A cura di Ivan Mercolini
I punti delicati sono sempre gli stessi a livello del polso e del gomito. Poichè in questo caso i polsi sono obbligatoriamente costretti a stare estesi, il rischio di lesioni in queste zone è più sensibile rispetto agli altri esercizi per i tricipiti. Infatti negli altri casi era possibile glissare sul problema migliorando la forma esecutiva; qui l'unica precauzione risiede "nell'ascoltare il proprio corpo", nel muoversi con concentrazione, lentezza e controllo.
Un altro punto a rischio è l'articolazione della spalla, per gli stessi motivi citati nelle spinte alle parallele: la retroposizione dell'omero pone, in fase di completa discesa, uno stimolo lussante chiaramente controindicato in chi ha storia di lussazione, cuffia dei rotatori lassa. Anche per chi ha spalle sane, questo movimento va eseguito con estrema prudenza, rendendo l'ampiezza della fase discendente proporzionale al grado di allenamento (praticamente va accentutata mano mano che ci si allena). Pena per l'incauto: il rischio di infiammazione.
Per l'articolazione del polso si veda la medesima osservazione fatta per l'esecuzione alla lat machine.
REMATORE CON BILANCIERE O ALLA DORSEY BAR
Ritornando a parlare di movimenti complessi, chiaramente ritorna alto anche il rischio di traumi. E dal punto di vista traumatologico la dorsey bar può essere assimilata al bilanciere. Quest'ultimo però, avendo meno vincoli di movimento, rende più probabile la lesione.
Di controfetta il bilanciere apporta più proficuità e anabolismo all'esercizio. Il rematore è potenzialmente lesivo per il rachide per le stesse ragioni descritte nell'esercizio del buongiorno e negli stacchi: la schiena va mantenuta diritta, la curva lordotica lombare non deve retrocurvare oltre l'appiattimento, pena formazione di dolorose conseguenze già citate. Esacerba il problema la solita, cattiva, diffusa abitudine di slanciare la schiena con "colpi di reni" per poter aumentare il carico sollevato e mostrarsi più forti di quello che si è agli spettatori ignoranti in materia cinesiologica.
Altri punti a rischio lesione non vi sono da osservare, salvo naturalmente non vi cada il bilanciere sui piedi. La sollecitazione del rachide, di per sè, basta come motivo per rimanere concentrati e tenere una esecuzione corretta, lenta e controllata.
Nulla da segnalare
TRAZIONI AL PULLEY VERTICALE MANI IN SUPINAZIONE LARGHEZZA SPALLE (TRAZIONI AL LAT MACHINE PRESA INVERSA)
In questo movimento si presenta un altro errore comune, a rischio lesione, sempre dovuto alla necessità psicologica diffusa di mostrarsi più forti di quello che si è. Anche in questo movimento il punto a rischio trauma è la bassa schiena.
Il soggetto incauto invece di eseguire la trazione mantenendo il dorso perpendicolare al terreno come è corretto, si aiuta nella trazione estendendo vigorosamente e bruscamente il tronco, fino al caso limite di portarlo quasi parallelo al terreno. La parte eccentrica viene saltata e si riparte con un brusco colpo di reni. Naturalmente il non eseguire la parte negativa, e l'utilizzo degli estensori dell'anca e del rachide permette di spostare un carico molto maggiore. Questo soddisfa il proprio ego. Dovrebbe esser chiaro invece che l'attività in palestra è il mezzo e non il fine. Il vostro obiettivo è la costruzione di un corpo armonioso e non il mostrarvi forti e machi ricorrendo a questi sotterfugi. Direi che il cheating appena menzionato è tra i più diffusi, assieme a quelli descritti per le aperture laterali, aperture laterali busto flesso, bench press, legs raise. La lista di errori poteva esser ulteriormente ampliata, ma scopo della trattazione non è quello di descrivere gli errori esecutivi, bensì di mostrare le potenzialità lesive dei vari esercizi. Quindi, rimanendo all'esercizio attualmente a fuoco, vi lascio la mia raccomandazione di tenere il busto perpendicolare al terreno per tutta la serie (fanno eccezione le ultimissime ripetizioni ove, in mancanza di uno spotter per le forzate, un po' di cauto cheating è accettabile), non solo per evitare traumi, ma anche per non cadere nel ridicolo.
TRAZIONI ALLA LAT MACHINE PRESA PRONA, AVANTI O DIETRO LA NUCA
Per la variante con discesa al petto, davanti la testa, vale quanto detto per l'esercizio precedente. Cioè il movimento in soggetti sani non presenta pericolosità particolari se il carico è ragionevole, ma la pericolosità è resa da un vizio esecutivo diffuso, consistente nell'estensione del tronco per aiutarsi nella trazione.
La variante con discesa dietro la nuca, non prevede questa possibilità, quindi l'errore e il relativo rischio non si presentano. Tuttavia altrove va psota la nostra attenzione... la retroposizione forzata dell'omero causata da questa variante, sollecita, stressa, mette in difficoltà la cuffia dei rotatori, spingendo verso una lussazione. Questo ha dato motivo ad alcuni istruttori per additarlo come esercizio da eliminare. Ma in verità non vi è alcuna ragione per farlo. Il movimento di trazione dietro la nuca è controindicato in chi possiede storia di lussazione della testa dell'omero dalla cavità glenoidea, e nei soggetti con cuffia particolarmente lassa, per ragioni congenite. Tutti gli altri soggetti non hanno motivo per togliere questo esercizio. La caccia alle streghe è diventata diffusa abitudine da quando il body building non è più terra di fatti, ma terra di chiacchiere. Torniamo al discorso per non deviare verso la polemica, cui sarei tentato.
Dicevo che il movimento, come tutti quelli che forzano la retroposizione dell'omero, è potenzialmente lesivo e va usato con prudenza, scaldandosi bene, usando carichi idonei e movimenti lenti e controllati. Mettete pure questo esercizio nel paniere delle vs. routine senza lasciarvi intimidire dalle chiacchiere di corridoio, salvo non soffriate o non abbiate sofferto di patologie a carico delle articolazioni delle spalle. In questo caso è importante, soggetto per soggetto, consultare il parere del professionista.
TRAZIONI ALLA LAT MACHINE PRESA STRETTA, AL PETTO
Vedere quanto citato per le trazioni al pulley verticale mani in pronazione, larghezza spalle.
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Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
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