La Cina all'esame mondiale

Per la terza volta, nella sua ultracentenaria storia, i Giochi Olimpici estivi approdano in Asia e per la prima volta in Cina. Pechino 2008 arriva dopo l'edizione dell'ingresso della tecnologia di Tokyo 1964 e dopo quella coreana di Seoul 1988, quando il mondo sportivo (e non solo) si ritrovò unito sotto i cinque cerchi dopo decenni di Olimpiadi dominate da politica e boicottaggi. A queste si debbono poi aggiungere le due edizioni giapponesi dei Giochi invernali, a Sapporo nel 1972 e quella non proprio riuscita di Nagano nel 1998.
Stadio olimpicoLa Cina ha ottenuto l'organizzazione delle XXIX Olimpiadi il 13 luglio 2001 nella 112° sessione del CIO, svoltasi a Mosca. Alla votazione finale erano giunte, oltre alla capitale cinese, anche Istanbul, Osaka, Parigi e Toronto. La prima eliminata è stata Osaka, quindi nel round conclusivo Pechino ha ottenuto ben 56 voti dai membri del CIO, contro i 22 di Toronto, i 18 di Parigi e i 9 di Istanbul. E' nata così la prima Olimpiade cinese, accolta con grandi festeggiamenti popolari nel gigante asiatico, che non ha tardato a mettersi in moto per costruire un evento memorabile. La Cina ha infatti voluto prendere l'occasione di questi Giochi per presentare il suo volto migliore, quello della straordinaria crescita economica, della modernità, per dare un'immagine di forza ed efficienza al mondo intero.

E' un'occasione da svolta per la Cina, che per la prima volta si troverà al centro del mondo, avendo l'opportunità di organizzare un evento di tale portata che esce dalla considerazione puramente sportiva ed implica una riformulazione del proprio prestigio internazionale. Proprio per questo, per superare una storia che va dall'isolamento alla diffidenza, i cinesi hanno preparato un'organizzazione maestosa, che ancora a mesi e mesi dall'inizio dei Giochi ha già praticamente concluso e testato tutti gli impianti sportivi e le infrastrutture necessarie allo svolgimento di un'Olimpiade da ricordare e che dia lustro a tutto il paese. Stavolta, quindi, non ci saranno i ritardi e le incertezza che avevano caratterizzato gli ultimi mesi verso l'edizione di Atene 2004, quando le autorità greche, alle prese anche con possibilità economiche diverse rispetto al boom cinese da sbandierare al mondo, avevano dovuto faticare non poco per presentarsi al via con tutte le opere completate. Proprio in quell'occasione il presidente del CIO, Jacques Rogge, aveva preannunciato un più stretto controllo sull'avanzamento dei lavori nelle successive edizioni dei Giochi, perché ad Atene davvero si arrivò sul filo di lana per la chiusura dei cantieri. Ma il CIO ha potuto starsene molto tranquillo con Pechino perché la voglia dei cinesi di superare in magnificenza ogni altra Olimpiade fin qui vista, non ha permesso ritardi e problemi. E a quanto si può vedere finora, la magnificenza dovrebbe esserci tutta: lo stadio Olimpico, che sarà il cuore della parte agonistica dei Giochi, ha l'aspetto di un nido con i suoi ramoscelli intrecciati che sorprende per il contrasto tra una struttura tanto imponente e la delicatezza che le sue forme raccontano. Un'opera davvero straordinaria, che ospiterà le gare di atletica, di calcio, oltre alle cerimonie di apertura e chiusura. Cerimonia di apertura che avrà luogo in una data assolutamente particolare, l'8/8/2008, alle ore 8 della sera di Pechino, perché secondo la simbologia cinese l'8 è il numero più fortunato.



Link esterni: Sito ufficiale olimpiadi di Pechino 2008


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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015