Sport, istruzioni per non "rompersi", dai 10 ai 16 anni

A Cura del Dr. Corrado Bait - Specialista in Ortopedia e Traumatologia


Lo sport fa bene, si sa. Migliora il coordinamento, il tono muscolare, è un toccasana per il sistema cardiocircolatorio e per finire è utile per l'autostima e il buonumore. Ma spesso (e ancora di più nella fascia tra i 10 e i 16 anni) chi fa sport finisce col farsi male. Infortuni giovaniliDistorsioni, lesioni al legamento crociato del ginocchio e per finire danni al menisco sono "guai" all'ordine del giorno per le squadre di teenager di diverse specialità, dal calcio alla pallavolo, passando per il basket e "l'insospettabile" ginnastica ritmica.
"Il forte aumento di traumi sportivi tra i ragazzini - sottolinea Corrado Bait, aiuto responsabile dell'Unità Operativa di Chirurgia del Ginocchio e Traumatologia dello Sport presso l'Istituto Clinico Humanitas e socio del centro specializzato Physioclinic di Milano - è un dato totalmente nuovo ed è sicuramente da mettere in relazione con le modalità con cui lo sport viene praticato oggi". Cioè, in estrema sintesi, con un po' di agonismo di troppo.
E, a volte, anche con poco senso di realtà, quello stesso senso di realtà che porta i genitori a valutare obiettivamente, da un punto di vista fisico, il proprio figlio. Dice ancora Bait: "Chi ha le ginocchia vare, cioè ad "O", come chi ha le ginocchia valghe, cioè ad "X", difficilmente diventerà un campione e lo stesso vale per chi soffre di scoliosi. In tutti questi casi, è meglio non generare nei ragazzini aspettative esagerate, ma semplicemente avviarli verso un'attività fisica utile e divertente, in modo da avere solo il buono dello sport, senza generare delusioni e frustrazioni". Ancora, chi non ha le caratteristiche fisiche per diventare un campione, non ha ragione per seguire gli allenamenti intensi (pensiamo a 3-4 allenamenti a settimana, più 1 o 2 partite nel weekend) richiesti a chi invece... ci può provare.
Attenzione quindi alla scelta della palestra, degli istruttori, della società sportiva. "La squadra ideale è quella che intende lo sport all'insegna dello stare insieme e del divertimento".

Le lesioni più frequenti

Seppur vissuto all'insegna del buonsenso, anche tra i teenager lo sport può provocare lesioni e fratture. "Gli incidenti più frequenti, in ordine crescente di gravità, sono la lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio, al menisco e quindi al legamento crociato anteriore. Nel primo caso, l'intervento non è necessario, perché il legamento cicatrizza da solo, con 2-3 settimane di riposo. Per il menisco è fondamentale la valutazione del singolo caso, in quanto il menisco rotto si può sia suturare, sia eliminare, anche se in generale sono sempre da preferire le scelte più conservative. Nel caso più serio, la lesione del legamento crociato, di solito è necessario operare. Per fortuna, grazie alla giovane età e quindi alla biologia estremamente "attiva", i tempi di recupero sono in generale più brevi rispetto agli adulti anche se esiste sempre il forte rischio delle recidive per la tendenza degli adolescenti a non "risparmiarsi" mai.


Corrado Bait

Dr. Corrado Bait
Aiuto Responsabile
Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dello Sport
Humanitas Research Hospital
Rozzano (MI)
www.corradobait.com - segreteria@corradobait.com