Olimpiadi Atene 2004

« prima parte


Oltre a quello di Baldini, l'Italia conquista un altro oro dalla strada: è quello di Ivano Brugnetti, talentuosissimo marciatore spesso appiedato dagli infortuni. Brugnetti, 28 anni, milanese, è già campione del mondo della 50 km ma in questa fase della carriera opta per la 20 km, anche per i problemi fisici che lo assillano. A poche centinaia di metri dall'ingresso nello stadio (quello olimpico, non il Panathinaikon) stacca lo spagnolo Fernandez e conclude vittoriosamente.
In pista tra gli atleti che piacciono di più c'è l'americano Jeremy Wariner. E' uno specialista dei 400 metri e si impone all'attenzione per diversi motivi. Innanzitutto è un bianco e trovarne di vincenti nel giro di pista è cosa rara. Poi è un ragazzo dal fisico normalissimo, senza quelle masse di muscoli da culturista che adornano la maggior parte dei campioni dalla velocità ai 400 metri, corre con classe ed eleganza. Ad Atene domina un podio tutto americano sul giro di pista e guida la staffetta al trionfo: l'erede del grande Michael Johnson è lui.
La velocità deve fare a meno del giamaicano Asafa Powell, il nome nuovo, che si infortuna poco prima dei Giochi e deve rinunciare. La sfida resta apertissima sui 100 metri con il podio racchiuso in due centesimi. A spuntarla è l'americano Justin Gatlin sul nigeriano naturalizzato portoghese Obikwelu e l'eterno Greene. Gatlin però inciamperà presto nell'antidoping e tutta la sua parabola di campione, che comprende anche record e titolo mondiale, sarà rivalutata. Tra le donne sorprende la bielorussa Nesterenko, che beffa le atlete di colore nei 100 dove la favorita francese Arron non si qualifica neanche per la finale, mentre sui 200 la spunta la giamaicana Campbell. Gli svedesi lanciano un gruppuscolo di campioni che si impone per classe e carisma: Karolina Kluft diventa la fidanzata di Svezia vincendo l'eptathlon, Christian Ollson fa valere la propria forza nel triplo e Steffen Holm la sua azione di straordinaria dinamicità nel salto in alto. Si impone anche la zarina del salto con l'asta, la russa Yelena Isimbayeva, bella, brava e disinvolta davanti alle telecamere. Una caduta caratterizza i 100 ostacoli al femminile. La campionessa mondiale Perdita Felicien va a sbattere sul primo ostacolo e lascia il campo all'americana Joanna Hayes. La camerunesne Mango centra un salto triplo di altissimo livello, e bellissima è anche la finale dei 400 femminili con l'appassionante sfida tra la bahamense Tonique Williams e la messicana Ana Guevara vinta dall'atleta del Caribe. Nei 3000 siepi, manco a parlarne, tutti dietro a Kemboi e ad altri due keniani, un dominio incontrastabile, mentre il dominicano Felix Sanchez pone il sigillo su un quadriennio di imbattibilità sui suoi 400 ostacoli. Nella marcia, oltre a Brugnetti, festeggia il polacco Robert Korzeniowski, doppio oro a Sidney che qui vince ancora la 50 km e subito dopo annuncia il ritiro dall'attività. Il re del giavellotto, il ceco Zelezny, è invece costretto ad abdicare: nella finale del norvegese Thurkildsen è solo 9° e così sfuma il sogno della quarta medaglia d'oro di fila. Un bellissimo atleta è il vincitore degli 800, il russo Borzakowsky, così come la connazionale Slesarenko che fa uno strepitoso 2,06 nel salto in alto. C'è anche qualche impresa meno nobile: il vincitore del disco, Fazekas, risulta positivo all'antidoping ed il suo oro passa al lituano Alekna. Nelle staffette veloci si spezza il dominio americano: tra gli uomini la spuntano i britannici, tra le donne le giamaicane. L'Italia conquista una terza medaglia nell'atletica, un bellissimo bronzo con Giuseppe Gibilisco nell'asta. Il siracusano viene da una stagione difficile, ma al momento più importante tira fuori un 5,85 alla prima prova e solo gli americani Mack e Stevenson riescono a fare meglio.

