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      Ultima modifica: 23/11/2011

Olimpiadi Parigi 1924

<< prima parte

Stranezze olimpiche

Il torneo di calcio, vinto alla grande dall'Uruguay, che inizia qui un dominio che durerà diversi anni, non arride all'Italia, eliminata nei quarti di finale dagli svizzeri per 2-1. Ma della partecipazione azzurra resta soprattutto una gustosissima scenetta nella seconda gara, quella col Lussemburgo, vinta dall'Italia 2-0. Il nostro Virginio Levratto con un tiro potente colpisce al volto il portiere avversario Bausch, che è costretto a lasciare il campo per alcuni minuti, stordito e con una ferita alla lingua. Tornato in porta, Bausch, però, si ritrova subito davanti lo stesso Levratto che sta per calciare a rete e così, impaurito abbandona la porta coprendosi la faccia con le mani. Levratto non può far altro che scoppiare a ridere e tirare fuori. Anche l'atletica regala episodi tecnicamente curiosi: nel salto in lungo i selezionatori americani lasciano fuori Robert Lucien Le Gendre dirottandolo sul pentathlon, dove è solo bronzo, ma nella prova del lungo fa il record del mondo a 7,765. L'oro del salto in lungo va invece all'altro americano De Hart Hubbard che segna 7,445. Nei 400 ostacoli il record del mondo viene siglato dal secondo arrivato. Succede che il vincitore, l'americano Taylor, abbatte un ostacolo e per questo conserva l'oro ma il tempo non viene omologato. Non è tanto una stranezza ma un'impresa unica e probabilmente irripetibile quella di Harold Osborn, pure lui atleta a stelle e strisce, che doppia il decathlon con una specialità singola, il salto in alto.

L'Italia dei pesi

Il bilancio italiano di Parigi '24 è un po' al di sotto delle attese con 16 medaglie, 8 ori, 3 argenti e 5 bronzi, contro 24 medaglie ad Anversa '20. La partecipazione è corposa, ben 200 atleti, ma più volte le gare si concludono con episodi particolari che rivelano come l'avvento del fascismo sia poco ben visto all'estero, anche se si dovrebbe parlare solo di sport. Comunque, a sorpresa, il maggior numero di ori lo conquista addirittura il sollevamento pesi con Pierino Gabetti (piuma), Carlo Galimberti (medi), Giuseppe Tonani (massimi). Il ciclismo presenta la sicurezza del quartetto dell'inseguimento, oro con Martino, Dinale, Menegazzi, Zucchetti. Così come una sicurezza è Ugo Frigerio, il marciatore doppio oro ad Anversa che vince ancora nella 10 km. La ginnastica porta ancora un ottimo bottino con l'oro del concorso a squadre e quello di Francesco Martino agli anelli, oltre al bronzo dell'eterno Giorgio Zampori alle parallele. Ed eccoci alla scherma: dopo il dominio di Nadi, nel frattempo passato al professionismo, ad Anversa, gli azzurri si presentano ancora con una squadra fortissima, ma devono accontentarsi dell'oro della sciabola a squadre e del bronzo della spada, ancora a squadre. Nella sciabola individuale probabilmente Oreste Puliti vincerebbe, se non fosse che viene offeso da un giudice di gara. Puliti risponde senza mezzi termini e viene squalificato, ma il diverbio col giudice avrà un'appendice: i due si sfidano a duello con lo sciabolatore italiano che ferisce più volte il suo giustiziere olimpico. Anche la squadra di fioretto non conclude la gara, stanca dei favoritismi dei giudici per i padroni di casa. Le altre medaglie sono gli argenti del maratoneta Bertini, del 2 con del canottaggio (Olgeni e Scatturin con Sopracordevole), di Tommaso Lequio nell'equitazione, i bronzi dell'otto nel canottaggio, del concorso a squadre dell'equitazione e del tennista Umberto Luigi de Morpurgo. Le Olimpiadi si chiudono il 27 luglio: sono le ultime sotto la guida di De Coubertin, che lascerà il timone nel '25 al belga Henry de Ballet Latour e le prime senza sport sul ghiaccio, con le prime "Settimane di sport invernali" che si sono svolte tra gennaio e febbraio a Chamonix.


MEDAGLIERE OLIMPIADI

   ORO ARGENTO BRONZO TOTALE
1.   Stati Uniti   45 27 27 99
2.   Finlandia   14 13 10 37
3.   Francia   13 15 10 38
4.   Gran Bretagna   9 13 12 34
5.   ITALIA  8 3 5 16
6.   Svizzera   7 8 10 25
7.   Norvegia   5 2 3 10
8.   Svezia   4 13 12 29
9.   Olanda   4 1 5 10
10.   Belgio   3 7 3 13
11.   Australia  3 1 2 6
12.   Danimarca  2 5 2 9
13.   Ungheria   2 3 4 9
14.   Jugoslavia  2 0 0 2
15.   Cecoslovacchia  1 4 5 10
16.   Argentina  1 3 2 6
17.   Estonia  1 1 4 6
18.   Sud Africa  1 1 1 3
19.   Uruguay   1 0 0 1
20.   Austria   0 3 1 4
20.   Canada  0 3 1 4
22.   Polonia   0 1 1 2
23.   Portogallo  0 0 1 1
23.   Romania   0 0 1 1
23.   Haiti   0 0 1 1
23.   Nuova Zelanda  0 0 1 1
23.   Giappone  0 0 1 1

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