A cura di Ivan Mercolini
CALF RAISE IN PIEDI ALLA MACCHINA SPECIFICA
Non vi sono particolari rischi di traumi nè acuti nè da usura per questo esercizio, purchè ovviamente sia usato con carico idoneo alle proprie possibilità.
Da osservare che il carico poggiante sulle spalle crea una certa pressione lungo l'asse longitudinale della colonna vertebrale. Pur tuttavia, raramente si riscontrano problemi al rachide a differenza degli esercizi con carico sopra la testa e posizione seduta (come nelle spinte sopra la nuca come vedremo). Segnalo piuttosto la necessità di eseguire un ampio arco di movimento, quindi di estendere bene il piede, stirando il tendine di Achille, prima di procedere con la fase concentrica. Lavorare il tricipite surale in un ampio range di movimento rende questo muscolo più funzionale anche nelle attività di ogni giorno. E' da notare come nel camminare e nel correre, questo gruppo muscolare lavori essenzialmente in accorciamento, nell'ultima parte dell'arco. Ciò impedisce il coinvolgimento di tutte le unità motorie, quindi uno sviluppo armonioso. Un tricipite surale armoniosamente sviluppato evita l'avvio di meccanismi compensatori innaturali e potenzialmente lesivi.
CALF RAISE SEDUTI ALLA MACCHINA SPECIFICA
Vale quanto detto per il calf raise in piedi. In più segnalo che esiste un rischio di contusione in questo esercizio qualora il carico sia molto pesante e le imbottiture che poggiano sulle ginocchia non siano sufficientemente morbide, in grado cioè di ammortizzare bene e completamente lo stressor. Il risultato è la formazione di lividi dolorosi al tatto, incubo nel pre gara o nel pre shooting. Per ovviare ciò occorre passare ad altro esercizio equipollente ed utilizzare il calf raise seduti solo in fase di resistenza, quando cioè si utilizzano poche piastre. Oppure, naturalmente, potete provare a convincere il proprietario della Vs. palestra di dotarsi di una macchina più moderna... se vi riesce...
I calf raise alle macchine sono comunque a basso rischio di lesioni.
DONKEY CALF RAISE CON COMPAGNO
Ben diverso è il discorso per il DORSEY CALF RAISE CON COMPAGNO seduto a cavalcioni sulla propria schiena. Non amo questo esercizio per alcune ragioni di cui:
1. Non permette una progressione nè regressione del carico, salvo che non facciate ingrassare o dimagrire lo spotter secondo le Vs. necessità di allenamento. Questo esercizio ha un aspetto brutale, primitivo, fa effetto in palestra se volete apparire machi, ma, ripeto, non è affatto pratico, proprio per la necessità che ha ogni soggetto di regolare il carico di lavoro.
2. Il rischio di infortuni acuti è evidente: quando il compagno salta sulla "cavallina" può perdere l'equilibrio, con sfortunata caduta di entrambi, oppure lo scivolamento della pianta dei piedi. Il rischio di trauma da usura a carico del rachide invece si eleva qualora il compagno venga messo a sedere sulle vertebre sternali anzichè sopra le ultime lombo sacrali/osso coxo.
Il Donkey Calf Raise risale all'origine dei tempi della pesistica; dato il suo aspetto folkloristico e un po' kitsch - soprattutto se a star sotto è una ragazza con personal trainer sopra - direi di lasciarlo nei libri di storia o a limitate e rare goliardate e sfide fra ragazzi.
LEGS EXTENSION ALLA MACCHINA SPECIFICA
Trattandosi di un movimento monoarticolare guidato da una macchina, il rischio di traumi è ridotto.
Segnalo solo una precauzione: più l'imbottitura viene posta distale rispetto al ginocchio, e più si sollecita quest'ultima articolazione. Infatti aumentando la distanza dei cuscinetti col fulcro, aumenta il braccio di leva e si crea uno stressor che tende a lussare il piatto tibiale rispetto al femore con forte sollecitazione del legamento crociato anteriore.
Questo è vero tanto maggiore è il carico. Ovviamente chi ha operato l'LCA deve evitare questa condizione. Gli altri soggetti devono avere buona cura di proporzionare il braccio della leva alla propria forza, eseguendo l'esercizio in maniera concentrata, lenta, controllata, a maggior ragione nelle serie a basse ripetizioni.
LEGS CURL ALLA MACCHINA SPECIFICA
Ancora un esercizio monoarticolare guidato da una macchina, quindi a basso rischio di infortuni. Spendo una parola per osservare quanto segue:
- La stabilità dell'articolazione del ginocchio è data dall'adeguato tono di tutte le forza in campo. E' importante per la stabilità rotulea che alla tonicità del quadricipite si allinei la tonicità degli ischio crurali. Poichè il capo breve del bicipite femorale non lavora negli esercizi di estensione dell'anca quali stacchi da terra, iperestensioni, good morning, è importante la presenza di questo esercizio all'interno del protocollo allenante dell'allievo.
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