Olimpiadi Atlanta 1996

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Miguelon dal Tour ai Giochi

Olimpiadi Atlanta 1996L'apertura al professionismo si amplia stavolta anche la ciclismo e questo permette di vedere negli albi d'oro olimpici dei nomi celeberrimi. Uno su tutti quello di Miguel Indurain, lo spagnolo che di fatto chiude qui il suo ciclo di vittorie. Dopo aver dominato il Tour de France per 5 anni ed aver vinto due Giri d'Italia, Indurain è appena stato detronizzato nella corsa francese quando si presenta ai Giochi per la gara a cronometro. E' un'occasione unica e non la fallisce, vincendo davanti al connazionale Olano (Fondriest 4°) per poi ritirarsi dall'attività agonistica dopo qualche settimana. Nella gara in linea invece ci sono grandi aspettative per gli azzurri guidati da Cipollini e Batoli, ma la corsa è decisa da una fuga a tre che lancia lo svizzero Richard davanti al danese Sorensen e al britannico d'origine italiana Sciandri. Per Batoli un amaro 4° posto come primo degli inseguitori. Poco male, perché la pista entusiasma: Silvio Martinello, un veneto che su strada fa il gregario a Cipollini, vince la corsa a punti, Andrea Collinelli l'inseguimento, per la prima volta nel nostro forziere a livello individuale dopo i tanti trionfi a squadre. Ci sono anche le donne, eccome: la bolzanina Antonella Belletti, un passato nell'atletica, fa suo l'inseguimento e nella neonata mountain bike Paola Pezzo fa gara a sé dal primo all'ultimo metro. Le ritroveremo a Sidney. Dalla strada arriva l'ultima medaglia del ciclismo, l'argento di Imelda Chiappa, che vede fuggire via la campionessa Jeannie Longo, ma è 2°, solitaria, al traguardo.
Anche nel tennis entrano nell'albo d'oro altri nomi ben noti, quelli di Lindsay Davenport e soprattutto dell'applauditissimo Andrè Agassi. I campioni americani del basket proseguono nel loro spettacolo vincendo a mani bassi. La stella più luminosa stavolta è Shaquille O'Neal.
Un altro dei tratti caratterizzanti di questi Giochi è il gran numero di nazioni che riescono a salire sul podio, ben 79 di cui 53 conquistano almeno un oro. Anche la minuscola Tonga riesce a conquistare una medaglia. Il pugile Paea Wolfgram della piccola isola polinesiana suscita grande curiosità e simpatia e va avanti tra i supermassimi conquistando uno storico argento.
Gloria anche per l'austriaco Raudaschl che dal 1964 timbra il cartellino olimpico nella vela, un record assoluto, e per il turco nato in Bulgaria Naim Suleymanoglu. Naim è un piccolo sollevatore di pesi, appena 1.47 di altezza, che conquista il suo 3° oro. Per sua sfortuna nel 1984, quando rappresentava la Bulgaria, non aveva potuto partecipare per il boicottaggio della sua nazione. Nello stesso periodo di quei Giochi, Naim aveva sollevato ben 30 kg in più rispetto al vincitore della medaglia d'oro di Los Angeles. Solo per quel boicottaggio non può quindi festeggiare il 4° oro ed essere al pari di Lewis e Oerter.
Nei tuffi si ripete la cinese Fu Mingxia che non ha rivali né dal trampolino né dalla piattaforma. Nella ginnastica, infine, l'americana Kerry Strug commuove il pubblico: nonostante un infortunio alla caviglia esegue ugualmente il suo esercizio al volteggio per non compromettere la gara di tutta la squadra. Dopo aver volteggiato scoppia a piangere per il dolore, ma l'epico sforzo vale alle americane la conquista dell'oro a squadre.

Un'Italia da incorniciare

Questa di Atlanta è un'Olimpiade davvero straordinaria per gli azzurri. Nonostante il panorama più universale di sempre, le medaglie piovono da ogni parte, anche in sport insospettabili. L'uomo copertina stavolta è Yuri Chechi. Il Signore degli anelli, dopo l'infortunio pre-Barcellona, ha la sua grande occasione. Il ginnasta di Prato è ormai pluridecorato agli anelli tra titolo mondiali ed europei, ma la sua avventura non comincia bene, con errori che gli compromettono il concorso generale. Agli anelli però non tradisce con un 9.887 eloquente che gli consegna un oro tanto inseguito.
Dopo il ciclismo, l'altro forziere storico, la scherma, non delude le attese. Il fioretto femminile è più forte che mai con l'arrivo dell'altra fantastica jesina Valentina Vezzali a far compagnia alla Trillini. Eppure nell'individuale le due azzurre si fanno infilare dalla rumena Badea che le relega ai due gradini bassi del podio, ma nella gara a squadre arriva la riscossa.

