Tecniche per prevenire gli attacchi di panico

A cura del Dott. Stefano Casali

Tecniche ipnoterapiche

Le tecniche ipnoterapiche assommano un certo numero di altre metodologie comprese il rilassamento e la fantasia guidata, nelle quali l'allievo si trova in uno stato di progressivo rilassamento e accresce la sua suggestionabilità. L'ipnosi è un'altra tecnica spesso utilizzata per il trattamento dell'ansia. Alcune persone sono più sensibili di altre al trattamento con l'ipnosi e riescono a rilassarsi più facilmente.

Ulteriore addestramento del subacqueo

Probabilmente la pratica e un addestramento aggiuntivo può essere una semplice modalità perché il sub riesca ad essere meno ansioso. panico subacqueaGli istruttori qualche volta trascurano l'importanza di essere pazienti e di ripetere più volte i loro insegnamenti agli allievi con l'obiettivo che si sentano più a loro agio in acque libere. Alcuni allievi richiedono maggior tempo e un'attività pratica aggiuntiva o necessitano di un addestramento individuale con l'istruttore in particolari aspetti della tecnica di immersione. E' fondamentale enfatizzare che è sempre preferibile rinunciare ad un'immersione per qualsiasi motivo piuttosto che farla a tutti i costi.

Considerazioni conclusive

La gestione del panico deve comportare qualcosa in più del semplice non immergersi oltre i propri limiti e deve richiedere una buona conoscenza delle proprie debolezze e caratteristiche personologiche. Lo studio del problema e lo sviluppo di ricerche sull'ansia e il panico nelle attività subacquee potranno contribuire in modo significativo alla sicurezza dell'immersione. Se subacquei e istruttori conosceranno di più il fenomeno dell'ansia e del panico nell'attività subacquea potranno effettuare valutazioni più approfondite sulle persone che presentano una maggiore predisposizione agli attacchi di panico prevenendo il rischio che questo può comportare per la loro sicurezza. Il "panic behavior" del subacqueo ha spesso un fattore scatenante, come una diminuzione della visibilità, una perdita d'aria, il restare intrappolato in un letto d'alghe e così via.
Utilizzare un attrezzatura inadeguata o programmare un'immersione molto impegnativa sono aspetti che possono accrescere le possibilità di un episodio di panico. Questi problemi possono essere prevenuti o ridotti al minimo con un buon addestramento e un'adeguata prudenza. L'aspetto predittivo più utile è fornito dal riconoscere l'ansia di "tratto", che è una caratteristica stabile e perdurante della personalità a differenza dell'ansia di "stato" che è transitoria o situazionale. Le persone che presentano un alto punteggio di "ansia di tratto" hanno maggiori probabilità di sviluppare un disturbo d'ansia o un attacco di panico durante un'attività subacquea. Queste persone dovrebbero effettuare un addestramento più prolungato, meglio se personalizzato con un istruttore e limitare la propria attività alle immersioni ricreative che non comportano l'obbligo di tappe di decompressione. Attualmente non esiste una tecnica psicologica che escluda il rischio dell'insorgenza di un attacco di panico. Trattamenti con biofeedback, ipnosi, imagery e tecniche di rilassamento sono state utilizzate per ridurre la risposta ansiosa in subacquei esposti a vari stressor, ma non sono risultate sempre efficaci. Alcune ricerche hanno mostrato, per esempio, che l'ipnosi riesce a ottenere un rilassamento nel subacqueo, ma che può avere effetti indesiderati come una mancanza di energia. Il rilassamento può portare ad un incremento dell'ansia e degli attacchi di panico in soggetti ipercontrollati o molto ansiosi (questo fenomeno è conosciuto come RIA "Relaxation-indiced-anxiety"). Individui con una storia di disturbo d'ansia e di panico dovrebbero essere identificati e sottoposti ad un addestramento specifico che riduca il rischio potenziale di riacutizzazione del disturbo. Il problema è proprio che le persone che aderiscono a questa attività ricreativa, che sta diventando sempre più popolare, non conoscono i rischi e i pericoli che può comportare. E' fondamentale che chi pratica attività subacquea possa riuscire ad avere un dialogo interiore relativo ai propri sentimenti d'ansia in una determinata situazione. Aspettative, fantasie negative, preoccupazioni, sono tutti aspetti che possono trarre in inganno facendo sperimentare una situazione in modo più negativo di quello che dovrebbe essere e solitamente ancor prima che ci si imbatta nella situazione stessa.


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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015