Sfida tra giganti

La kermesse del nuoto vive sulla sfida tra due straordinari campioni, l'australiano Ian Thorpe e lo statunitense Michael Phelps. Il primo è già plurimedagliato olimpico ma vuole cancellare la sconfitta subita nella sua Sidney ad opera di Van den Hoogenband sui 200, mentre Phelps è emerso subito dopo i giochi australiani, ai quali partecipò appena 15enne. Phelps viene da Baltimora e annuncia di voler gareggiare in otto discipline per cercare di attaccare lo storico record dei 7 ori di Spitz. Dietro al tentativo c'è anche lo zampino di un ricco sponsor che preme per farlo entrare nella staffetta 4x100 stile libero, dove non è tra i più forti in assoluto, ma che è una gara fondamentale per riuscire nella grande impresa. Phelps alla fine viene schierato nella 4x100 e questo suscita qualche mugugno in squadra, che però proprio il giovane campione appianerà lasciando campo agli altri più avanti. Ma andiamo con ordine: anche per Thorpe l'avvicinamento ai Giochi ha un momento particolare. Ai Trias australiani, le selezioni interne, scivola inopinatamente dal blocco di partenza nella finale dei 400 stile libero, la specialità dove nessuno al mondo può impensierirlo da anni. E' una falsa partenza, quindi Thorpe è escluso dalla gara e non potrebbe partecipare ai Giochi in questa specialità. Le discussioni in Australia si accendono: tener fede alle gare di selezione schierando ad Atene chi ha conquistato il posto in questa gara o fare uno strappo alla regola per l'uomo più forte al mondo? La scelta alla fine è quest'ultima, con uno degli australiani qualificati ai Trials che rinuncia più o meno volontariamente e con Thorpe che può così difendere il suo titolo. E' il 14 agosto quando inizia la sfida a distanza: Phelps vince i 400 misti segnando un nuovo record mondiale, Thorpe i 400 stile. Il giorno successivo la corsa si arresta per entrambi sulla discussa staffetta 4x100 che va al Sudafrica: per gli americani di Phelps arriva un bronzo, l'Australia è solo 6°. La sfida diretta è sui 200 stile libero: Thorpedo la fa sua battendo il campione uscente Van den Hoogenband, mentre Phelps è ancora 3°. Il campione che si misura anche con distanze sulle quali è vulnerabile però piace e l'immagine di umanità di Phelps alla fine ne esce vincente. Dopo aver preso l'oro dei 200 farfalla, dei 200 misti e della 4x200 stile libero, Phelps trova pane per i suoi denti nel connazionale Crocker sui 100 farfalla. Il campione sembra sul punto di uscirne sconfitto, ma riesce a toccare appena quattro centesimi prima di Crocker. Phelps avrebbe un'ultima finale da disputare, quella della 4x100 mista, ma decide di fermarsi e di lasciare la sua frazione proprio a Crocker. Gli americani trionfano ugualmente, segnano il mondiale, e Phelps intasca comunque l'ottava medaglia per aver partecipato alle batterie, ma soprattutto piace il suo tifo in tribuna a sostenere i compagni durante la finale. Il conto finale è di 6 ori e 2 bronzi, ad un passo dai 7 ori di Spitz: Phelps è comunque il secondo atleta ad ottenere otto medaglie in una sola Olimpiade dopo il ginnasta Dityatyn.
Nelle altre gare di nuoto spicca il talento dell'emergente francese Laure Manadou, che in breve diventa una delle beniamine d'oltralpe. E' un personaggio che esce dalla cronaca sportiva, ha fascino, disegna una linea di costumi da bagno. Qui si prende l'oro dei 400 stile libero oltre ad un argento ed un bronzo. Fa un po' più fatica invece la campionessa di Sidney, l'olandese De Brujn, che in extremis salva il titolo dei 50, così come il connazionale Van den Hoogenband che stavolta non può resistere alla furia di Thorpe, ma si conferma comunque l'uomo più veloce con l'oro sui 100, eguagliando la doppietta di Popov. Si ripete l'ucraina Klochkova, ancora imbattibile nei misti, mentre una novità è l'oro dello Zimbabwe con Kirsty Coventry sui 100 dorso. Una curiosità: le ragazze americane della 4x200 fanno cadere il più longevo record del mondo in carica. Era in mano alla Germania Est fin dal 1987. Anche l'Italia lancia la sua stellina nel panorama del nuoto. Si chiama Federica Pellegrini, è milanese e con i suoi 16 anni diventa la più giovane medagliata individuale azzurra della storia. Fa segnare il tempo migliore nelle semifinali dei 200 stile libero, ma in finale deve arrendersi alla slovena Camelia Potec. E' un risultato storico, a 32 anni dagli exploit della Calligaris, unica altra azzurra ad essere salita sul podio olimpico del nuoto. Dalla piscina arriva ancora un bronzo per l'Italia dalla staffetta 4x200 stile libero di Brembilla, Rosolino, Cercato e Magnini.