 

   

E' una prova in cui l'Italia deve cambiare in corsa per un grave infortunio a Diana Bianchedi sostituita da Francesca Bortolozzi, ma che si trasforma ugualmente in un trionfo. Anche le spadiste salgono sul podio con un argento, ma il capolavoro lo firmano gli uomini nella stessa spada. Sandro Cuomo, Angelo Mazzoni, Maurizio Randazzo, completano un lungo ciclo di vittorie con l'unico alloro mancante, quello olimpico, al termine di una finale accesissima con la Russia. L'altro oro della scherma lo porta il pisano Alessandro Puccini nel fioretto, mentre gli sciabolatori conquistano un bronzo.
Sale alla ribalta Roberto Di Donna nel tiro a segno. Il suo oro nella gara con la pistola automatica è il primo in ordine cronologico per l'Italia ed arriva in maniera rocambolesca. Ad un tiro dalla fine è in testa il cinese Wang con un vantaggio praticamente incolmabile. Il cinese però, vittima dell'emozione, buca clamorosamente l'ultimo tiro e Di Donna lo scavalca in extremis. Così, mentre sventolano i tricolori, si deve ricorrere alle bombole d'ossigeno per rianimare il povero Wang. A questa si aggiunge per Di Donna anche la medaglia di bronzo nella pistola libera. Trionfi anche dal tiro a segno con Ennio Falco e Andrea Benelli, oro e bronzo nello skeet,  e con Pera argento nel double trap. Anche l'arco entra nel medagliere con il bronzo della gara a squadre.
Fa furore il canoista Antonio Rossi che diventa in breve un personaggio copertina anche perché le donne stravedono per lui. Qui però occupiamoci dei successi sportivi, ben 2 ori, nel K1 500 ed in coppia con Daniele Scarpa nel K2 1000. Lo stesso Scarpa si prende un argento nel K2 500 con Bonomi che è pure 2° nel K1 1000. Insomma un trionfo, cui partecipa anche Josefa Idem, tedesca di nascita ed azzurra per matrimonio, con un bronzo. Il canottaggio patisce un po' l'esplosione dei "parenti poveri" della canoa e riesce ad esprimersi solo con il 2 di coppia di Agostino Abbagnale e Davide Tizzano che comunque conquistano un bell'oro.
Va bene anche il judo, argento per Giovinazzo e bronzo per Ylenia Scapin, ed il surf di Alessandra Sensini, pure di bronzo. Negli sport di squadra non sfondiamo: la pallanuoto perde il titolo per mano della Croazia e deve accontentarsi di un bronzo, il calcio esce di scena senza lasciare traccia, la pallavolo maschile arriva ad un passo dalla vittoria ma ancora una volta l'Olanda si conferma tabù. In  una finale giocata punto a punto, Bernardi, Gardini & c. si vedono sconfitti al quinto set per 17 a 15.

Con 35 medaglie conquistate e ben 13 ori per noi è comunque un'Olimpiade da incorniciare, con il 6° posto nel medagliere vinto dagli americani.


MEDAGLIERE OLIMPIADI

   ORO ARGENTO BRONZO TOTALE
1.   Stati Uniti 44 32 25 101
2.   Russia 26 21 16 63
3.   Germania 20 18 27 65
4.   Cina 16 22 12 50
5.   Francia 15 7 15 37
6.   ITALIA 13 10 12 35
7.   Australia 9 9 23 41
8.   Cuba 9 8 8 25
9.   Ucraina 9 2 12 23
10.   Corea del Sud 7 15 5 27
11.   Polonia 7 5 5 17
12.   Ungheria 7 4 10 21
13.   Spagna 5 6 6 17
14.   Romania 4 7 9 20
15.   Olanda 4 5 10 19
16.   Grecia 4 4 0 8
17.   Repubblica Ceca 4 3 4 11
18.   Svizzera 4 3 0 7
19.   Danimarca 4 1 1 6
19.   Turchia 4 1 1 6
21.   Canada 3 11 8 22
22.   Bulgaria 3 7 5 15
23.   Giappone 3 6 5 14
24.   Kazakstan 3 4 4 11
25.   Brasile 3 3 9 15
26.   Nuova Zelanda 3 2 1 6
27.   Sud Africa 3 1 1 5
28.   Irlanda 3 0 1 4
29.   Svezia 2 4 2 8
30.   Norvegia 2 2 3 7
31.   Belgio 2 2 2 6
32.   Nigeria 2 1 3 6
33.   Corea del Nord 2 1 2 5
34.   Algeria 2 0 1 3
34.   Etiopia 2 0 1 3
36.   Gran Bretagna 1 8 6 15
37.   Bielorussia 1 6 8 15
38.   Kenya 1 4 3 8
39.   Giamaica 1 3 2 6
40.   Finlandia 1 2 1 4
41.   Indonesia 1 1 2 4
41.   Jugoslavia 1 1 2 4
43.   Iran 1 1 1 3
43.   Slovacchia 1 1 1 3
45.   Croazia 1 1 0 2
45.   Armenia 1 1 0 2
47.   Thailandia 1 0 1 2
47.   Portogallo 1 0 1 2
49.   Siria 1 0 0 1
49.   Burundi 1 0 0 1
49.   Costarica 1 0 0 1
49.   Hong Kong 1 0 0 1
49.   Ecuador 1 0 0 1
54.   Argentina 0 2 1 3
55.   Slovenia 0 2 0 2
55.   Namibia 0 2 0 2
57.   Austria 0 1 2 3
58.   Malaysia 0 1 1 2
58.   Moldova 0 1 1 2
58.   Uzbekistan 0 1 1 2
61.   Zambia 0 1 0 1
61.   Lettonia 0 1 0 1
61.   Filippine 0 1 0 1
61.   Tonga 0 1 0 1
61.   Taiwan (Taipei) 0 1 0 1
61.   Azerbaijan 0 1 0 1
61.   Bahamas 0 1 0 1
68.   Georgia 0 0 2 2
68.   Trinidad e Tobago 0 0 2 2
68.   Marocco 0 0 2 2
71.   Lituania 0 0 1 1
71.   Messico 0 0 1 1
71.   Mongolia 0 0 1 1
71.   Mozambico 0 0 1 1
71.   Tunisia 0 0 1 1
71.   Portorico 0 0 1 1
71.   India 0 0 1 1
71.   Israele 0 0 1 1
71.   Uganda 0 0 1 1


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