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      Ultima modifica: 23/11/2011

Olimpiadi Monaco di Baviera 1972

<< prima parte

Le lacrime dell'Uccellino

Esaurito il regno di Vera Caslavska tocca alla sovietica Olga Korbut il trono della ginnastica. La 17enne Korbut è uno scricciolo di 38 chili che infatti si conquisterà il soprannome di Uccellino e che a Monaco intenerisce il pubblico con un pianto a dirotto per una caduta alle parallele asimmetriche. Ma la piccola ginnasta sovietica conquista anche per le innovazioni tecniche che porta, con nuove difficoltà nelle evoluzioni che le valgono la bellezza di 3 medaglie d'oro e una d'argento. Tra gli uomini la ginnastica conferma un giapponese che si era imposto all'attenzione generale già in Messico, Sawao Kato, triplo oro come la Korbut.
Diverse storie particolari arrivano dall'equitazione: la tedesca occidentale Liselott Linsenhoff è la prima donna a vincere un oro olimpico in una prova non riservata a sole donne. Succede nel dressage, dove l'inglese Lorna Johnstone con i suoi 70 anni conquista il record di più anziana partecipante alle Olimpiadi. Il suo connazionale Mark Phillips è nella squadra che vince l'oro del concorso completo e qualche anno dopo entrerà nella famiglia reale britannica sposando la principessa Anna.
Passa alla storia subito, invece, la finale del torneo di basket: a contendersi l'oro sono USA e URSS in una partita serratissima che si risolve all'ultimo secondo quando il sovietico Belov infila il canestro che vale il sorpasso sui 51 a 50. Ma gli americani non ci stanno, contestano l'arbitraggio che, a loro modo di vedere, ha dato ai sovietici due secondi in più, quelli decisivi, per concludere l'azione rispetto a quanto segnato dai cronometri al momento della precedente interruzione di gioco. Ma l'oro, che fa epoca, è confermato all'URSS: per gli americani è la prima sconfitta nel basket olimpico dal 1932.

La prima del nuoto

L'Italia risale parzialmente la corrente rispetto alla delusione messicana, anche se gli uomini copertina non sono scintillanti come in passato. Resta però la grande soddisfazione del nuoto che grazie ad una ragazza veneta, Novella Calligaris, inaugura il proprio medagliere. Nei 400 stile libero solo la grande Shane Gould è davanti all'azzurra che conquista così la prima medaglia olimpica nella storia del nuoto azzurro. La Calligaris si conferma anche nei 400 misti e negli 800, dove è due volte bronzo. La piscina regala ancora lo spettacolo di Klaus Dibiasi, il bolzanino autentico mattatore dalla piattaforma, dove conferma il titolo di Città del Messico. Al suo fianco cresce Giorgio Cagnotto, che è 3° dalla piattaforma e 2° dal trampolino. C'è anche il ritorno della scherma a far lievitare il bottino: la veneziana Antonella Ragno conquista, dopo una lunga carriera, un inatteso oro nel fioretto a cui si aggiunge quello degli sciabolatori. Oro anche nel tiro con Angelo Scalzone (e Silvano Basagni bronzo) e nell'equitazione con Graziano Mancinelli nel concorso ostacoli individuale. Ci sono ancora i fratelli D'Inzeo che contribuiscono al bronzo a squadre insieme allo stesso Mancinelli, e a Vittorio Orlandi, mentre Alessandro Argenton è 2° nel concorso completo. Altri podi dalla greco-romana (bronzi con Bognanni e Ranzi) e dal pesista Silvino, sempre di bronzo. Due belle medaglie arrivano dall'atletica: nei 200 metri esplode un giovane pugliese che tanto farà parlare. Si chiama Pietro Mennea e conquista il bronzo. Il mezzofondo femminile è ai primi vagiti olimpici: la gara più lunga sono i 1500 metri dove la milanese Paola Pigni deve cedere ad una eccellente sovietica, Lyudmilla Bragia, e perde l'argento per un soffio da una tedesca. Il bronzo della Pigni fissa il bilancio azzurro a 18 medaglie, 5 ori, 3 argenti e 10 bronzi.


MEDAGLIERE OLIMPIADI

   ORO ARGENTO BRONZO TOTALE
1.   Unione Sovietica 50 27 22 99
2.   Stati Uniti 33 31 30 94
3.   Germania Est 20 23 23 66
4.   Germania dell'ovest 13 11 16 40
5.   Giappone 13 8 8 29
6.   Australia 8 7 2 17
7.   Polonia 7 5 9 21
8.   Ungheria 6 13 16 35
9.   Bulgaria 6 10 5 21
10.   ITALIA 5 3 10 18
11.   Svezia 4 6 6 16
12.   Gran Bretagna 4 5 9 18
13.   Romania 3 6 7 16
14.   Finlandia 3 1 4 8
14.   Cuba 3 1 4 8
16.   Olanda 3 1 1 5
17.   Francia 2 4 7 13
18.   Cecoslovacchia 2 4 2 8
19.   Kenya 2 3 4 9
20.   Jugoslavia 2 1 2 5
21.   Norvegia 2 1 1 4
22.   Corea del Nord 1 1 3 5
23.   Nuova Zelanda 1 1 1 3
24.   Uganda 1 1 0 2
25.   Danimarca 1 0 0 1
26.   Svizzera 0 3 0 3
27.   Canada 0 2 3 5
28.   Iran 0 2 1 3
29.   Grecia 0 2 0 2
29.   Belgio 0 2 0 2
31.   Austria 0 1 2 3
31.   Colombia 0 1 2 3
33.   Argentina 0 1 0 1
33.   Corea del Sud 0 1 0 1
33.   Libano 0 1 0 1
33.   Messico 0 1 0 1
33.   Mongolia 0 1 0 1
33.   Pakistan 0 1 0 1
33.   Tunisia 0 1 0 1
33.   Turchia 0 1 0 1
41.   Etiopia 0 0 2 2
41.   Brasile 0 0 2 2
43.   Spagna 0 0 1 1
43.   Ghana 0 0 1 1
43.   Nigeria 0 0 1 1
43.   Niger 0 0 1 1
43.   Giamaica 0 0 1 1
43.   India 0 0 1 1

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