Tecnica passivattiva nello scollamento mio-fasciale di Tronco e Arti Superiori

A cura di Maurizio Ronchi


Scollamento miofasciale

 

Scollamento del m. Elevatore della Scapola dai mm. Romboidi; la direzione di release segue la spina della scapola. Per una maggior efficacia e in passivattiva si chiede all'atleta una leggera spinta con la fronte del capo sul torace dell'operatore. Questa tecnica permette di sentire molto bene il popping del release e mobilizzazione mio-fasciale. ( con il permesso del Ft Lorenzo Crippa).


Scollamento miofasciale

 

Uguale lavoro ma con differenti tools per un diverso grado di profondità richiesta.
L'operatore cambia la posizione della scapola per variare la condizione dei muscoli interessati, per lo stesso scopo l'atleta modifica la posizione del capo.

 

Scollamento miofasciale

 

Lavoro di allungamento per i mm. Romboidi e trattamento della fascia scapolare variando passivamente la posizione del braccio. (FIG.7)

 

Scollamento miofasciale

 

La stessa tecnica con il movimento attivo dell'atleta. (FIG.8)

 

Scollamento miofasciale

 

Scollamento dei bordi del m. Sottoscapolare dal m. G. Dentato per il ripristino del fisiologico scorrimento della scapola sulla cassa toracica.
Con tale manualità si ottiene anche un discreto releaseper la fascia scapolare.
Nel disegno a lato l'area anatomica interessata.

 

 

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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016

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