« 1 2 3 4 »


ARTICOLI CORRELATI

Olimpiadi di Londra 2012 - Cronaca degli Episodi salientiOlimpiadi invernali: Chamonix 1924 - Saint Moritz 1928 - Lake Placid 1932 - Garmisch 1936Olimpiadi invernali: Saint Moritz 1948 - Oslo 1952 - Cortina 1956Olimpiadi invernali: Sapporo 1972 - Innsbruck 1976 - Lake Placid 1980Olimpiadi invernali: Sarajevo 1984 - Calgary 1988Olimpiadi invernali: Squaw Valley 1960 - Innsbruck 1964 - Grenoble 1968Olimpiadi 1924 di ParigiOlimpiadi Amsterdam 1928Olimpiadi Amsterdam 1928 - Medagliere -Olimpiadi Anversa 1920Olimpiadi Atene 1896Olimpiadi Atene 2004Olimpiadi Atene 2004 - Medagliere -Olimpiadi Atene 2004: l'invasione cineseOlimpiadi Atlanta 1996Olimpiadi Atlanta 1996 - MedagliereOlimpiadi Barcellona 1992Olimpiadi Barcellona 1992 - Medagliere -Olimpiadi Berlino 1936Olimpiadi Berlino 1936 - Medagliere -Olimpiadi Citta del Messico 1968Olimpiadi Citta del Messico 1968 - Medagliere -Olimpiadi Helsinki 1952Olimpiadi Helsinki 1952 - Medagliere -Olimpiadi invernali: Albertville 1992Olimpiadi invernali: Lillehammer 1994Olimpiadi invernali: Nagano 1998Olimpiadi invernali: Salt Lake City 2002Olimpiadi invernali: Torino 2006Olimpiadi invernali: Vancouver 2010Olimpiadi Londra 1908Olimpiadi Londra 1948Olimpiadi Londra 1948 - MedagliereOlimpiadi Londra 2012 - Bolt e i fulmini giamaicaniOlimpiadi Londra 2012 - Eroi italiani e Medagliere finaleOlimpiadi Londra 2012 - Sogni e incubi olimpiciOlimpiadi Los Angeles 1932Olimpiadi Los Angeles 1932 - Medagliere -Olimpiadi Los Angeles 1984Olimpiadi Los Angeles 1984 - Medagliere -Olimpiadi Melbourne 1956Olimpiadi Melbourne 1956 - MedagliereOlimpiadi Monaco 1972Olimpiadi Monaco 1972 - MedagliereOlimpiadi Montreal 1976Olimpiadi Montreal 1976 - Medagliere -Olimpiadi Mosca 1980Olimpiadi Mosca 1980 - Medagliere -Olimpiadi Parigi 1900Olimpiadi Parigi 1924Olimpiadi su Wikipedia italianoOlympic Games su Wikipedia ingleseOlimpiadi di Atene 2004 su Wikipedia italiano2004 Summer Olympics su Wikipedia inglese