Il passaggio della Fiamma Olimpica sul territorio di Taiwan sarebbe dovuto essere uno dei momenti politicamente più significativi di questi Giochi, invece l'atteso evento è già stato cancellato. La politica purtroppo ha preso il sopravvento e così questo primo passo per un riavvicinamento tra Cina e Taiwan non ci sarà. Taiwan è Stato autonomo dal 1949, dopo la Rivoluzione comunista, quando sul territorio di quest'isola si insediarono i cinesi nazionalisti guidati da Chiang-Kai-Shek. Da allora sono passati quasi sessant'anni ma i tempi evidentemente non sono ancora maturi per un riavvicinamento.
Le tensioni del resto sono sempre state marcate tra il gigante cinese e la piccola Taiwan, e si sono spesso evidenziate anche in altre edizioni dei Giochi, come quando a Montreal nel 1976 Taiwan pretendeva di iscriversi con il nome di Republic of China. La Cina, pur non partecipando, si oppose e riuscì a far escludere Taiwan: anche adesso, con l'occasione del viaggio della Fiamma, l'isoletta rivendica tutta la propria autonomia, mentre la Cina in qualche modo più o meno evidente cerca di reclamarne l'appartenenza.
In un primo tempo Cina e Taiwan si erano trovati d'intesa nel proposito del passaggio della Fiamma sull'isola e difatti il Presidente del Comitato Olimpico Taiwanese così scriveva nel dicembre 2006 al BOCOG (l'organizzazione dei Giochi di Pechino): "A nome del Comitato Olimpico di Taiwan confermo che siamo disposti a partecipare al viaggio della torcia delle Olimpiadi di Pechino e ci attendiamo una piena collaborazione con il BOCOG per compiere la missione sacra del passaggio del fuoco olimpico in conformità con lo spirito e gli ideali olimpici". Buoni propositi che poi alla prova dei fatti sono andati completamente a cadere, dopo mesi di olimpici scambi di comunicati, accordi e inviti reciproci tra Taiwan e Pechino.
Il 20 aprile 2007 da Taiwan fanno sapere che la Fiamma non può entrare nel paese dal Vietnam ed uscire andando ad Hong Kong, perché questo metterebbe in dubbio, secondo loro, la posizione di piena sovranità del Paese. Infatti la Fiamma sarebbe entrata da un Paese esterno come il Vietnam, e dopo un weekend di visita a Taiwan sarebbe riuscita atterrando ad Hong Kong, territorio sotto sovranità cinese. Questo equivarrebbe per Taiwan al creare una continuità dei territori cinesi nel percorso della Fiamma: come dire, prima andiamo nei paesi limitrofi e poi da Taiwan in quelli sotto la sovranità cinese. Un ingresso ed un'uscita della Fiamma dal paese entrambi attraverso paesi esterni avrebbe dato quella discontinuità necessaria a slegare completamente lo stato isolano dalla parte cinese del viaggio e a far sì che esso avesse luogo. Invece nessuno dei due ha voluto cedere, in barba agli ideali olimpici a cui sia Pechino che Taiwan si erano lungamente richiamati nei proclami dei mesi precedenti. Da Taiwan accusano la Cina di approfittare della Fiamma per imporre una prova di autorevolezza, da Pechino si ribatte che il tragitto era stato deciso con un accordo bilaterale e così via. L'unica certezza è che i cinesi di Taiwan la Fiamma non la vedranno.
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Link esterni: Sito ufficiale olimpiadi di Pechino 2008
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