Acido cianidrico

L'acido cianidrico (HCN), un tempo noto come acido prussico, è un liquido incolore, volatile ed estremamente velenoso, riconoscibile per lo spiccato odore di mandorla amara. L'acido cianidrico, liberamente assorbito dall'intestino, dalla cute e dagli alveoli, deve il suo potere venefico alla capacità dello ione cianuro (CN-) di legarsi all'atomo ferrico presente nei citocromi ossidasi, impedendogli di esplicare le relative azioni biologiche. Acido cianidricoQuesti enzimi mitocondriali catalizzano una reazione fondamentale per la sintesi di energia all'interno della cellula, secondo la quale l'ossigeno consente la produzione di ATP fungendo da accettore finale degli elettroni. In presenza di acido cianidrico, quindi, le cellule non possono accettare l'ossigeno e produrre energia per il loro metabolismo. Non sorprende, dunque, come ad alte concentrazioni l'acido cianidrico risulti rapidamente mortale. Le dosi fatali sono state fissate a 200-400 ppm (circa 200-400 mg/m3) per inalazione, ed a 50 mg per ingestione; tuttavia, l'acido cianidrico risulta mortale anche quando assorbito per via transcutanea.

Sintomi dell'avvelenamento da acido cianidrico

Dopo l'esposizione all'acido, si registra un aumento della frequenza e della profondità degli atti respiratori, con comparsa di vertigini, cefalea intensa, rapida perdita di coscienza e convulsioni, sino all'arresto respiratorio. A dosi non letali, i pazienti sopravvissuti riferiscono di aver percepito il classico odore di mandorle amare insieme a sensazioni di gusto metallico in bocca (bocca amara), angoscia e mancanza di respiro. Per quanto riguarda gli effetti a lungo termine dell'intossicazione da acido cianidrico, è stata segnalata una maggior incidenza di problemi neurologici di vario tipo, incluso il parkinsonismo.

Cenni sul trattamento dell'intossicazione da acido cianidrico

Nell'organismo umano, l'acido cianidrico viene principalmente metabolizzato dalle rodanasi, enzimi epatici che catalizzano la coniugazione fra gli ioni cianuro (CN-) ed il tiosolfato (S2O3). Questo processo può essere accelerato attraverso la somministrazione di tiosolfato sodico, che solitamente avviene a dosaggi di 50 ml in soluzione al 25% nell'adulto, ed a dosi di 1,6 mg/kg in soluzione al 50% nel bambino. In genere, il tiosolfato di sodio viene somministrato insieme al nitrito di sodio, utilizzato in dosi di 300 mg per via endovenosa ogni 10 minuti nell'adulto, mentre la dose pediatrica è di 0,15-0,33 mg/kg in soluzione al 3%.

Un trattamento alternativo prevede l'utilizzo di cobalto edetato ed idrossicobalamina, usando glucosio come supporto.

Fonti di acido cianidrico

Numerose sono le testimonianze del passato relative all'utilizzo di acido cianidrico a scopo suicida/omicida e per gli stermini di massa. Oggi, questa sostanza è variamente utilizzata a livello industriale nella sintesi di materie plastiche, in metallurgia, nell'industria farmaceutica e nella disinfestazione da ratti ed antropodi. Fortunatamente, pur risultando velenosissimo, l'acido cianidrico è assai volatile e per questo può essere allontanato tramite la semplice ventilazione dei locali.

I glicosidi cianogenetici sono una classe di sostanze vegetali costituita da una parte zuccherina e da una porzione non zuccherina, detta aglicone, che per idrolisi libera acido cianidrico. Il glicoside cianogenetico più comune è l'amigdalina racchiusa nelle mandorle amare e più in generale nei semi e nelle foglie delle Rosaceae (mandorle amare, albicocche, pesche, ciliege, prugne, susine e Lauroceraso). Per idrolisi, l'amigdalina libera acido cianidrico (odore di mandorle amare), benzaldeide (odore di mandorle dolci) e due molecole di glucosio. Questa reazione, impraticabile dagli enzimi umani, avviene con il contributo della flora batterica intestinale.

Una mandorla amara contiene circa un milligrammo di acido cianidrico. Per un bambino la semplice ingestione di una decina di mandorle amare può quindi risultare fatale, mentre per un adulto ne occorrono 50-60.

 

Fonti alimentari di glicosidi cianogenetici e quantità di acido cianidrico prodotto
Pianta mg/100 g acido cianidrico Glicoside
Mandorle amare 250 Amigdalina
Radice di cassava (manioca) 53 Linamarina
Mela (semi) 70-75 Amigdalina
Sorgo (intero) 250 Durrina
Prugna (nocciolo) 70-75 Amigdalina
Nettarina (nocciolo) 20 Amigdalina
Fagioli di lima 10-312 Linamarina

 

L'acido cianidrico rientra nella lunga lista di sostanze tossiche presenti nel fumo di sigaretta, dato che ognuna di esse libera da 100 a 300 microgrammi di acido cianidrico.