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Ultima modifica: 20/03/2012

Pechino 2008: si infiamma la sfida degli uomini più veloci del mondo

Risultati delle gare di velocità maschili e femminili

Se c'è una gara che più di ogni altra racchiude in sé tutta la spettacolarità e drammaticità dello sport olimpico e catalizza l'attenzione generale, questa è senz'altro quella che designa l'uomo più veloce al mondo, i 100 metri. Una specialità così semplice, correre per 100 metri piani e dritti, da diventare difficilissima, il terreno di sfida più universale che lo sport abbia mai conosciuto. sfida tra gli uomini più veloci del mondoPer far capire quanto sia difficile primeggiare in una specialità del genere basti ricordare che in tutta la storia delle Olimpiadi solo un atleta è riuscito a vincere questa gara per due volte, il campionissimo Carl Lewis, prima nel 1984 (l'edizione del poker di medaglie d'oro) e poi nel 1988 a Seoul grazie alla squalifica per doping di Ben Johnson. Nessun altro è riuscito a rimanere ai vertici di questa specialità per oltre un quadriennio olimpico, logorato dalla difficoltà di questi scatti spaventosi ai limiti delle possibilità umane e insidiato da un ricambio generazionale che corre veloce come gli sprinter che hanno fatto la storia. Anche per questo la gara dei 100 metri ha un fascino speciale.

A Pechino la sfida tra gli uomini jet sarà di altissimo livello: il campione in carica, l'americano Justin Gatlin, non ci sarà, invischiato nella rete del doping che ne ha ridimensionato la carriera, ma tanti nuovi talenti (ci si augura più puliti di lui) sono pronti a prenderne il trono ormai vacante. La sicurezza è un altro americano, Tyson Gay, campione del mondo in carica che difficilmente sbaglia un colpo nelle occasioni importanti. E' un atleta solido, che non si fa intimidire dalla pressione e dal palcoscenico, magari non con il talento spropositato dei caraibici, ma una vera macchina da guerra quando si tratta di correre diversi turni eliminatori in uno spazio temporale ristretto.

Dall'altra parte ci sono due talenti immensi, i giamaicani Asafa Powell e Usain Bolt. Powell, 26enne di casa in Italia, è salito alla ribalta nel 2004 quando ai Giochi di Atene impressionò nelle fasi eliminatorie ma poi finì appena 5° in finale. Da allora ha abbassato due volte il record del mondo, l'ultima lo scorso settembre a Rieti, portandolo a 9.74, prima dell'arrivo di Bolt. Il suo grande tallone d'Achille è la fragilità emotiva che lo frena nei momenti che contano. Così fu anche ai Mondiali di Osaka nel 2007, quando vide interrompersi una lunga striscia di imbattibilità proprio sul più bello, bloccato dallo stress al terzo gradino del podio mentre Gay filava alla medaglia d'oro. Powell promette di essere cambiato, di sentirsi più sicuro e maturo e vuole darne prova a Pechino, dove ha la grande occasione della carriera. Ad inizio 2008 il giamaicano ha dovuto fermarsi per un infortunio alla spalla, ma questo non sembra averlo condizionato: al rientro in giugno ha subìto fatto segnare un eloquente 9'96'' che la dice lunga sulle sue qualità. Ad intromettersi in quella che sembrava una sfida a due tra Gay e Powell è arrivato il nome nuovo, Usain Bolt, un ragazzo prodigio pure lui giamaicano. Bolt compirà 22 anni proprio durante i Giochi ed è esploso nella scorsa stagione tra i grandi, dopo una carriera giovanile che già lo aveva segnalato come talento eccezionale. La sua specialità principale sono i 200 metri, dove vanta la medaglia d'argento ai Mondiali dello scorso anno (dietro al solito Tyson Gay) e dove ha segnato uno dei migliori tempi di sempre, 19'75'' siglato a soli 21 anni. In avvicinamento a Pechino però ha fato mirabilie soprattutto sui 100 metri: prima ha sfiorato il record del mondo in un meeting giamaicano, quindi il 31 maggio ha strappato il primato al connazionale Powell siglando un 9'72'' a New York. Un'impresa a cui Powell ha reagito annunciando di poter abbassare il tempo a 9'60'' e che comunque il fatto di arrivare a Pechino senza il record sarà per lui un vantaggio perché gli toglierà pressione. E Bolt, alla prima esperienza olimpica e alla sua giovane età, saprà reggere alla tensione e alla successione di eliminatorie, semifinali, finali di 100 e 200 metri? La risposta la avremo tra venerdì 15 e sabato 16 agosto, quando al Nido d'Uccello di Pechino i campioni dei 100 metri si sfideranno dalle eliminatorie alla finale che assegnerà il titolo di uomo più veloce del mondo.




Link esterni: Sito ufficiale olimpiadi di Pechino 2008

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Foto utentemandare via un accenno di pancetta: [QUOTA=LorenzoOlivierolordosi[/QUOTA il nuoto farebbe al caso mio? gli addominali li ho sempre fatti ma praticamente non sento mai la stanchezza...[/QUOTA non centra...centra come li fai, in molti modi vengono coinvolti alcuni muscoli che sono attaccati alla spina dorsale (è spiegati da cani ma rende...
 

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Foto professionistaPersonal Trainer: DR.Giovanni Cassiani

Troppo alto per avere pettorali grossi..: Rettifico cmq che non sono un fautore del prestancaggio anche se in alcuni casi è opportuno ed efficace. Uno degli allenamenti più efficaci per " petti recidivi" è un hatfield modificato e usato da alcuni preparatori ifbb italiani: Panca 2* 4* 8* 12* *= inserire, immediatamente...

 
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