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      Ultima modifica: 23/11/2011

Olimpiadi Roma 1960

<< prima parte


Grand'Italia che pedala

I ciclisti azzurri segnano l'Olimpiade romana con una serie impressionante di ori che entusiasma il pubblico italiano.

 

   

 Ad iniziare la raccolta sono i 4 della 100 km a squadre, una disciplina all'esordio olimpico che apre i Giochi romani. Antonio Barletti, Ottavio Cagliati, Giacomo Forconi, Livio Trapè lasciano ad oltre 2' il quartetto tedesco, ma la gara è segnata da una tragedia: il danese Knud Jensen è colpito da un malore durante la prova e muore. Viene messa sotto accusa l'organizzazione che ha fatto disputare la gara nelle ore più calde della giornata, ma poi si scoprirà che Jensen aveva fatto uso di sostanze dopanti. Nell'altra gara su strada, la prova individuale, arriva l'unico stop per il ciclismo azzurro. Livio Trapè va in fuga con il sovietico Kapitonov e si spreme generosamente per la buona riuscita dell'azione, ma poi viene battuto in volata dall'avversario e deve così accontentarsi dell'argento. Su pista non ci sono rivali:  Sante Gaiardoni, che sarà un grandissimo avversario di Maspes, domina velocità e km da fermo con il nuovo record del mondo. Oro anche per il tandem della storica coppia Bianchetto-Beghetto e al quartetto dell'inseguimento di Arienti, Testa, Vallotto e Vigna che proseguono la tradizione di una specialità che ha sempre visto primeggiare gli azzurri. A completare la vendemmiata ciclistica arriva anche un bronzo, conquistato nella velocità da Gasparella.

Dietro alle superpotenze

Con la bellezza di 36 medaglie l'Italia si colloca al 3° posto del medagliere finale dietro solo alle inarrivabili superpotenze americana e sovietica. Detto di Berruti, la regina atletica regala la sorpresa di Giusi Leone, bronzo nei 100 metri, un'altra novità assoluta per gli azzurri, e la mezza delusione del marciatore Abdon Pamich, partito con i favori del pronostico nella 50 km ma finito solo 3°. Anche negli sport di squadra arriva un grande successo, quello della pallanuoto. Il torneo si disputa senza eliminazioni, con un girone all'italiana che vede gli azzurri vincere tutte le partite tranne l'ultima con l'Ungheria, finita 3-3 ma con l'oro già matematico. Delusione invece nel calcio, con la squadra guidata dal "paron" Nereo Rocco con il fido Gipo Viani ed incentrata sul giovane Gianni Rivera. Dopo aver superato il Brasile gli azzurri pareggiano la semifinale con la Jugoslavia e dopo i supplementari si deve ricorrere al lancio della monetina che premia gli slavi. L'Italia non riesce a portare a casa neanche una medaglia, sconfitta dall'Ungheria nella finalina per il bronzo, mentre la Jugoslavia vince l'oro sulla Danimarca. Resta una sicurezza la scherma che segna la fina di un'epoca, quella di Edoardo Mangiarotti, che a 24 anni dall'esordio olimpico sale in pedana per l'atto conclusivo della carriera. Mangiarotti fa parte della squadre di spada e di fioretto che conquistano un oro ed un argento e che portano lo schermidore milanese a 13 medaglie olimpiche: un bottino che lo rende ancora oggi l'atleta italiano con più medaglie olimpiche di sempre. L'altro veterano Giuseppe Delfino conquista l'oro nel torneo di spada individuale ed altri tre bronzi completano il medagliere della scherma: a conquistarli sono la squadra di fioretto femminile, quella di sciabola maschile e lo sciabolatore Calabrese.
Nell'equitazione migliorano il bottino di 4 anni prima i fratelli D'Inzeo che sono oro e argento nel concorso ad ostacoli e bronzo insieme ad Antonio Oppes nella gara a squadre. Vanno a medaglia anche il tiratore Rossigni, d'argento dopo la vittoria di Melbourne, i canottieri del 4 senza e del 4 con, rispettivamente argento e bronzo, il sollevatore di pesi Mannironi, bronzo tra i piuma, e la classe Dragoni di vela, ancora con un bronzo. Va vicino al podio il nuotatore Dannerlein 4° nei 200 metri farfalla, il primo risultato di un certo livello nella storia azzurra di questo sport. L'Italia chiude così a 36 medaglie, che si può considerare il miglior bilancio di sempre se è vero che già a Los Angeles '32 il numero era stato identico ma favorito dall'assenza di tante nazioni.


MEDAGLIERE OLIMPIADI

   ORO ARGENTO BRONZO TOTALE
1.   Unione Sovietica   43 29 31 103
2.   Stati Uniti   34 21 16 71
3.   ITALIA  13 10 13 36
4.   Germania Unita  12 19 11 42
5.   Australia   8 8 6 22
6.   Turchia   7 2 0 9
7.   Ungheria   6 8 7 21
8.   Giappone   4 7 7 18
9.   Polonia   4 6 11 21
10.   Cecoslovacchia   3 2 3 8
11.   Romania   3 1 6 10
12.   Gran Bretagna   2 6 12 20
13.   Danimarca   2 3 1 6
14.   Nuova Zelanda   2 0 1 3
15.   Bulgaria   1 3 3 7
16.   Svezia   1 2 3 6
17.   Finlandia   1 1 3 5
18.   Austria   1 1 0 2
18.   Jugoslavia   1 1 0 2
20.   Pakistan   1 0 1 2
21.   Norvegia   1 0 0 1
21.   Etiopia   1 0 0 1
21.   Grecia   1 0 0 1
24.   Svizzera   0 3 3 6
25.   Francia   0 2 3 5
26.   Belgio   0 2 2 4
27.   Iran   0 1 3 4
28.   Olanda   0 1 2 3
28.   Sud Africa   0 1 2 3
30.   Argentina   0 1 1 2
30.   Egitto   0 1 1 2
31.   Ghana   0 1 0 1
31.   Canada  0 1 0 1
31.   Singapore   0 1 0 1
31.   Portogallo   0 1 0 1
31.   India   0 1 0 1
31.   Marocco   0 1 0 1
31.   Taiwan (Taipei)   0 1 0 1
38.   Antille Occidentali   0 0 2 2
38.   Brasile   0 0 2 2
40.   Spagna   0 0 1 1
40.   Messico   0 0 1 1
40.   Iraq   0 0 1 1
40.   Venezuela   0 0 1 1

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