Studio mediante ecocardiocolordoppler negli atleti di endurance

A cura del Dott. Luigi Ferritto

Introduzione

Gli intensi allenamenti, a cui si sottopongono gli atleti che praticano attività sportiva agonistica, portano a dei cambiamenti strutturali del cuore che, pur sconfinando verso i limiti della patologia, sono espressione dell'adattamento fisiologico dell'apparato cardiovascolare allo sforzo, e quindi lasciano sostanzialmente il cuore "normale" (1).
L'impegno nell'esercizio di tipo dinamico o isotonico determina un sovraccarico di volume e comporta un aumento della frequenza cardiaca, un aumentato ritorno venoso ed una caduta delle resistenze vascolari periferiche soprattutto nel distretto muscolare (2,3).
Il modello di adattamento morfologico centrale comporta un aumento del volume telediastolico del ventricolo sinistro con lieve ipertrofia parietale (ipertrofia eccentrica). Infatti l'aumento dello stress di parete muscolare, che si avrebbe per la dilatazione della cavità ventricolare sinistra, viene normalizzato attraverso un moderato incremento dello spessore parietale in accordo alla legge di Laplace (4,5).


atleta endurance

Materiale e Metodi

Presso l'ambulatorio di cardiologia dello sport della Clinica Athena "Villa dei Pini" abbiamo studiato la morfologia e la funzionalità cardiaca, mediante ecocardiocolordoppler "G E Vivid 3", di un gruppo di 16 atleti master praticanti sport agonistico di endurance e di un gruppo di 16 soggetti sedentari o per lo più dediti ad attività sportiva ludico-ricreativa.
Il gruppo degli atleti  aveva un'età compresa tra i 24 e i 37 anni, una frequenza cardiaca a riposo compresa tra i 37 e i 48 b/min', valori pressori  sistolici, a riposo, di 110±10 mmHg e diastolici di 75±5 mmHg, una SpO2 del 99%, praticavano, settimanalmente, 12-20 ore di intensa attività sportiva e tutti erano risultati idonei all'attività agonistica.
Il gruppo dei soggetti sedentari aveva un'età compresa tra i 26 ed i 37 anni, una frequenza cardiaca a riposo compresa tra i 60 e gli 80 b/min', valori pressori  sistolici,  a riposo, di 120±10 mmHg e diastolici di 80±5 mmHg, una SpO2 del 98% e saltuariamente svolgevano (2-3 ore la settimana) attività fisica.
Abbiamo valutato per entrambi i gruppi il diametro ventricolare sinistro in diastole, lo  spessore del setto interventricolare e della parete posteriore del ventricolo sinistro in diastole, la frazione di eiezione del ventricolo sinistro, il diametro atriale sinistro mediante metodica M-mode, e la funzionalità delle valvole, mediante Color-Doppler.

Risultati

Il ventricolo sinistro in diastole è risultato di dimensioni comprese tra  54 mm e 62 mm nel gruppo degli atleti mentre nel gruppo dei sedentari è risultato compreso tra  47 mm e  52 mm.
Lo spessore del setto interventricolare in diastole è risultato compreso tra  11 mm e  13 mm negli atleti mentre nel gruppo dei sedentari è risultato compreso tra  8 mm e 10 mm. 

 

ecocardiocolordoppler   ecocardiocolordoppler

Lo spessore in diastole della parete posteriore del ventricolo sinistro è risultato  compreso tra 11 mm e 13 mm nel gruppo degli atleti mentre nel gruppo dei sedentari è risultata compresa tra 9 mm e 10 mm.
La frazione di eiezione è risultata essere tra il  60% e il 70% nel gruppo degli atleti mentre nel gruppo dei sedentari tra il 70% e l'80%.
Il diametro atriale sinistro antero-posteriore in asse lungo parasternale sinistro è risultato compreso tra 37 mm e 41 mm nel gruppo degli atleti mentre nel gruppo dei sedentari è risultato compreso tra 24 mm e 35 mm.
Abbiamo, poi, valutato la funzionalità delle valvole, prestando particolare attenzione alla continenza, premettendo, che le strutture valvolari erano anatomicamente normali in tutti i soggetti.
Un rigurgito della valvola mitrale è stato riscontrato nel gruppo degli atleti in 11 soggetti (69%), mentre nel gruppo dei sedentari solo in 5 soggetti (31%).
ecocardiocolordopplerQuesto jet sistolico era caratterizzato da colore blu omogeneo con poca componente di varianza , negli atleti, si estendeva in atrio sinistro per una lunghezza inferiore a 2 cm dall'anulus mitralico e con velocità massima registrabile intorno a 4,5 m/s, mentre, nei sedentari, la lunghezza non andava oltre 1 cm, con una velocità massima intorno a 2 m/s.
Un rigurgito della valvola tricuspide è stato riscontrato nel gruppo degli atleti in 12 soggetti (75%), mentre nel gruppo dei sedentari in 8 soggetti (50%).
Anche questo jet sistolico era visualizzato dal color doppler in blu, con una piccola ecocardiocolordopplercomponente di varianza, con un'estensione, in atrio destro, abbastanza ampia, fino a 4 cm dall'anulus valvolare negli atleti e fino a 2 cm nei sedentari, massima in protosistole.
Un rigurgito della valvola polmonare è stato riscontrato nel gruppo degli atleti in 11 soggetti (69%), mentre nel gruppo dei sedentari  in 7 soggetti (44%). Al Color-doppler il rigurgito era rappresentato da colore rosso omogeneo che si estendeva in ventricolo destro per non più di 2 cm, occupando quasi interamente la diastole.
In nessun soggetto, di entrambi i gruppi, si sono riscontrati rigurgiti aortici.


Discussione e bibliografia »



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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016