Vedi anche la seconda parte dell'articolo, Phelps entra nella storia
E' uno dei leit-motiv delle Olimpiadi di Pechino: riuscirà Michael Phelps a superare il record di sette ori in una sola edizione, stabilito da Mark Spitz a Monaco 1972? Phelps, dominatore incontrastato delle rassegne internazionali del nuoto dopo il ritiro dalle scene dell'australiano Ian Thorpe, ci aveva già provato quattro anni fa ad Atene, quando arrivò in Grecia annunciando di voler mirare a ben 8 titoli. Alla fine l'impresa non riuscì, le medaglie d'oro furono 6, oltre a due bronzi, ma Phelps uscì dalla piscina ateniese con un'immagine straordinaria, anche per l'umanità, la semplicità dimostrata. Un'immagine assolutamente in contrasto con quella di Spitz, campione divo, antipatico ai più, con atteggiamenti sopra le righe. Phelps, 23 anni da Baltimora, è invece prima di tutto un ragazzo semplice, disponibile, che sul podio si commuove, che cede il proprio posto di staffetta ad un compagno di squadra e va in tribuna a tifarlo (come avvenuto ad Atene), ma soprattutto che in acqua fa sfracelli. Per far capire meglio le proprie intenzioni, Phelps si era anche fatto crescere i baffetti in stile Spitz prima dei Giochi, per poi tagliarli in imminenza delle gare. A Pechino ha completato la prima parte dell'impresa senza cedimenti: il primo mattone l'ha messo con i 400 misti, dove ha stracciato il record del mondo che già gli apparteneva, per battere due avversari fortissimi, l'ungherese Cseh e il connazionale Lochte, in una gara che ha visto anche gli azzurri Boggiatto e Marin al 4° e 5° posto, ma staccatissimi dalla lotta per le medaglie. Un destino amaro, quello di Boggiatto: tre Olimpiadi e tre piazzamenti ai piedi del podio in questa gara, sempre al 4° posto. Il filotto di Phelps ha tremato un po' nella staffetta 4x100 stile libero, una gara spettacolare in cui l'Australia è partita fortissimo con Sullivan che ha fatto segnare in prima frazione il nuovo primato del mondo dei 100. E' stata quindi la Francia a prendere la testa, ma l'americano Jason Lezak nell'ultima frazione ha compiuto un capolavoro rimontando il francese Alain Bernard, il campione europeo che era partito con un paio di metri di vantaggio. Gli Stati Uniti così hanno conquistato l'oro (Italia 4°) e Phelps ha potuto continuare la sua striscia, che è proseguita con i 200 stile libero. Phelps si è risparmiato nelle qualificazioni, entrando in finale con appena il 4° tempo, ma qui ha fatto gara a sé stracciando tutti, compreso il coreano Park vincitore dei 400 stile libero, ed infilando il terzo oro con un altro record del mondo. Una caduta di record che prosegue incessante, anche grazie ai costumi di nuova concezione che consentono ai nuotatori di scivolare nell'acqua con prestazioni superbe. E la caccia di Phelps continua, anche se già così il nuotatore di Baltimora ha raggiunto la vetta dei campioni olimpici nella storia: nove ori in carriera come solo Carl Lewis, Mark Spitz, Paavo Nurmi e Larisa Latynina hanno saputo fare in 112 anni di Olimpiadi.
Link esterni: Sito ufficiale olimpiadi di Pechino 2008
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