Frattura del polso

La frattura del polso è un incidente molto comune favorito dall'attività fisica nel giovane e dall'osteoporosi nell'anziano.

Frattura del polsoIl polso è un'articolazione molto complessa che mette in comunicazione l'avambraccio (radio e ulna) con la mano. E' formato essenzialmente da una doppia fila di piccole ossa chiamate ossa carpali che si articolano insieme per stabilizzare l'articolazione e consentire un'ampia gamma di movimenti.

Sebbene nel polso esistano altre ossa che possono lesionarsi, come lo scafoide, solitamente la frattura interessa la porzione distale dell'avambraccio. In particolare quando un polso si frattura lo fa a livello dell'epifisi distale del radio (frattura di Colles, dal nome del medico che per primo la descrisse).

Il radio è l'osso più spesso dell'avambraccio ed è posizionato al suo interno, dallo stesso lato del pollice.

Spesso la causa della frattura è una caduta durante la quale ci si protegge con una mano dall'impatto con il terreno. L'intero peso del corpo viene così a gravare sul polso determinandone la frattura. Gli anziani sono più soggetti a questo tipo di lesione a causa della fragilità ossea legata all'età avanzata (osteoporosi). Nei giovani invece la frattura del polso è spesso causata da traumi subiti durante attività sportive come il motociclismo, l'equitazione, il rugby, la lotta o lo sci.

Dopo aver subito una frattura del polso è importante immobilizzare l'articolazione, lavare con soluzione fisiologica la ferita (se la frattura è esposta), coprire con garze sterili ed attendere l'arrivo dei soccorsi.

Sintomi di una frattura del polso

gonfiore e dolorabilità locale

il dolore compare o si accentua con i movimenti del polso

talvolta è presenta una certa deformità articolare

Nei casi meno gravi dolore e gonfiore sono ridotti. La frattura del polso può quindi essere confusa con una semplice distorsione; si raccomanda pertanto di eseguire un esame radiografico anche se i sintomi non sono accentuati.

Se i raggi X evidenziano una frattura del polso, questa andrà rivista attentamente per valutare la posizione e la stabilità dei frammenti ossei. In base ai risultati dell'esame radiografico, eventualmente supportato da una TAC o da una risonanza, si deciderà il trattamento più opportuno per curare la frattura.

Cura e trattamento

Oltre all'aspetto radiografico è importante valutare altri fattori come l'età, la dominanza dell'arto e l'attività sportiva/lavorativa del paziente. In base a tutti questi elementi il medico deciderà se optare per un trattamento conservativo o per un intervento chirurgico:

nella maggior parte dei casi viene scelto un approccio conservativo dato che il polso risponde molto bene a questo tipo di trattamento. Il medico può rimettere in sede le estremità ossee riducendo la frattura; si tratta ovviamente di un'operazione delicata che spetta esclusivamente ad un medico competente e che viene spesso eseguita con il paziente sotto sedazione; una volta riposizionati, i due capi ossei verranno mantenuti in sede da una ingessatura o da un tutore per un periodo di circa 4-5 settimane

il trattamento chirurgico è riservato alle fratture più gravi, per esempio quando le fratture sono esposte (l'osso perfora la pelle), sono presenti molti frammenti ossei, o quando la riduzione non è stabile. L'operazione ha il grande vantaggio di stabilizzare la frattura facilitando il consolidamento, la guarigione ed il recupero funzionale. Per questo motivo l'intervento chirurgico è indicato soprattutto nei soggetti giovani, sia per esigenze sportive, sia per allontanare il rischio di complicanze a lungo termine

Nella maggior parte dei casi, dopo una frattura del polso il paziente recupera completamente la funzionalità articolare. Tuttavia in alcune situazioni particolari potrebbero insorgere problemi come rigidità e leggera limitazione dei movimenti. L'artrosi può colpire il polso a distanza di anni soprattutto se la frattura ha interessato le superfici articolari (articolazione radio-carpica o radio-ulnare distale).