Gesto sportivo "overhead": fattori d'incidenza funzionali e tecnico-sportivi

A cura del Dottor Alessio Capobianco


Fattori tecnico-sportivi: caratteristiche dell'oggetto del lancio, impiego di attrezzi, vincoli imposti dai regolamenti di gara


Le caratteristiche dell'oggetto lanciato (peso, volume e forma) sono variabili a seconda delle specialità sportive considerate.
L'impiego di oggetti di peso moderato e di piccolo volume, come la palla da baseball, o di forma aerodinamica, come il giavellotto, consentono allo sportivo "lanciatore" di raggiungere valori talmente elevati di velocità angolare a livello della  spalla da essere teoricamente incompatibili con la sua stabilità; i meccanismi in grado di limitare tale incompatibilità sono la corretta modalità di produzione di forza (di forza veloce o di forza esplosiva) e un'intensa azione muscolare antagonista; tale azione si manifesta in modalità eccentrica di contrazione, che rappresenta un fattore de rischio maggiore rispetto a quella concentrica. Pertanto, quanto maggiore è la possibilità offerta dalle caratteristiche dell'oggetto di accelerare il braccio, tanto maggiore sembra essere il fattore di rischio corrispondente. Con l'aumentare del peso dell'oggetto aumenta la richiesta di forza muscolare da parte dell'atleta, nonché l'opportunità di sfruttare la contrazione muscolare di tipo pliometrica; l'ottimale produzione di forza richiede, a sua volta, un'adeguata mobilità articolare e un'idonea costruzione spazio-temporale del gesto sportivo.
Gesto tecnico overheadL'impiego, nella pratica sportiva, di attrezzi propulsivi (tipologia di attrezzi che funge da ausilio nello spostamento del praticante l'attività sportiva nello spazio) non sembra rivestire particolare interesse nei confronti della patologia di spalla; la specialità velica denominata "windsurf" merita forse ulteriori approfondimenti in merito alla patologia da sovraccarico, anche se le recenti evoluzioni della tecnica e dell'attrezzatura sembrano allineate con criteri logici di ergonomia.
L'impiego di attrezzi impulsivi, invece, (attrezzo che nella pratica sportiva è soggetto a uno o più impulsi da parte del praticante e non funge da mezzo coadiuvante nello spostamento) determina un aumento del momento di forza inerziale, facendo aumentare le sollecitazioni imposte alle strutture stabilizzatrici della spalla; un esempio di gesto tecnico overhead svolto con attrezzi impulsivi è il servizio nel tennis. Questo riporta l'attenzione sull'importanza di un'adeguata mobilità articolare, di un'idonea elasticità muscolare, di una coordinata azione agonista e di un'efficace azione antagonista.
Il regolamento di alcune specialità sportive implica l'esistenza di condizioni che possono far crescere il rischio patogenetico per la spalla dello sportivo; tali condizioni possono essere legate alle modalità di interazione fra lo sportivo e gli altri individui protagonisti dell'attività o fra lo sportivo e l'ambiente nel quale la specialità sportiva si svolge.
Fra le condizioni legate alle interazioni umane assume importanza, per l'incidenza epidemiologica, la modalità di opposizione fra avversari negli sport di squadra e di contatto; tali condizioni tuttavia, sembrano aver maggior peso nei confronti dell'incidenza della patologia acuta che in quella da sovraccarico o da patologia cronica.

Fra le condizioni legate all'ambiente, possono avere importanza la caratteristica e la modalità di impiego della base d'appoggio; quest'ultima costituisce il vincolo su cui la catena cinetica poggia; tali condizioni possono rivestire una qualche importanza nell'incremento del rischio patogenetico da sovraccarico; nella pallavolo, per esempio, Gesto tecnico overheadla presenza della rete dinanzi all'attaccante, unitamente al divieto di toccarla durante l'azione, determina implicitamente la presenza di una maggior azione muscolare antagonista, proprio per evitare il contatto indesiderato con la rete; nonostante l'azione di attacco si svolga in elevazione, ciò costituisce un fattore di maggiore equilibrio fra l'azione agonista e quella antagonista che potrebbe spiegare l'inferiore incidenza epidemiologica che si osserva in questa specialità sportiva overhead rispetto ad altre simili nelle quali l'incidenza è maggiore.


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