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Fitness, salute e benessere
Ultima modifica: 23/11/2011

Intervista a Lorenzo Manfredini, Psicologo, Psicoterapeuta e Giornalista

A cura del Dott. Riccardo Borgacci

La psicologia nello sport

Attualmente, il ruolo della psicologia nello sport potrebbe definirsi fondamentale?


“Nello sport la psicologia non è “DIVENTATA FONDAMENTALE”… lo è sempre stata; possiamo dire che oggi, a differenza del passato, gli atleti ed i loro preparatori ne comprendono pienamente il potenziale.
L'approccio psicologico alla propria attività sportiva consente di riconoscere e percepire i numerosi fattori che influenzano la disciplina stessa. Stimolare l'attenzione, l'osservazione, la preparazione mentale, la motivazione e la gestione dello stress diventano pertanto obbiettivi intimamente connessi all'apprendimento ed al consolidamento della prestazione sportiva.


La tendenza contemporanea sembra essere quella di intensificare ed incrementare il carico allenante degli sportivi, favorendo di conseguenza la fatica fisica ma anche quella mentale. Si materializza lo spauracchio dell'Over-Training. Come combatterlo?


“Come saprai, l'Over-Training (o sovrallenamento) è un effetto collaterale dell'eccessivo impegno psicofisico richiesto dall'attività sportiva e può essere indotto da un errore nella pianificazione dell'allenamento specifico dell'atleta. In questa situazione, l'organismo e la mente non solo non riescono a sfruttare lo stress allenante, ma lo subiscono. Questa condizione può sfociare in una sintomatologia piuttosto varia e molto soggettiva, ma in ogni caso dannosa sia dal punto di vista atletico che psicologico.
La psicologia sportiva può allora rivestire un ruolo fondamentale nella prevenzione dell'Over-Training, migliorando la consapevolezza delle proprie sensazioni corporee, che si realizza attraverso una migliore gestione dei seguenti aspetti: rimuginio, controllo dell'immaginazione, interiorizzazione degli obbiettivi agonistici e giusto equilibrio emozionale. Se questo allenamento psicologico si coordina con la corretta esecuzione dei meccanismi di movimento si può essere perfettamente in grado di prevenire e gestire efficacemente l'Over-Training.
Nel caso in cui quest'ultimo sia già conclamato, quindi inevitabile, per prima cosa è essenziale intervenire sullo stress, che spesso tende a limitare le funzionalità di attenzione, memoria, pensiero e di altri meccanismi automatici, limitando il recupero e la capacità di autocontrollo da parte dell'atleta. Successivamente si potrà intervenire con strumenti più efficaci, quali il Training Mentale, autogeno, cognitivo, corporeo. Un'altra tecnica che negli ultimi anni si sta rivelando particolarmente efficace nella prevenzione del sovrallenamento é quella del Training Mental Coach, applicato ad allenatori/preparatori atletici ed agli atleti stessi”.


Cosa sono il Training Mentale ed il Training Mental Coach?


"Il Training Mentale è un metodo integrato Mente-Corpo che utilizza il rilassamento, le affermazioni e le visualizzazioni in modo estremamente duttile e pratico. Ovviamente, come tutte le attività, necessita costanza e sistematicità per l'apprendimento del metodo e degli aspetti fondamentali, anche se buoni risultati si possono ottenere con la pratica di pochi minuti al giorno.
Il Training Mental Coach è un processo attraverso il quale il soggetto viene indotto a perseguire un livello ottimale di realizzazione, sia nel raggiungimento di un risultato che nella consapevolezza di un percorso. Si stimola la motivazione, di conseguenza l'ottimizzazione delle prestazioni. Il Training Mental Coach si focalizza sulle attività specifiche e sulle relazioni interpersonali: attenzione, percezione, memoria, emozione, pensiero ed azione. Tutte queste metodologie sono “centrate sul risultato” e mirano ad un'efficace, rapida e corretta risoluzione dei problemi.


In poche parole, possiamo dire che il Training Mentale serve per massimizzare la prestazione ed il Training Mental Coach per ottimizzare la comunicazione tra allenatore/preparatore atletico ed atleta”.


Ringrazio il Dott. Lorenzo Manfredini per il tempo concessomi e contraccambio la cortesia suggerendo il link del suo sito “StepConsapevole” www.stepconsapevole.it, nonché suggerendo la lettura gratuita dei suoi meravigliosi testi all'indirizzo www.apneaconsapevole.it.
Per esperienza personale consiglio vivamente la partecipazione ai corsi formativi di Training Mentale e Training Mental Coach tenuti dal Dott. Lorenzo Manfredini dei quali si possono trovare maggiori informazioni agli indirizzi sopra citati o contattandolo personalmente a:

Lorenzo Manfredini





Il Dott. Lorenzo Manfredini è psicologo, psicoterapeuta e giornalista tra i più preparati nel campo della psicologia sportiva; lavora privatamente a Ferrara e Siena ed è consulente dell'ospedale Sant'Anna di Pisa nella formazione psicologica dei medici iperbarici. Ha lavorato con la Nazionale di Apnea e la Nazionale di Volo a Vela (due sport in cui la mente ha un ruolo fondamentale) ed è stato preparatore psicologico di Umberto Pelizzari. È responsabile della formazione psicologica degli istruttori nell'associazione sportiva di “Apnea Academy” con la quale opera in strettissima sinergia da ormai 14 anni.
È, infine, autore di diversi libri ed articoli, che si possono scaricare gratuitamente dai suoi siti.



Ultima domanda

Foto utentemandare via un accenno di pancetta: [QUOTA=LorenzoOlivierolordosi[/QUOTA il nuoto farebbe al caso mio? gli addominali li ho sempre fatti ma praticamente non sento mai la stanchezza...[/QUOTA non centra...centra come li fai, in molti modi vengono coinvolti alcuni muscoli che sono attaccati alla spina dorsale (è spiegati da cani ma rende...
 

Ultima risposta

Foto professionistaPersonal Trainer: DR.Giovanni Cassiani

Troppo alto per avere pettorali grossi..: Rettifico cmq che non sono un fautore del prestancaggio anche se in alcuni casi è opportuno ed efficace. Uno degli allenamenti più efficaci per " petti recidivi" è un hatfield modificato e usato da alcuni preparatori ifbb italiani: Panca 2* 4* 8* 12* *= inserire, immediatamente...

 
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