THG tetraidrogestrinone

Prima di leggere l'articolo sul - Thg - accertati di essere a conoscenza degli effetti collaterali e delle ripercussioni legali derivanti dall'utilizzo degli steroidi anabolizzanti (regolamentate dalla legge in materia antidoping 14 dicembre 2000, n. 376 e successivi aggiornamenti, e dalla legge in materia di disciplina degli stupefacenti D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 e successivi aggiornamenti)


Il tetraidrogestrinone (THG) è un potente steroide anabolizzante di sintesi utilizzato esclusivamente dagli atleti di alto livello. E' stato creato attraverso la modificazione chimica di altri due steroidi sintetici, il gestrinone ed il trenbolone.

THGLa diffusione di quest'ultimo prodotto sul mercato nero è cresciuta moltissimo negli ultimi anni, grazie alle sue ottime proprietà anabolizzanti e alla totale assenza di effetti estrogeno-simili. Il gestrinone viene invece utilizzato nel trattamento dell'endometriosi.

Il Chimico Patrick Arnold, conosciuto nel mondo dello sport e dell'integrazione alimentare statunitense come il "padre dei pro ormoni", è accreditato di aver creato il THG tramite riduzione per idrogenazione catalitica del gestrinone, con lo scopo di rendere la sostanza invisibile ai controlli antidoping. Insieme al collega Victor Conte del Bay Area Laboratory Co-operative (BALCO), Arnold avrebbe distribuito il prodotto ad atleti di caratura internazionale per diversi anni, durante i quali, a differenza di molti altri anabolizzanti utilizzati anche in campo medico e veterinario, la sostanza rimase confinata nell'ambiente sportivo. L'uso del THG rimase così impunito e sconosciuto ai più fino all'estate 2003, quando Don Catlin, direttore del laboratorio IOC/WADA di Los Angeles, ricevette una busta contenente un campione della sostanza. La lettera, inviata da un allenatore anonimo, in seguito identificato come Trevor Graham, indicava chiaramente che si trattava di uno steroide anabolizzante non rintracciabile, fornito dalla Balco a vari atleti di caratura internazionale.

La notizia scatenò il più grosso scandalo dall'estate olimpica di Seoul del 1988, quando Ben Johnson risultò positivo ai controlli per l'utilizzo di Stanozololo (Winstrol). In pochi mesi venne messo a punto un metodo di screening per individuare gli atleti che ne avevano fatto uso e la sostanza venne messa al bando dall'Agenzia mondiale antidoping.

Considerata la sua recente scoperta e la mancata applicazione in campo medico, non sono ancora disponibili approfonditi studi scientifici sugli effetti anabolizzanti del THG e sui suoi possibili effetti collaterali. Dalle prime ricerche condotte su questa sostanza emerge che la sua potenza sarebbe, a parità di dose, decisamente maggiore rispetto agli altri steroidi anabolizzanti attualmente conosciuti. Tali caratteristiche sono dovute al suo elevato grado di affinità con i recettori degli androgeni e del progesterone, circa dieci volte superiori rispetto a quelli del nandrolone o del trenbolone. Grazie alla totale assenza di effetti estrogeno-simili, il risultato di un ciclo di THG è un buon guadagno di massa magra e di forza, senza che questi risultati siano mascherati da ritenzione idrica o da accumuli adiposi. Per questo motivo il THG era particolarmente in voga tra gli sprinter (vedi lo scandalo di Marion Jones), che grazie a tale sostanza guadagnavano forza e massa muscolare, senza portarsi appresso inutili e dannosi accumuli di acqua e tessuto adiposo.

La sua capacità di legarsi ai recettori degli androgeni è simile a quella del diidrosterone, il più potente androgeno prodotto dall'organismo. Ciò ne spiega la capacità di promuovere notevoli guadagni di massa muscolare.

Gli effetti collaterali del THG, simili e addirittura superiori a quelli di molti altri prodotti dopanti, includono infertilità maschile e femminile, comparsa di acne, irsutismo e problemi epatici e cardiaci. A differenza di sostanze dopanti con analoga attività, il THG è in grado di legarsi con elevata affinità ai recettori dei glucocorticoidi, promuovendo un rapido dimagrimento ma anche una serie di effetti collaterali, come l'immunosoppressione.


