Riparazione cellulare

In seguito ad un danno cellulare, il nostro corpo può reagire in diversi modi a seconda dell'entità del danno subìto. La prima chance risiede nell'effetto reversibile delle reazioni indotte dai tossici venuti a contatto con il nostro corpo. La seconda opportunità, invece, è quella di sostituire o modificare le parti danneggiate. Infine, la terza ed ultima opzione è quella di eliminare tutte le cellule che sono state gravemente compromesse dall'effetto del tossico.

Naturalmente, l'azione che il nostro organismo attua è diversa a seconda della gravità e della regione del corpo che è stata colpita. La maggior parte delle cellule danneggiate muore o viene rimpiazzata con altre cellule nuove; se invece il danno è a livello del tessuto nervoso, le cellule non vengono rimpiazzate ma vengono riparate.

La riparazione delle cellule nervose avviene in diversi step. Nel primo step vengono liberate delle citochine in conseguenza dell'azione di pulizia svolta dei macrofagi. Nel secondo step le citochine vanno ad attivare le cellule gliali (cellule di Schwann), le quali producono il fattore di crescita nervoso (Nervous Factor). Nel terzo step il fattore di crescita nervoso permette alle cellule danneggiate di ricostruire e rigenerare una parte delle cellula, quindi l'assone. La cellula nervosa senza l'assone non potrebbe infatti prendere contatto con le altre cellule, quindi non potrebbe neanche trasmettere uno stimolo.

 

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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015

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