Olimpiadi Los Angeles 1984

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Vola l'albatros

A Los Angeles l'atletica fa ancor più la parte del leone, anche perché le assenze di Unione Sovietica & c. tolgono molto valore alla ginnastica e al nuoto femminile. Dalla piscina il nome forte che salta fuori è quello di Michael Gross, un tedesco soprannominato l'albatros per l'incredibile ampiezza delle sue bracciate. Gross sbalordisce nei 100 farfalla e nei 200 stile libero, ma anche nella staffetta dove è d'argento ma compie una fenomenale rimonta nei confronti degli americani che si ferma a poche bracciate dalla vittoria. Nei 200 farfalla invece Gross è battuto sorprendentemente da un australiano, Jon Sieben, che si migliora misteriosamente di ben 4 secondi nella finale olimpica. L'altro protagonista del nuoto è Alex Baumann, 20 anni, canadese, che è il re dei misti con il doppio oro 200-400 condito da altrettanti record mondiali.
Incanta Greg Louganis, il fenomeno dei tuffi, oro dalla piattaforma e dal trampolino. Louganis si allena per ore anche nella danza e trasforma il tuffo in una vera arte. Altri atleti di casa che entusiasmano sono quelli del basket che umiliano tutti quanti e non a caso. E' una squadra di universitari che raccoglie alcuni campioni destinati a fare storia, come Pat Ewing, Chris Mullin e soprattutto Michael Jordan. Nel canottaggio il finlandese Karppinen fa tripletta conquistando ancora l'oro del singolo. Storia particolarissima è quella di Neroli Fairhall: è costretto su una sedia a rotelle ma riesce a partecipare nel tiro con l'arco. Una novità che porta speranza.

Una pioggia di medaglie

La spedizione azzurra a Los Angeles conquista una messe di medaglie assolutamente straordinaria, solo un po' sminuita dal boicottaggio. Ben 3 ori arrivano dall'atletica: Alessandro Andrei, fiorentino, è oro nel peso con una serie di lanci regolarissimi su alti livelli. Alberto Cova chiude un ciclo di grandi vittorie iniziato con europei e mondiali vincendo i 10000 metri con una splendida accelerazione nell'ultimo giro. La sorpresa assoluta è Gabriella Dorio che nei 1500 metri è più forte della Melinte, già oro negli 800. La bionda veneta la passa in uscita dall'ultima curva e conquista il successo della vita. Ma l'atletica azzurra applaude ancora e soprattutto Sara Simeoni. La campionessa del salto in alto è tormentata da mille acciacchi ma riesce a tirare fuori un magnifico salto a 2 metri. Sembra buono per l'oro ma la tedesca Meyfarth, campionessa di Monaco '72, risorge e la supera a 2.01. E' comunque un argento splendido per la Simeoni. C'è ancora pure Mennea, ritiratosi nell'81 per poi tornare, ma nei 200 di Lewis non può andare oltre il 7° posto. In America inizia invece l'avventura dei fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale con il timoniere Di Capua nel 2 con del canottaggio. I due pompeiani lasciano la barca rumena a 5 secondi, un abisso, diventando ben presto un simbolo di quello sport minore fatto di umiltà, poca gloria e tanti sacrifici.
L'assenza dei sovietici lascia campo libero ai nostri nella scherma. Mauro Numa, carabiniere mestrino, è il mattatore con il doppio oro nel fioretto individuale e a squadre, con Cerioni che è bronzo. Nella sciabola la nostra squadra batte in finale la Francia, ma la vittoria individuale è del transalpino Lamour su Gianfranco Marin. Gli schermidori portano anche il bronzo con la spada maschile e con Dorina Vaccaroni nel fioretto.
E' grande successo nel pentathlon: Daniele Masala ingaggia un finale spettacolare con lo svedese Rasmusson. Lo scandinavo nell'ultima prova, quella di corsa, supera Masala ormai in vista del traguardo ma all'ultima curva, sfinito, cade, e l'azzurro vince il suo meritato oro cui si aggiunge anche quello a squadre. Lo supportano Massello (3° nell'individuale) e Cristofori. Nel ciclismo il quartetto della 100 km fa il vuoto lasciando a 4 minuti i 2° classificati, gli svizzeri. Protagonisti dell'impresa sono Eros Poli, Marco Giovanetti, Claudio Randelli e Marcello Bartalini.
Una conferma arriva dal tiratore Luciano Giovanetti: il toscano è costretto ad uno spareggio dove sfodera una serie impeccabile di 24 centri ed è nuovamente campione. Altri ori dalla greco-romana con "Pollicino" Vincenzo Maenza nella categoria 48 kg, dal pugile Maurizio Stecca nei gallo, dal sollevatore di pesi Norberto Oberburger (massimi). L'atletica regala ancora qualche bella pagina: la marcia vede Bellocci 3° nella 50 km ed il campione uscente Maurizio Damilano ugualmente sul gradino basso nella 20 km. Anche Giovanni Evangelisti sale sul podio nel lungo di Lewis, con 8.24 è 3°. Bene anche il pugilato con l'argento di Todisco (minimosca), i bronzi di Musone (massimi) e Bruno (welter). E' di nuovo sul podio il judoka Ezio Gamba che però scende al 2° posto, mentre dal tiro a segno arriva l'argento di Edith Gufler. Ultimi bronzi per Scribani Rossi nel tiro a volo e per la vela classe Star. In totale 32 medaglie. C'è il boicottaggio, è vero, ma questa resta comunque un'Olimpiade davvero notevole per gli azzurri. Per fortuna è anche l'ultima edizione mutilata: il mondo intero si darà appuntamento a Seoul '88.


