'interno di scatolette metalliche;
  • alimento semiumido, se il contenuto in umidità si pone tra il 15 ed il 30%.

La scarsa umidità degli alimenti secchi per cani riduce costi e problemi di trasporto, imballaggio e conservazione, con un notevole risparmio per il consumatore (fino al 70% ed oltre rispetto ai bocconcini).

Le crocchette sono anche più igieniche e la loro qualità, una volta aperte, non si altera; grazie alla masticazione - con massaggio continuo delle gengive e dei denti, e pulizia degli stessi per sfregamento - sono anche migliori per la salute dei denti del cane. Tuttavia, se questi sono già in cattivo stato, l'animale tende ovviamente a preferire cibo più morbido.

L'appetibilità delle crocchette non è certo paragonabile a quella dei bocconcini di carne, che sempre più spesso vengono somministrati come semplice "contentino", una sorta di leccornia extra da mettere di tanto in tanto in cima alle crocchette.

Specie nell'impiego dei prodotti più voluminosi, come il riso soffiato ed i cereali, bisogna ricordare che l'apporto nutritivo è sempre in funzione del peso e non del volume; pertanto, per dosare gli alimenti industriali è buona regola aiutarsi con la bilancia.

Crocchette fatte in Casa

Il vantaggio di preparare crocchette per cani a casa propria è quello di poter scegliere con cura gli ingredienti e le relative proporzioni, per soddisfare le esigenze nutrizionali dei nostri amici a quattro zampe.

Non perdere quindi la videoricetta: Crocchette per Cani con Carne e Verdure




Consigli per l'Acquisto

Prima di passare all'analisi dell'alimentazione solida di tipo casalingo, elenchiamo i più importanti fattori da tenere in considerazione durante l'acquisto di un pet food per cani.

Prezzo

Su questo elemento incidono sicuramente le caratteristiche qualitative delle materie prime utilizzate, ma anche i costi sostenuti per trasporto ed eventuale importazione, ricerca di una formula nutritiva ottimale e copertura dell'area marketing (pubblicità, colori e forme di confezioni e mangime).

Come accade per i prodotti destinati all'alimentazione umana, non sempre prezzo elevato è sinonimo di qualità, e viceversa.

Quantitativo per porzione

Rappresenta la resa effettiva, cioè la quantità di alimento indicata dal produttore come necessaria per coprire le esigenze nutrizionali del cane ad ogni pasto.

Si tratta di un parametro rilevante nella scelta di un mangime per cani, da prendere in assoluta considerazione ogni qualvolta si confrontino i prezzi di due prodotti.

Ad esempio, un ipotetico prodotto A (peso netto 1 kg, costo 5 euro), che indica una dose per porzione di 250 grammi, risulta meno conveniente di un prodotto B (peso netto 1 kg, costo 7 euro), che indica una dose per porzione di soli 150 grammi.

Qualità delle materie prime e tenori analitici

Per quanto detto, l'unico modo per valutare la qualità di un alimento industriale per cani è di leggere con pazienza ed attenzione l'etichetta con i tenori analitici e gli ingredienti del prodotto.

IMPARIAMO A LEGGERE L'ETICHETTA

Infatti, se la facciata è puro marketing, le informazioni sul retro rappresentano la carta d'identità del prodotto. Purtroppo, la lettura e la compressione dell'etichetta può risultare difficoltosa, specie per i non addetti ai lavori. Vediamo quindi di stilare un breve elenco dei più importanti criteri identificativi della qualità di un prodotto.

  • Si tenga presente che nella lista degli ingredienti le singole materie prime sono elencate in ordine quantitativo decrescente. Ciò significa che il primo ingrediente della lista è predominante rispetto al secondo, che a sua volta lo è rispetto al terzo e via discorrendo. Dato che i cereali costano molto meno delle carni, un alimento che annovera questo ingrediente in cima alla lista dovrebbe costare molto meno di uno più ricco di carne. Si noti comunque la diffusa tendenza a "spezzettare" il cereale nelle sue parti (crusca, amido, farina, glutine ecc.), in modo da spalmarne i quantitativi su più ingredienti e lasciare quindi il primo posto alla carne.
  • Quale carne? In genere è preferibile che nell'etichetta sia chiaramente riportata la dicitura "carne di..." piuttosto che "carne e derivati".
    Le proteine animali, inoltre, sono più digeribili e nutrienti di quelle vegetali, ad esempio del grano o della soia. Queste ultime fonti proteiche, tuttavia, completano il profilo nutrizionale dell'alimento apportando le giuste dosi di acidi grassi essenziali. Negli utlimi anni sono divenuti sempre più comuni i prodotti a base di proteine del pesce, come quelle del salmone, importanti fonti di acidi grassi essenziali della serie omega-3.
  • Un altro trucchetto (oltre allo splitting (o divisione) dei cereali), adottato per far comparire la carne al primo posto degli ingredienti, è quello di indicarla sotto la dicitura "carne fresca". Quest'ultima, a differenza di quella disidratata, è infatti molto ricca di acqua; per ovvie ragioni, tale caratteristica incide notevolmente sul peso dell'ingrediente in raffronto a quello delle farine vegetali.
  • Le seguenti direttive, che regolamentano le diciture stampate in etichetta, possono comunque tutelare il consumatore nella scelta del prodotto più idoneo alle esigenze del proprio cane:
    • "Cibo al gusto di agnello" o "aroma agnello" = carne contenuta inferiore al 4%;
    • "Cibo all'agnello" o "con agnello" o "contiene agnello" = carne contenuta non inferiore al 4%;
    • "Cibo ricco di agnello" o "extra agnello" = carne contenuta dal 14 al 25% di agnello;
    • "Agnello" = carne contenuta superiore al 26% di agnello;
    • "Tutto agnello" = carne contenuta 100% agnello.
  • Se l'apporto calorico per 100 grammi non è presente in etichetta, questo può essere agevolmente calcolato utilizzando la seguente formula matematica (grammi di proteine x 3.5) + (grammi di carboidrati x 3.5) + (grammi di grassi x 8.5).
  • Il tenore di carboidrati, non sempre presente in etichetta, può essere calcolato sottraendo a 100 le quantità di grassi, proteine, fibre e ceneri (o i singoli minerali elencati per quantità).
  • La digeribilità e il valore biologico di una fonte proteica sono tanto maggiori quanto più alta è la quota di muscolo contenuta, mentre diminuiscono all'aumentare della concentrazione di tendini, cartilagini, ossa e collagene (tutti scarti dell'industria alimentare umana generalmente assorbiti da quella di prodotti per cani).
« 1 2 3 4 5 »