Trattamento riabilitativo dopo rottura del tendine d'Achille

A cura del professor Rosario Bellia

 

2) neuroregolazione interattiva con InterX

 

Viene utilizzato un dispositivo elettromedicale (InterX) che emette degli impulsi elettrici bifasici sinusoidali smorzati, i quali, grazie al feedback interattivo, si modificano autonomamente a seconda dell'impedenza cutanea. La Terapia InterX favorisce la Neuromodulazione Interattiva a livello del Sistema Nervoso Centrale (ipotalamo e corteccia visiva del cervello) al fine di ottenere:
a) importante azione antalgica
b) attivazione del Sistema di Autoregolazione

 


La terapia attiva il nostro sistema di autoregolazione alla produzione di:
neuropeptidi, peptidi regolatori, citochine etc. che generano riduzione di infiammazione, edema e dolore, con conseguente diminuzione dei tempi di recupero da un infortunio.

Le modalità applicative in questo caso specifico sono state:
programma acuto 180 di frequenza e 60 % di intensità per circa 10 minuti con la doppia piastra sulla zona con i cheloidi.


3) cupping therapy

 

MECCANISMO D'AZIONE


La tecnica consiste nel creare un vacuo all'interno di un serbatoio (vetro, bambù, bachelite o plastica) appoggiato sulla pelle, che attira il tessuto superficiale, favorendo lo smaltimento delle tossine e dei liquidi in esubero. E' stato dimostrato che il corpo viene interessato fino a quattro pollici di spessore dei tessuti, generando i seguenti effetti:
a) iperematizzazione locale anche per più giorni
b) effetti riflessi su organi distanti
c) mobilizzazione del tessuto connettivo subdermico
d) liberazione dei vasi linfatici "schiacciati"
e) mobilizzazione delle tossine e dei liquidi eccedenti
f) aumento del metabolismo e  miglioramento del rifornimento di ossigeno
g) stimolazione del sistema immunitario e dei processi di riassorbimento nella pelle necessari per l'eliminazione delle tossine dai tessuti connettivali.


La coppettazione è in grado, attraverso diversi meccanismi, di espletare differenti azioni. Essa può:

  1. influenzare direttamente in sede un connettivo alterato: cicatrici, disturbi dell'irrorazione locale, ecc.
  2. mettere in movimento meccanismi generali di regolazione dinamica del circolo sanguigno. Il connettivo sottocutaneo è molto ricco di sottili vasi sanguigni che, per costrizione o per dilatazione, possono considerevolmente variare il proprio contenuto in sangue. Ogni applicazione con la tecnica della coppettazione provoca un evidente e duraturo arrossamento cutaneo, quale espressione di una dilatazione dei vasi sanguigni cutanei e, con ciò, una contemporanea sensazione locale di calore.
  3. Per mezzo di modificazioni dell'irrorazione sanguigna, la mobilizzazione meccanica e il massaggio con le coppette del tessuto connettivo sottocutaneo possono influenzare la reazione chimica tissutale (pH) e, quindi, la capacita locale o generale del tessuto connettivo a trattenere acqua.

Attraverso diverse vie, la coppettazione può stimolare impulsi nervosi e, per mezzo di riflessi il cui arco si chiude nel sistema nervoso centrale, può provocare reazione anche in organi molto lontani.
In queste azioni nervose dobbiamo distinguere una componente generale (vale a dire interessamento di tutto il corpo) e processi riflessi, localmente più delimitati.
E' stata utilizzata una modalità di coppette in movimento per ridurre al minimo il rischio di procurare ecchimosi, una delle controindicazioni più frequenti di questa tecnica. La sensazione, sia visiva che quella riferita dal paziente, è stata indubbiamente ottima.

 

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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