Tecnica passivattiva nello scollamento mio-fasciale: arti inferiori

A cura di Maurizio Ronchi



Pollici, dita e nocche sono generalmente ottimi tool per lo scollamento dei tendini, come in questo caso per gli estensori delle dita dei piedi. Si esegue uno smile, tecnica di sfioramento profondo curvilinea (fig.12 -13). Tecnica che risulta molto efficace per atleti che fanno uso di scarpette strette (velocisti, calciatori, pattinatori, climbers etc.).
L'utilizzo delle nocche serve ad incrementare la pressione/forza rispetto alle dita e ai pollici quando richiesta dalla tecnica. Per esempio nel trattare i muscoli Peronieri e Tibiali (fig.14) se il
lavoro deve essere profondo (ultima foto) l'uso delle nocche risparmia all'operatore un eccessivo stress articolare per le ultime falangi delle dita.

 


L'uso dell'avambraccio, del pugno o del gomito diviene necessario per la tipologia anatomica di taluni muscoli da trattare o quando si ha necessità di eseguire un lavoro profondo, che non vuol dire doloroso ma più efficace e risolutivo - non nel senso di sbrigativo -.

In fig.15 vediamo un'applicazione della tecnica passivattiva per scollare il tratto Ileotibiale del muscolo Tensore della Fascia Lata dal sottostante muscolo Vasto Laterale. L'uso del pugno e dell'avambraccio per lo stripping, con il successivo profondo scollamento con l'uso del gomito ed infine la messa in evidenza del TFL con la tecnica twist&roll, un insieme di torsioni-rotazioni-elevazion-frizioni per mobilizzare ogni singolo muscolo liberato da tensioni e aderenze.
Per la miglior efficacia nel raggiungere lo scopo di quest'ultima manualità di scollamento, è ancor più importante visualizzare nella nostra mente l'azione di rilascio mio-fasciale, che le dita, le nocche o altro tool esercitano sui bordi del muscolo o per l'area fasciale che stiamo trattando.

Scollamento

In fig.16 l'utilizzo dei pollici e del gomito per lo scollamento dei muscoli Ischicrurali, finalizzata dalla tecnica di twist&roll per il muscolo Bicipite femorale. Una volta ottenuto un buon grado di rilascio mio-fasciale con la messa in risalto del muscolo, si procede con manualità di Massaggio Traverso Profondo -MTP -per i muscoli di grossa massa con lo scopo di riallineare le fibre muscolari e fasciali nel senso della linea di forza. (fig.17)

 


Lo scopo della tecnica twist&roll, da preferirsi per i muscoli di media/piccola taglia, è di mettere in evidenza il muscolo in tutta la sua lunghezza: origine, ventre, inserzione mio-tendinea e sul periostio per quanto la struttura anatomica ci concede di eseguire (fig.18). Questo tipo di lavoro serve, oltre che per il riallineamento delle fibre mio-fasciali, per rilasciare il muscolo dalle profonde aderenze così da poter essere libero di scivolare tra i tessuti profondi e le ossa, completando l'iniziale opera di scollamento superficiale. Questo è dunque il vero obbiettivo della tecnica passivattiva:

ripristinare l'indipendenza e il completo ROM di escursione mio-fasciale, ribilanciare le tensioni articolari per poter erogare al meglio la forza-lavoro durante il gesto atletico o la prestazione sportiva.


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Ultima modifica dell'articolo: 27/02/2017

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