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      Ultima modifica: 23/11/2011

Olimpiadi Amsterdam 1928

<< prima parte

Che donne!

Con l'apertura ad una partecipazione maggiore delle donne si fanno strada anche i primi nomi e le prime storie di una certa levatura del panorama olimpico al femminile. E non si può non cominciare ricordando le ragazzine italiane della squadra di ginnastica: docidi bambine per lo più tra i 13 e i 14 anni. La loro giovane età le fa diventare delle beniamine, ma una volta in pedana si dimostrano ginnaste di tutto rispetto e devono piegarsi solo alla squadra olandese, vista di buon occhio dalla giuria. Ma per le ragazzine azzurre è ugualmente un trionfo, anche al ritorno in patria e soprattutto per la 14enne Bianca Ambrosetti, malata di tisi che dopo pochi mesi morirà. Anche l'atletica intanto si è aperta alle donne, con il primo oro dei 100 che va alla canadese Elizabeth Robinson, mentre un'altra delle favorite, la connazionale Myrtie Cook è squalificata per doppia falsa partenza e scoppia in un pianto a dirotto. Grande successo anche per la saltatrice in alto Ethel Catherwood, canadese pure lei, che conquista oltre all'oro anche i favori del pubblico per la sua avvenenza.

Il disappunto del duce

L'Italia è ormai in pieno periodo fascista e Mussolini per le Olimpiadi pretende risultati straordinari. E tante medaglie arrivano, 19 contro le 16 di 4 anni prima, ma evidentemente per il Duce non è sufficiente e così il presidente del CONI Ferretti, all'indomani dei Giochi, sarà costretto a lasciare il suo incarico al segretario del partito fascista Augusto Turati. Ma per gli azzurri Amsterdam non è sicuramente da cancellare, come farebbe pensare questo episodio. Canottaggio, ciclismo, scherma, pugilato, regalano vittorie entusiasmanti. Il 4 con dei giovanissimi canottieri di Isola d'Istria, D'Elise, D'Este, Perentin e Vittori con timoniere Petronio arrivano ai Giochi con poche speranze ma sbaragliano tutti per andare a vincere la finale con la Svizzera con un distacco nettissimo. Il ciclismo conferma il quartetto dell'inseguimento, stavolta con Tazzelli, Gaiani, Facciani, Luisiani, ormai una certezza dopo i trionfi di Anversa e Parigi. La scherma fa quasi bottino pieno nelle gare a squadre dove, forte di campioni come Puliti, Chiavacci e altri, vince sia nel fioretto che nella spada. Ma la vera sorpresa è il pugilato che porta a casa ben 3 titoli con Carlo Orlandi nei leggeri, Vittorio Tamagnini nei gallo e Piero Toscani nei medi. Gli stessi sport che danno i 7 ori portano tante altre medaglie: Bino Bini è bronzo nella sciabola, Gaudini fa lo stesso nel fioretto, il peso mosca Carlo Covagnoli è pure 3° nel pugilato, così come l'imbarcazione del 4 senza di Rossi, Freschi, Bonadè, Gennari. Altre medaglie arrivano dal sollevamento pesi con Carlo Galimberti, argento nei piuma,  dalla lotta greco-romana, due bronzi con Quaglia nei piuma e Gozzi nei gallo e dalla ginnastica. Già detto delle ragazzine d'argento resta da accogliere uno dei grandi di questo sport, Romeo Neri, che qui fa le prove per quanto sarà successivamente, conquistando un argento alla sbarra. Ultime parole per la nazionale di calcio che arriva in semifinale contro il grande Uruguay, passa in vantaggio ma viene poi rimontata sul 3 a 2. Agli azzurri non resta che sommergere di gol il povero Egitto (11 a 1) nella finale per il 3° posto, mentre l'Uruguay si conferma sul trono olimpico facendo fuori in una doppia finale (la prima era finita in parità) l'Argentina.


MEDAGLIERE OLIMPIADI

   ORO ARGENTO BRONZO TOTALE
1.   Stati Uniti   22 18 16 56
2.   Germania   10 7 14 31
3.   Finlandia   8 8 9 25
4.   Svezia   7 6 12 25
5.   ITALIA  7 5 7 19
6.   Svizzera   7 4 4 15
7.   Francia   6 10 5 21
8.   Olanda   6 9 4 19
9.   Ungheria   4 5 0 9
10.   Canada  4 4 7 15
11.   Gran Bretagna   3 10 7 20
12.   Argentina  3 3 1 7
13.   Danimarca  3 1 2 6
14.   Cecoslovacchia  2 5 2 9
15.   Giappone  2 2 1 5
16.   Estonia  2 1 2 5
17.   Egitto   2 1 1 4
18.   Austria   2 0 1 3
19.   Australia  1 2 1 4
19.   Norvegia   1 2 1 4
21.   Polonia   1 1 3 5
21.   Jugoslavia  1 1 3 5
23.   Sud Africa  1 0 2 3
24.   Nuova Zelanda  1 0 0 1
24.   Uruguay   1 0 0 1
24.   Spagna   1 0 0 1
24.   India   1 0 0 1
24.   Irlanda   1 0 0 1
29.   Belgio   0 1 2 3
30.   Cile   0 1 0 1
30.   Haiti   0 1 0 1
32.   Filippine  0 0 1 1
32.   Portogallo  0 0 1 1

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