A cura di Maurizio Ronchi
"Questo lavoro, elaborato con grande impegno e ricerca personale dal massaggiatore sportivo Maurizio Ronchi, offre l'opportunità a professionisti e studiosi delle terapie manuali di riflettere ulteriormente sui fattori principali che incidono sul trattamento di alcune patologie sportive, che incidono notevolmente sulla prestazione agonistica.
In effetti, le occasioni di confronto e di riflessione sulle metodologie di trattamento delle patologie muscolari da sport sono sempre troppo limitate e spesso gli addetti ai lavori trovano poco tempo da dedicare all'aggiornamento o al dibattito tecnico-scientifico. La discussione di nuovi punti di vista, innovazioni metodologiche e dei risultati delle sperimentazioni deve essere accolta positivamente per lo sviluppo delle metodologie del massaggio..
Questo lavoro vuole proporre dei punti di vista innovativi e delle riflessioni originali. Esso ha una notevole valenza applicativa ed è finalizzato al lavoro pratico, dal momento che nasce da una singolare fusione tra l'esperienza diretta sulle piste e campi di gara e approfondimento delle conoscenze di fisiologia muscolare. Ottima la presentazione iconografica delle manualità prese in esame.
L'autore è pienamente consapevole che la difficoltà di studiare con metodologie scientifiche avanzate l'efficacia del metodo, non rende sempre possibile verificare tutte le ipotesi e concetti, quindi si aspetta che futuri approfondimenti rivelino imprecisioni o limiti di questo lavoro, con una casistica più ampia... ma in fondo è proprio in questo modo che progredisce la conoscenza collettiva".
Prof. Rosario Bellia
fisioterapista nazionale italiana F.I.H. P.
Istruttore taping kinesiologico
http://kinesiobellia.wordpress.com/
Questo lavoro è frutto della mia venticinquennale esperienza di istruttore, preparatore atletico e massaggiatore per diversi gruppi sportivi, ed è rivolto senza pretese accademiche a tutti gli operatori del settore, in special modo a chi sta iniziando il percorso di massaggiatore sportivo. Le manualità descritte non sono terapeutiche, di altrui competenza, sono state studiate e messe a punto per il mantenimento e l'incremento della biomeccanica funzionale per gli sportivi di medio-alto livello atletico, dove il loro corpo è sottoposto a importanti allenamenti e performance sportive. Voglio precisare che non sono ne' medico ne' terapista dello sport, ma un tecnico ricercatore-operatore in questo campo e che grazie alla mia formazione di chimico con esperienze in analisi biochimica, cerco di individuare e di capire alcuni dei fenomeni fisiologici che accadono nel tessuto mio-fasciale durante l'applicazione di tecniche di massaggio. Per tutti questi anni ho avuto e ho la fortuna di collaborare con biologi, medici e fisioterapisti sportivi, fonte del mio background formativo, coi quali continuiamo a rivedere o a sviluppare nuove tecniche e manualità specifiche per sportivi e atleti, o come si chiamano ora sport-bodyworks.
Ad avvalorare la tecnica passivattiva, metodologia che da tempo applico nelle manualità di scollamento mio-fasciale, è stato il trovare un riscontro nel superbo studio sulla fascia di Robert Schleip, facendo particolare riferimento al suo lavoro "Fascial plasticity -a new neruobiological explanation", dove ho trovato una significativa spiegazione dei meccanismi biochimici e biomeccanici che intervengono nei tessuti trattati durante la seduta di massaggio sportivo con la tecnica passivattiva. Voglio citare Art Riggs, uno dei più stimati bodyworkers, che grazie al proficuo reciproco scambio di opinioni ed esperienze ha contribuito alla messa a punto di questa mia metodologia. In pratica voglio spiegare come questa tecnica cinetica basata sull'aiuto dell'atleta nel sostenere un'azione dinamica in condizione di leggero stretching, torsione o contrazione muscolare durante le manualità di massaggio per il rilascio delle aderenze mio-fasciali -condizione passivattiva dell'atleta -sia più efficace rispetto al classico scollamento statico.
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