Tecnica passivattiva nello scollamento mio-fasciale di Tronco e Arti Superiori

A cura di Maurizio Ronchi

 

Scollamento

 

Uguale finalità della precedente ma con la messa in stretch del braccio. L'operatore varia l'intensità di allungamento modulando la pressione esercitata con il ginocchio sul palmo dell'atleta (con il permesso del Dr Giovanni Chetta).  (FIG.30)

 

Scollamento miofascialeTecnica di scollamento per i tendini flessori di polso e dita. Le dita dell'operatore sul dorso dell'avambraccio manipolano i muscoli estensori.
L'operatore varia l'intensità di allungamento modulando la pressione esercitata con il ginocchio sul palmo dell'atleta (con il permesso del Dr Giovanni Chetta). Le ultime due foto mostrano l'uso della tecnica stripping sul lato palmare dell'avambraccio. (FIG.31)

 

Scollamento

Test del terzo dito, per controllare il grado di release dei m. estensori. Con una pressione in deep friction sul m. Estensore del terzo dito si controlla l'eventuale estensione del dito singolarmente. In caso negativo si esegue uno scollamento centrifugo sui muscoli estensori.(FIG.33)
Sopra l'area anatomica interessata.


 

 

Scollamento

 

 

Scollamento

(FIG.35) In aiuto per la prevenzione o per la fase di riatletizzazione da alcuni anni, dove il caso lo richieda, faccio uso del taping kinesiologico®.
Grazie ai consigli del Ft Rosario Bellia, Fisioterapista della Nazionale Italiana della F.I.H.P, docente e sperimentatore della tecnica e dell'uso del taping kinesiologico®, non che carissimo amico, ho avuto un superbo riscontro e feedback dagli atleti trattati. Ho toccato con mano la grande potenzialità di questa metodologia, oltre che allo scopo sostenitivo/contenitivo di prevenzione, anche per il grande aiuto che il tape esercita dopo una manualità si scollamento mio-fasciale. E' proprio grazie alle proprietà del nastro e alle sue convoluzioni che lo stato di release ottenuto sia mantenuto più lungo nel tempo a maggior beneficio dell'atleta.  Maggiori e dettagliate info si questa tecnica li potete trovare tramite i link riportati  sotto in websites di Rosario Bellia e di Visiocare che mi ha fornito i prodotti per i test.
 RINGRAZIAMENTI...

Oltre che nel riportare i loro lavori nella bibliografia e sitologia di riferimento, voglio dire grazie a queste persone per me straordinarie: Bellia Rosario, Casciotti Maurizio, Chetta Giovanni, Crippa Lorenzo, Dalton Erik, Polimene Federico, Riggs Art, Stecco Luigi e Antonio.
Un caro ringraziamento lo devo a Piera e Massimo della COBRAGYM di Seregno per la disponibilità nel concedermi l'utilizzo delle attrezzature della palestra per i miei test.

... e DEDICA

Questa seconda  e conclusiva parte della tecnica passivattiva è una personale dedica di ringraziamento per i ricercatori e gli scienziati che si occupano di fisiologia, anatomia, biomeccanica umana. Il loro contributo, per noi operatori sportivi, è la base di partenza per rendere sempre più mirate ed efficaci le nostre tecniche e manualità per gli sportivi. E' grazie alle loro ricerche che possiamo trovare spiegazioni per validare scientificamente gli effetti che le nostre manipolazioni, massaggi e applicazioni hanno sul corpo umano, quindi di migliorare la prestazione sportiva di un atleta. Di solito quando si parla dell'ambito sportivo e atletico, si fa quasi esclusivamente riferimento alle figure del medico sportivo, dell'ortopedico, osteopata, fisioterapista, massaggiatore, preparatore etc, ma davvero poche volte si menzionano coloro che svolgono quell'oscuro lavoro di ricerca di base. Vorrei ricordare qualcuna di queste straordinarie persone come di  Antonio Dal Monte, William Gibson, Serge Gracovetsky, Robert Schleip, David Simons, Carla Stecco e tanti altri.
Vorrei che  tutti voi sappiate della stima e riconoscenza che ho nei vostri confronti, ringraziandovi ancora per le vostre ricerche e divulgazioni, fondamenta e pilastri per noi operatori sportivi.  

 

Un grazie grande così,
Maurizio Ronchi

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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016

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