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      Ultima modifica: 23/11/2011

Olimpiadi Seoul 1988

<< prima parte

Il dramma di Louganis

Tra le stelle in terra coreana splende ancora quella di Greg Louganis. Il tuffatore americano vive un dramma nella gara del trampolino: durante le eliminatorie sbatte violentemente la testa contro il trampolino stesso causandosi una profonda ferita che insanguina l'acqua. Luoganis qualche anno dopo confesserà di aver contratto l'AIDS già ai tempi di Seoul e questo farà tremare i suoi avversari. Alla finale Louganis si presenta partendo dal 3° posto per l'errore del giorno precedente e nonostante l'infortunio dà spettacolo recuperando la vetta della classifica e vincendo un altro oro. Più semplice è invece l'affermazione dalla piattaforma: i Giochi possono così salutare il più grande tuffatore di tutti i tempi.

Arrivano i pro del tennis

Le barriere cadono ovunque nel mondo sul finire del decennio ed anche le Olimpiadi nel loro piccolo proseguono nella svolta verso l"apertura ai professionisti. Nell'88 è la volta del tennis. Tra le donne la tedesca Staffi Graf completa una stagione da favola che l'ha vista completare il Grande Slam: qui batte la sua rivale storica, l'argentina Sabatini. Tra gli uomini è Miroslav Mecir, un ceco chiamato "gattone" a vincere l'oro sull'americano Mayotte.
Protagonista di un'impresa unica è la ciclista Corista Rothenburg: qualche mese prima ha vinto un oro ai Giochi invernali di Calgary nel pattinaggio di velocità e qui vince un argento nel ciclismo su pista. E' la prima volta che un atleta vince nello stesso anno sia ai Giochi estivi che a quelli invernali.
La ginnastica è alla perenne ricerca di una nuova Comaneci e sembra trovarla in Daniela Silivas, rumena che vince 3 ori e 6 medaglie complessive e si prende il suo bel 10 alle parallele. Tra gli uomini i sovietici fanno man bassa in palestra, guidati da Vladimir Artemov, 5 ori. Sono vittorie che lanciano l'URSS ad un successo straordinario nel medagliere finale con ben 55 ori contro i 36 degli americani, superati anche dalla Germania Est.

L'Italia degli Abbagnale

Dopo i ricchissimi carnieri di Mosca e Los Angeles l'Italia torna a misurarsi col mondo intero e chiaramente il medagliere non può essere numericamente lo stesso. Ne esce comunque una bella Italia, che porta via medaglie pregiate soprattutto negli sport di fatica, come con Bordin e  i soliti fratelli Abbagnale. I pompeiani si ripetono come a Los Angeles mettendosi alle spalle Germania Est e Gran  Bretagna. Anche un altro Abbagnale, il terzo della stirpe, sale sul gradino più alto: è Agostino che insieme a Tizzano, Farina e Poli, vince il 4 di coppia. Il 4° oro nel nostro racconto è quello del pugile Giovanni Parisi, calabrese peso puma che regala lampi di classe. In finale impiega pochissimo per mettere al tappeto il rumeno Dumitrescu e a conquistare la vittoria. Molto più sudata la vittoria del fiorettista Stefano Cerioni che inizia male, è costretto ai ripescaggi, ma poi arriva fino in fondo e vince l'oro. L'ultimo dei sei ori azzurri è di Vincenzo Maenza, il piccolo lottatore che si riconferma nella greco romana: un'altra vittoria costruita con grandi sacrifici per rientrare nella categoria dei 48 kg di peso. Completano altre 8 medaglie divise tra argento e bronzo: oltre ad Antico salgono sul secondo gradino la squadra di fioretto femminile ed il pentatleta Carlo Massullo nella gara individuale ed in quella a squadre con Masala e Tiberti. Due bronzi arrivano dalla scherma con Giovani Scalzo nella sciabola e la squadra della stessa arma. E' terzo anche Maurizio Damilano nella 20 km di marcia, mentre Stefano Battistelli con il bronzo dei 400 misti diventa il primo uomo italiano medagliato nel nuoto. E' una strada che si apre e che consegnerà sempre maggiori allori. Vano malissimo, invece, il ciclismo ed il calcio, umiliato nel girone eliminatorio dai dilettanti dello Zambia per 4-0.



MEDAGLIERE OLIMPIADI

   ORO ARGENTO BRONZO TOTALE
1.   Unione Sovietica 55 31 46 132
2.   Germania Est 37 35 30 102
3.   Stati Uniti 36 31 27 94
4.   Corea del Sud 12 10 11 33
5.   Germania dell'ovest 11 14 15 40
6.   Ungheria 11 6 6 23
7.   Bulgaria 10 12 13 35
8.   Romania 7 11 6 24
9.   Francia 6 4 6 16
10.   ITALIA 6 4 4 14
11.   Cina 5 11 12 28
12.   Gran Bretagna 5 10 9 24
13.   Kenya 5 2 2 9
14.   Giappone 4 3 7 14
15.   Australia 3 6 5 14
16.   Jugoslavia 3 4 5 12
17.   Cecoslovacchia 3 3 2 8
18.   Nuova Zelanda 3 2 8 13
19.   Canada 3 2 5 10
20.   Polonia 2 5 9 16
21.   Norvegia 2 3 0 5
22.   Olanda 2 2 5 9
23.   Danimarca 2 1 1 4
24.   Brasile 1 2 3 6
25.   Spagna 1 1 2 4
25.   Finlandia 1 1 2 4
27.   Turchia 1 1 0 2
28.   Marocco 1 0 2 3
29.   Austria 1 0 0 1
29.   Suriname 1 0 0 1
29.   Portogallo 1 0 0 1
32.   Svezia 0 4 7 11
33.   Svizzera 0 2 2 4
34.   Giamaica 0 2 0 2
35.   Argentina 0 1 1 2
36.   Antille Olandesi 0 1 0 1
36.   Cile 0 1 0 1
36.   Costarica 0 1 0 1
36.   Indonesia 0 1 0 1
36.   Iran 0 1 0 1
36.   Isole Vergini 0 1 0 1
36.   Senegal 0 1 0 1
36.   Peru 0 1 0 1
44.   Messico 0 0 2 2
44.   Belgio 0 0 2 2
46.   Colombia 0 0 1 1
46.   Gibut 0 0 1 1
46.   Mongolia 0 0 1 1
46.   Grecia 0 0 1 1
46.   Filippine 0 0 1 1
46.   Pakistan 0 0 1 1
46.   Thailandia 0 0 1 1

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