Teoria della tecnica sportiva

A cura del Dott. Stefano Casali


Definizione

 

Insieme razionale di eventi motori più o meno complessi organizzati nella loro struttura in modo tale da adattare il comportamento dell'atleta alle caratteristiche:

Degli attrezzi

Dei materiali

Dell'ambiente

Degli avversari

Delle regole sportive

Insegnamento della tecnica

 

Metodo globale

Quando le difficoltà coordinative non sono articolate

Metodo analitico

Scomposizione del gesto in più frammenti o parti. Qualora questo non fosse possibile rallentare il ritmo esecutivo;

Stimolare nel soggetto una attività autonoma che permette di scoprire proprie soluzioni motorie;

Avere costantemente presente che ogni metodo usato per l'insegnamento della tecnica sia finalizzato ad un preciso scopo;

Organizzare durante la seduta di allenamento per la tecnica, pause di riflessione e di interrogazione sulle sensazioni percepite dal soggetto in merito al compito svolto.

Allenamento della tecnica

 

Prima fase

Acquisizione della tecnica e apprendimento delle sequenze motorie secondo una logica biomeccnica adeguata.

Seconda fase

Allenamento imitativo attraverso l'avvicinamento al modello teorico. Eliminazione dei fattori inibenti che provocano limitazioni (paura, insicurezza...).

Terza fase

Allenamento applicativo; organizzare volutamente l'esecuzione degli schemi motori prima meccanizzati variandone le condizioni.

Metodo di Hirtz

Utilizzare tutti i sistemi che costringono a variare l'esecuzione dei movimenti;

Utilizzare tutti i sistemi che si basano sulla variazione delle condizioni di esercitazione;

Utilizzare esercitazioni in condizione di gara;

Introduzione  di allenamenti speciali complessi che sollecitino il livello delle capacità tecniche e coordinative più di quanto non avvenga durante la competizione.

 

Senza titolo-2

 

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Valutazione biomeccanica della tecnica

Livello di conoscenza del fenomeno osservato;

Esperienza dell'osservatore in relazione al fenomeno considerato;

Punto  di osservazione prescelto;

Condizioni ambientali;

Stato di efficienza degli apparati sensoriali utilizzati;

Stato emotivo del soggetto che esegue l'osservazione;

Livello di precisione e di conoscenza del modello teorico ideale di riferimento.

Conclusioni

 

Si avrà un incremento delle:

Capacità di Equilibrio;

Capacità di Differenziazione cinestetica;

Capacità di Ritmizzazione;

Capacità di Combinazione e accoppiamento dei movimenti;

Capacità di Modulare forza e velocità;

Capacità di Memorizzazione motoria.

Bibliografia

 

Apprendimento motorio e prestazione, Schmidt Richard A.; Wrisberg Craig A.; Società Stampa Sportiva, Roma.

L'educazione motoria applicata ai grandi attrezzi, Becci Licia; Balducci Francesco; Quattroventi.

Il controlllo dei movimenti sportivi - Roma, Società Stampa sportiva, 1988 Paolini M.

Fisiologia applicata allo sport, W. Mc Ardle, F. Katch, V. Katch  Casa Editrice Ambrosiana.

Fisiologia dell'esercizio,  P. Cerretelli -  Società  Editrice Universo.

La Forza Muscolare Aspetti fisiologici ed applicazioni pratiche, Bosco C.;   Società Stampa Sportiva, Roma.

Le basi scientifiche del potenziamento muscolare, Umili A.; Urso A.; Società Stampa Sportiva, Roma.

Fisiologia applicata allo sport, Mc Ardle W.D.; Katch F.I.; Katch V.L.;Casa Editrice Ambrosiana.

Principi di fisiologia applicata allo sport, Mc Ardle W.D.; Katch F.I.; Katch V.L.;Casa Editrice Ambrosiana.

Periodizzazione dell'allenamento sportivo - Tudor O. Bompa - Calzetti Mariucci editori 2001.

Gli esercizi della pesistica - Antonio Urso, Ernesto Zanetti - Società Stampa Sportiva, Roma 2006.

Teoria dell'allenamento - Harre - Società Stampa Sportiva, Roma

Valente M., Tecniche e metodologia dell'allenamento. Frilli Editori, Genova 2005.

Bellotti P., Matteucci E. Allenamento Sportivo.Teoria e metodologia pratica. UTET.



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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016

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