Zaditen o zaditor

Prima di leggere l'articolo sul - Zaditen - accertati di essere a conoscenza degli effetti collaterali e delle ripercussioni legali derivanti dall'utilizzo degli steroidi anabolizzanti (regolamentate dalla legge in materia antidoping 14 dicembre 2000, n. 376 e successivi aggiornamenti, e dalla legge in materia di disciplina degli stupefacenti D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 e successivi aggiornamenti)


Zaditen è il nome commerciale di un farmaco antistaminico contenente ketotifene fumarato. Tale principio attivo interagisce con i recettori H1, bloccandoli ed inibendo la liberazione di istamina da parte dei mastociti (i recettori H1 del'istamina mediano la maggior parte dei sintomi presenti nei disturbi allergici, per questo motivo bloccandoli si ottiene un miglioramento della fenomenologia).

Particolarmente utile nei bambini, l'assunzione regolare di Zaditen riduce la frequenza e l'intensità degli attacchi asmatici. La sua efficacia non è quindi immediata ma rivolta soprattutto alla prevenzione degli episodi acuti.

Oltre all'azione inibitoria sui recettori H1, il Zaditen possiede un'ulteriore, interessante, caratteristica. Il ketotifene è infatti un potente regolatore dei recettori beta-adrenergici, in particolare dei beta2. Tale caratteristica, se da un lato ne aumenta le proprietà broncodilatatorie, dall'altro ha contribuito a renderlo famoso come farmaco ad azione dimagrante. In particolare l'efficacia termogena dello Zaditen diventa significativa quando viene assunto in associazione ad un beta2 agonista, come il clenbuterolo o il salbutamolo.

Quando si assumono forti dosi di clenbuterolo o di altri beta-agonisti, il corpo mantiene l'equilibrio interno diminuendo progressivamente il numero di recettori Beta adrenergici. Di conseguenza, essendo inferiore il numero di recettori, si ottiene, a parità di dose, una risposta fisiologica inferiore. Lo Zaditen si oppone alla perdita di efficacia di tali farmaci, aumentando il numero di recettori ed evitando che questi diminuiscano saturandosi rapidamente.

Un dosaggio di 2-3 mg di ketotifene al giorno sembra essere più che sufficiente per questo scopo. Se assunto singolarmente il clenbuterolo perde la sua efficacia dimagrante nel giro di due o tre settimane, obbligando il soggetto a sospendere il ciclo per un periodo analogo. L'associazione con Zaditen permette di assumere il farmaco anche per 12-15 settimane, senza che vi sia un calo significativo della sua azione termogena.

Come tutti i farmaci anche lo Zaditen non è del tutto privo di effetti collaterali. I più comuni sono: aumento di peso e appetito, secchezza delle fauci, vertigini e sonnolenza. A questi andranno ovviamente sommati quelli del farmaco a cui viene associato che, nel caso del clenbuterolo sono: irrequietezza, tremori, insonnia, mal di testa, tachicardia e problemi cardiaci (se utilizzato a dosi particolarmente elevate per lunghi periodi).


Tali indicazioni hanno esclusivamente scopo informativo e NON intendono in alcun modo sostituirsi al parere di un medico o favorire l'utilizzo di steroidi anabolizzanti, né tanto meno promuovere specifici prodotti commerciali, eventualmente indicati a puro scopo informativo. Il ricorso agli steroidi anabolizzanti al di fuori dell'ambito medico è una pratica pericolosa ed aberrante dalla quale ci discostiamo CONDANNANDOLA E SCORAGGIANDOLA nella maniera più assoluta. Si veda a tal proposito la lista degli effetti collaterali generici relativi agli steroidi anabolizzanti o quanto pubblicato in calce all'articolo.
L'eventuale posologia e le modalità di utilizzo indicate per quanto concerne l'uso in ambito sportivo od estetico, NON hanno valenza di consiglio specifico; intendono bensì fornire un'informazione di carattere generale in linea con quanto diffuso dalle pubblicazioni scientifiche in materia (vedi bibliografia od altri testi sul doping), per limitare fenomeni di abuso, fermo restando che non esiste una posologia od una combinazione di farmaci sicura e priva di effetti collaterali. Per queste ragioni l'autore declina ogni responsabilità per danni, pretese o perdite, dirette o indirette, derivanti dall'utilizzo di tali informazioni.


BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE (con all'interno riferimenti bibliografici a pubblicazioni mediche internazionali): William Llewellyn's ANABOLICS 2007


Alcuni dei più comuni effetti collaterali a cui potresti andare incontro utilizzando Steroidi Anabolizzanti...

Acne da Steroidi
Caso clinico: acne severa conglobata indotta da steroidi anabolizzanti androgeni.

A) Il paziente al tempo della sua immagine corporea ideale; il 21enne bodybuilder ha avuto una storia di abuso di steroidi anabolizzanti androgeni.B) Acne conglobata severa; le lesioni includono papule, pustole, ascessi e ulcerazioni profonde. C) Paziente dopo sei settimane di terapia antibiotica antisettica (si notino gli esiti cicatriziali permanenti). Fonte: Lancet


Ginecomastia da AnabolizzantiLa ginecomastia, termine medico indicante l'abnorme crescita di tessuto mammario nell'uomo (immagine a lato), è un altro effetto collaterale macroscopico degli steroidi anabolizzanti. Se non affrontata tempestivamente con una terapia farmacologica opportuna, tale condizione risulta pressoché irreversibile; l'unica valida soluzione è rappresentata da un intervento chirurgico specifico.

Nei soggetti geneticamente predisposti, l'alopecia androgenetica ("caduta dei capelli) e l'eccessiva crescita della peluria corporea rappresentano ulteriori effetti macroscopici indesiderati di queste sostanze.

Tra gli altri effetti collaterali degli steroidi anabolizzanti, si ricordano: ipertensione, infertilità temporanea negli uomini, atrofia (rimpicciolimento) dei testicoli, ipertricosi e virilismo (nella donna, crescita dei peli e dei caratteri sessuali maschili), alterazioni mestruali, gravi anomalie dello sviluppo fetale (se assunti durante la gravidanza), blocco della crescita (se assunti durante l'adolescenza), disfunzioni epatiche, aumento del rischio cardiovascolare, aumento dell'aggressività e degli sfoghi di rabbia fino a veri propri quadri di psicosi e dipendenza fisica in caso di utilizzo prolungato (pensieri ed atteggiamenti omicidi durante l'assunzione, pensieri ed atteggiamenti suicidiari durante l'astinenza). La dipendenza psico-fisica nei confronti di tali sostanze fa sì che, anche iniziando un ciclo di assunzione a bassi dosaggi per limitare possibili effetti collaterali, l'utilizzatore - per quanto informato e "coscienzioso" - potrebbe cadere in un circolo vizioso per cui, al crescere delle dosi e dei tempi di assunzione, gli effetti collaterali diverrebbero sempre più gravi ed evidenti fino a sfociare nei casi limite, per questo solo apparentemente "esagerati", evidenziati nelle foto.