MEDAGLIERE OLIMPIADI

   ORO ARGENTO BRONZO TOTALE
1.   Stati Uniti 83 61 30 174
2.   Romania 20 16 17 53
3.   Germania dell'ovest 17 19 23 59
4.   Cina 15 8 9 32
5.   ITALIA 14 6 12 32
6.   Canada 10 18 16 44
7.   Giappone 10 8 14 32
8.   Nuova Zelanda 8 1 2 11
9.   Jugoslavia 7 4 7 18
10.   Corea del Sud 6 6 7 19
11.   Gran Bretagna 5 11 21 37
12.   Francia 5 7 16 28
13.   Olanda 5 2 6 13
14.   Australia 4 8 12 24
15.   Finlandia 4 2 6 12
16.   Svezia 2 11 6 19
17.   Messico 2 3 1 6
18.   Marocco 2 0 0 2
19.   Brasile 1 5 2 8
20.   Spagna 1 2 2 5
21.   Belgio 1 1 2 4
22.   Austria 1 1 1 3
23.   Kenya 1 0 2 3
23.   Portogallo 1 0 2 3
25.   Pakistan 1 0 0 1
26.   Svizzera 0 4 4 8
27.   Danimarca 0 3 3 6
28.   Giamaica 0 1 2 3
28.   Norvegia 0 1 2 3
30.   Portorico 0 1 1 2
30.   Nigeria 0 1 1 2
30.   Grecia 0 1 1 2
33.   Irlanda 0 1 0 1
33.   Colombia 0 1 0 1
33.   Egitto 0 1 0 1
33.   Costa d'Avorio 0 1 0 1
33.   Peru 0 1 0 1
33.   Siria 0 1 0 1
33.   Thailandia 0 1 0 1
40.   Turchia 0 0 3 3
40.   Venezuela 0 0 3 3
42.   Algeria 0 0 2 2
43.   Camerun 0 0 1 1
43.   Repubblica Dominicana 0 0 1 1
43.   Islanda 0 0 1 1
43.   Zambia 0 0 1 1
43.   Taiwan (Taipei) 0 0 1 1


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