I tendini e le infiammazioni ricorrenti

I tendini sono strutture dalla consistenza fibrosa ed elastica, di colorito piuttosto chiaro quasi madreperlato.
Molto resistenti alle sollecitazioni meccaniche, trovano sede tra i muscoli ed il tessuto scheletrico.
Il loro delicato e insostituibile compito è quello di trasmettere gli impulsi meccanici che derivano dalla contrattura muscolare alle parti scheletriche.
Forniti di vascolarizzazione propria, i tendini posizionati nei vari siti del nostro corpo variano per forma e dimensione a seconda del lavoro per i quali sono stati concepiti.
Infatti sono lunghi e sottili se devono provvedere a movimenti fini, corti e robusti se invece sono coinvolti in movimenti di potenza.
Malgrado la perfezione di queste insostituibili strutture a volte capita che alcune di esse (se troppo o malamente sollecitate), diano origini a sintomatologie dolorose spesso anche molto fastidiose, che talvolta se persistono rendono quasi impotente l'arto e lo stesso distretto interessato.
Inizialmente le infiammazioni tendinee comuni presentano solamente un processo flogistico più o meno fastidioso a cui spesso non diamo nemmeno sufficiente importanza scambiandolo per un comune dolore articolare o muscolare, che solitamente usiamo trattare con i classici e tradizionali farmaci da banco per l'automedicazione (come i FANS).
La persistenza di questi fastidiosi dolori, però, dati spesso da un'errata o da un'approssimativa valutazione dei sintomi, accompagnata dal mancato riposo e dalla prosecuzione delle azioni quotidiane e delle attività sportive, può nel tempo anche dare origine a processi infiammatori molto più gravi e importanti di quelli riscontrati inizialmente, con possibili danni anche seri di origine degenerativa, che nella gran parte dei casi non avrà facile risoluzione in tempi brevi.
La valutazione della sintomatologia che compare perciò in caso di un iniziale stato di dolore tendineo o articolare, dovrà essere per tempo valutata con la massima serietà e responsabilità,
per evitare di incorrere in un secondo tempo in particolari patologie ricorrenti, che potrebbero rallentare non poco le nostre attività quotidiane, ridurre i nostri progressi nell'ambito sportivo e  diminuire le motivazioni.
Spetterà quindi sicuramente ad uno specialista dopo un anamnesi molto attenta e approfondita,
anche eventualmente attraverso una collaborazione interdisciplinare tra diverse specialità, concorrere al raggiungimento di una corretta e precoce diagnosi per arrivare quanto prima ad instaurare un trattamento adeguato alle necessità del caso.
La complessità del lavoro svolto da queste strutture ed il loro ruolo cardine nel carico meccanico
a cui spesso sono sottoposte. anche per tempi prolungati, renderà da parte nostra fondamentale e necessario un attento e costante lavoro di preservazione, di conservazione e di equilibrio funzionale di tutte le strutture tendinee e muscolari.
Alcune delle più comuni indicazioni che potremo inserire nelle nostre attività quotidiane saranno perciò delle semplici regole mirate a introdurre giornalmente delle facili operazioni di movimento e riscaldamento articolare, da percorsi programmati di allungamento muscolare con delle morbide e dinamiche sedute specifiche di stretching e da un eventuale attento e costante monitoraggio delle informazioni che il nostro corpo giornalmente ci invia per aiutarci a comprenderlo e a preservarlo da traumi e malattie.