Valutazione funzionale nelle patologie di spalla

A cura del Dottor Alessio Capobianco


Test per il capo lungo del bicipite

  1. Segno di Popeye o di Ludington: si effettua facendo contrarre al paziente entrambi i bicipiti con le mani poste sulla testa; una retrazione distale del ventre muscolare o una mancata contrazione è indicativa di rottura del capo lungo del bicipite.
  2. Test per il capo lungo del bicipitePalm up (o manovra di Gillchrist): il soggetto con il gomito esteso e palmo della mano supinato deve elevare l'arto il flessione anteriore mentre l'esaminatore contrasta il movimento con una mano posta sul palmo del paziente; il test si considera positivo se genera dolore (figura).
  3. Test di Yergason: il paziente è in piedi col braccio addotto lungo il fianco e avambraccio supinato, gomito flesso a 90°; l'esaminatore contrasta l'ulteriore flessione dell'avambraccio sul braccio; il test risulta positivo se provoca dolore a livello della doccia bicipitale e indica la sublussazione del tendine.

Test per il labbro glenoideo

  1. Test di O'Brien: il paziente è posto con la spalla flessa avanti di 90°, gomito esteso; deve resistere ad una spinta verso il basso esercitata dall'esaminatore, prima in massima intrarotazione e poi in massima extrarotazione; il test è positivo quando provoca dolore ad arto intraruotato ed il dolore diminuisce ad arto extraruotato, segno di un'anomalia del labbro glenoideo (figura).

  2. Test per il labbro glenoideo Test per il labbro glenoideo
  3. Pain Provocation Test for SLAP: si solleva l'arto del paziente fino a 90- 100° a gomito flesso di 90° ed avambraccio pronato, si esegue poi una supinazione dell'avambraccio e si chiede al paziente in quale delle due posizioni avverte dolore; se il dolore si presenta solo o prevalentemente ad avambraccio pronato si considera il test positivo per lesione del labbro superiore (figura).
Test per il labbro glenoideo Test per il labbro glenoideo

 

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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016