La pubalgia

A cura del Dott. Luca Franzon


Con il termine pubalgia si intende una sindrome dolorosa caratterizzata da dolore in sede inguinale e/o pubica e/o sulla faccia interna delle cosce. pubalgiaLa sua eziologia è vastissima tanto che secondo Jarvinen è possibile identificare ben 72 cause di pubalgia. Attualmente la si classifica in tre categorie diverse che sono:

TENDINOPATIA INSERZIONALE = la pubalgia è causata da microtraumi ripetuti a carico dei muscoli adduttori della coscia e dei muscoli addominali. Il punto critico di queste inserzioni muscolari è la sinfisi pubica che rappresenta la zona in cui le forze ascendenti e discendenti dei muscoli coinvolti si scaricano.

 

SINDROME SIFISIARIA = causata da microtraumi indotti dai muscoli adduttori che agendo in allungamento e in modo non bilanciato fra i due arti creano una sorta di cedimento a livello della sinfisi. Questa situazione porta ad uno squilibrio della stabilità e dell'equilibrio del bacino. È questa una situazione che si viene a creare soprattutto nell'età dello sviluppo durante la quale la sinfisi è già di per sé più debole.

 

SINDROME DELLA GUAINA DEL RETTO ADDOMINALE O DEL NERVO PERFORANTE DEL RETTO ADDOMINALE DEL CALCIATORE = la pubalgia è causata dal gesto del calciare durante il quale si ha una forte tensione a livello della muscolatura addominale. Questa tensione a volte crea una fissurazione della fascia superficiale con conseguente stiramento e compressione a carico del nervo perforante che da vita poi alla sindrome algica.

Sintomi

Per approfondire: Sintomi Pubalgia


Inizialmente il dolore è situato nella zona pubica, successivamente si irradia nella faccia antero-mediale della coscia e a volte anche in sede retropubica associato a tenesmo vescicale (sensazione di incompleto svuotamento vescicale tanto da dover andare quasi continuamente ad urinare anche se la vescica è completamente vuota)
Si può presentare con una sintomatologia iniziale con dolore soprattutto al risveglio e ad inizia attività fisica. Ambedue queste sintomatologie scompaiono con il movimento dimostrando la presenza di una leggera infiammazione. Nei casi più gravi il dolore è continuo e gravativo e si acutizza nei movimenti bruschi All'esame clinico la muscolatura adduttoria risulta essere contratta e la pressione a livello del pube è più o meno dolorosa.

Cause

Fra le cause scatenanti la pubalgia, un accenno particolare, perché non sempre indagato, è il rapporto fra i denti, la malocclusione e la postura. La presenza di eventuali precontatti crea tensioni muscolari che attraverso l'articolazione temporo-mandibolare vengono trasmessi al sistema muscolo articolare al collo e del tratto cervicale con successive ripercussioni su tutto il sistema posturale.
Come istruttori di fitness è giusto saper che anche le donne in gravidanza possono a volte soffrire di pubalgia a causa della lassità della sinfisi pubica dovuta al marcato rilascio dell'ormone relaxina, che rende le articolazioni più lasse.

Si può in conclusione dire che la pubalgia è un'entità patologica ben nota, essa richiede una diagnosi precoce che permetterà di dare un trattamento adeguato ed efficace. Al di là di tutte quelle che possono essere le terapie mediche o chinesiologiche in questo tipo di patologia ad eziologia vastissima, è necessario riuscire a capire qual è la causa o le cause scatenanti e cercare di eliminarle.
Come in tutte le patologie sarebbe utile cercare di prevenirle invece che di curarle. I diversi programmi di prevenzione, applicati con rigore, devono permettere negli anni a venire di evitare questa patologia da surmenage.

Trattamento

In acuto il soggetto deve assolutamente rimanere a riposo e sottoporsi a terapia medica a cui segue quella fisioterapica.

Nella situazione cronica oltre alle terapie mediche si ricorre anche al recupero funzionale mediante attività fisica mirata a:

  • Allungamento della muscolatura adduttoria sia tradizionale che in P.N.F.
  • Allungamento catena posteriore tramite squadra Mezieres o Stretching Globale Attivo di Souchard
  • Esercizi propriocettivi mono e bipodalici, su varie superfici, in vari decubiti, a occhi aperti e chiusi, salendo con  un salto ecc..
  • Potenziamento dei muscoli retroversori del bacino, mettendo particolare attenzione agli addominali
  • Trofismo e forza muscolare tramite isometria e elastici
  • Coordinazione intermuscolare e riprogrammazione dello schema motorio tramite oscillazioni e slanci degli arti inferiori, diversi tipi di corsa (rettilinea, curva, in acceleraz. e deceleraz., con cambi di direzione, con vari tipi di arresto), tramite diverse andature (skip, corsa calciata, passo laterale). Al bisogno inserire anche gesti specifici attinenti all'eventuale sport praticato.

Per approfondire: Rimedi Contro la Pubalgia »


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Ultima modifica dell'articolo: 25/07/2016