Tali indicazioni hanno esclusivamente scopo informativo e NON intendono in alcun modo sostituirsi al parere di un medico o favorire l'utilizzo di steroidi anabolizzanti, né tanto meno promuovere specifici prodotti commerciali, eventualmente indicati a puro scopo informativo. Il ricorso agli steroidi anabolizzanti al di fuori dell'ambito medico è una pratica pericolosa ed aberrante dalla quale ci discostiamo CONDANNANDOLA E SCORAGGIANDOLA nella maniera più assoluta. Si veda a tal proposito la lista degli effetti collaterali generici relativi agli steroidi anabolizzanti o quanto pubblicato in calce all'articolo.
L'eventuale posologia e le modalità di utilizzo indicate per quanto concerne l'uso in ambito sportivo od estetico, NON hanno valenza di consiglio specifico; intendono bensì fornire un'informazione di carattere generale in linea con quanto diffuso dalle pubblicazioni scientifiche in materia (vedi bibliografia od altri testi sul doping), per limitare fenomeni di abuso, fermo restando che non esiste una posologia od una combinazione di farmaci sicura e priva di effetti collaterali. Per queste ragioni l'autore declina ogni responsabilità per danni, pretese o perdite, dirette o indirette, derivanti dall'utilizzo di tali informazioni.


BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE (con all'interno riferimenti bibliografici a pubblicazioni mediche internazionali): William Llewellyn's ANABOLICS 2007


Alcuni dei più comuni effetti collaterali a cui potresti andare incontro utilizzando Steroidi Anabolizzanti...

Acne da Steroidi
Caso clinico: acne severa conglobata indotta da steroidi anabolizzanti androgeni.

A) Il paziente al tempo della sua immagine corporea ideale; il 21enne bodybuilder ha avuto una storia di abuso di steroidi anabolizzanti androgeni.B) Acne conglobata severa; le lesioni includono papule, pustole, ascessi e ulcerazioni profonde. C) Paziente dopo sei settimane di terapia antibiotica antisettica (si notino gli esiti cicatriziali permanenti). Fonte: Lancet


Ginecomastia da AnabolizzantiLa ginecomastia, termine medico indicante l'abnorme crescita di tessuto mammario nell'uomo (immagine a lato), è un altro effetto collaterale macroscopico degli steroidi anabolizzanti. Se non affrontata tempestivamente con una terapia farmacologica opportuna, tale condizione risulta pressoché irreversibile; l'unica valida soluzione è rappresentata da un intervento chirurgico specifico.

Nei soggetti geneticamente predisposti, l'alopecia androgenetica ("caduta dei capelli) e l'eccessiva crescita della peluria corporea rappresentano ulteriori effetti macroscopici indesiderati di queste sostanze.

Tra gli altri effetti collaterali degli steroidi anabolizzanti, si ricordano: ipertensione, infertilità temporanea negli uomini, atrofia (rimpicciolimento) dei testicoli, ipertricosi e virilismo (nella donna, crescita dei peli e dei caratteri sessuali maschili), alterazioni mestruali, gravi anomalie dello sviluppo fetale (se assunti durante la gravidanza), blocco della crescita (se assunti durante l'adolescenza), disfunzioni epatiche, aumento del rischio cardiovascolare, aumento dell'aggressività e degli sfoghi di rabbia fino a veri propri quadri di psicosi e dipendenza fisica in caso di utilizzo prolungato (pensieri ed atteggiamenti omicidi durante l'assunzione, pensieri ed atteggiamenti suicidiari durante l'astinenza). La dipendenza psico-fisica nei confronti di tali sostanze fa sì che, anche iniziando un ciclo di assunzione a bassi dosaggi per limitare possibili effetti collaterali, l'utilizzatore - per quanto informato e "coscienzioso" - potrebbe cadere in un circolo vizioso per cui, al crescere delle dosi e dei tempi di assunzione, gli effetti collaterali diverrebbero sempre più gravi ed evidenti fino a sfociare nei casi limite, per questo solo apparentemente "esagerati", evidenziati nelle foto.



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