Steroidi Anabolizzanti: Effetti collaterali

A cura del Dottor Nicola Sacchi - Autore del libro: Farmaci e doping nello sport -

Prima di leggere l'articolo sul - Steroidi Anabolizzanti: Effetti collaterali - accertati di essere a conoscenza degli effetti collaterali e delle ripercussioni legali derivanti dall'utilizzo degli steroidi anabolizzanti (regolamentate dalla legge in materia antidoping 14 dicembre 2000, n. 376 e successivi aggiornamenti, e dalla legge in materia di disciplina degli stupefacenti D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 e successivi aggiornamenti)

Per chi pensa che qualche anabolizzante non abbia effetti collaterali

Molti utilizzatori di steroidi anabolizzanti vivono nell'assoluta convinzione che “qualche iniezione” non faccia male, che basta non esagerare per non avere effetti collaterali, che ci sono prodotti più pericolosi ed altri invece che quasi non presentano alcun rischio, ecc. ecc. L'idea del concetto di “uso moderato” spesso è supportata da alcuni cosiddetti esperti del doping che pubblicano “le istruzioni per l'uso”, decantando la capacità di poter controllare gli effetti collaterali degli anabolizzanti.
Questa erronea idea che un uso moderato - se di moderato si può parlare quando si utilizzano dosi sovrafisiologiche e sovraterapeutiche di sostanze nate per il trattamento di certe patologie, senza alcuna motivazione medica (dato che sostanze chimiche create per curare determinati disturbi, vengono usate solamente per incrementare la propria massa muscolare) - sia tuttosommato sicuro, spesso determina l'uso di steroidi anabolizzanti da parte di persone inconsapevoli di che cosa stanno realmente facendo con il proprio corpo.
Aldilà delle credenze popolari, un interessante studio scientifico dimostra come UNA SOLA INIEZIONE DI 100 MG DI NANDROLONE RIDUCA LA PRODUZIONE ENDOGENA DI TESTOSTERONE IN MISURA TALE DA PORTARE I LIVELLI EMATICI DELLO STESSO AD UN QUARTO DI QUELLI NORMALI. In altre parole, riduce del 75% la produzione naturale di testosterone portandone i livelli ematici da 20 nM a 5 nM.
Lo studio in questione, neanche tanto nuovo visto che è del 1997, è:

Minto CF, Howe C, Wishart S, Conway AJ, Handelsman DJ.

Pharmacokinetics and pharmacodynamics of nandrolone esters in oil vehicle: effects of ester, injection site and injection volume.

J Pharmacol Exp Ther. 1997 Apr;281(1):93-102.

Il dottor Minto e colleghi prendono in esame un campione di soggetti ai quali viene somministrata una dose di 100 mg di nandrolone con due diverse forme di esterificazione (fenilpropionato e decanoato). L'esterificazione determina i tempi di rilascio della sostanza, che per divenire attiva dev'essere separata dalla molecola cui è esterificata. Sostanzialmente, la diversa esterficazione determina la differente durata d'azione del farmaco. Inoltre, lo studio esamina come possa cambiare l'azione del nandrolone a seconda del muscolo in cui è iniettato.
Il valore esaminato nello studio è la concentrazione ematica di testosterone, che, in seguito all'iniezione, cala drasticamente per poi risalire dopo oltre 20 giorni.
Lo studio riportato analizza anche altri dati non importanti ai fini di questo articolo, che pertanto non verranno menzionati.
Il grafico qui sotto mostra l'andamento della concentrazione ematica di testosterone nei giorni seguenti l'iniezione.

Steroidi: effetti collaterali

 

il grafico evidenzia come UNA SOLA INIEZIONE di 100 mg di nandrolone alteri i livelli ematici di testosterone per circa 20/25 giorni; viene inoltre mostrato come questo valore cambi in funzione del tipo di estere (fenilpropioinato o decanoato) e del sito di iniezione (Minto).

Sostanzialmente le diverse esterificazioni determinano un recupero dei livelli ematici di testosterone differente, infatti il fenilpropionato, che rilascia più rapidamente il nandrolone, determina un più rapido recupero. Mentre i diversi siti di iniezione determinano una fluttuazione del testosterone molto simile.
Il dato fondamentale su cui riflettere rimane il fatto che il testosterone prodotto dal corpo si riduce drammaticamente nel giro di 3/4 giorni  e rimane ad un quarto del livello precedente l'iniezione per altri 10/20 giorni. Altro dato forse ancora più interessante è che per riportare alla normalità i livelli di testosterone occorre far passare circa 20/25 giorni dal momento dell'iniezione. E tutto questo dopo solo un'iniezione di 100 mg di nandrolone, non un ciclo di 4 o 6 o 8 o 10 o 12 settimane di uno stack di diversi anabolizzanti, ma dopo solo una iniezione!
Questo è ciò che accade realmente quando si usano steroidi.


Tali indicazioni hanno esclusivamente scopo informativo e NON intendono in alcun modo sostituirsi al parere di un medico o favorire l'utilizzo di steroidi anabolizzanti, né tanto meno promuovere specifici prodotti commerciali, eventualmente indicati a puro scopo informativo. Il ricorso agli steroidi anabolizzanti al di fuori dell'ambito medico è una pratica pericolosa ed aberrante dalla quale ci discostiamo CONDANNANDOLA E SCORAGGIANDOLA nella maniera più assoluta. Si veda a tal proposito la lista degli effetti collaterali generici relativi agli steroidi anabolizzanti o quanto pubblicato in calce all'articolo.
L'eventuale posologia e le modalità di utilizzo indicate per quanto concerne l'uso in ambito sportivo od estetico, NON hanno valenza di consiglio specifico; intendono bensì fornire un'informazione di carattere generale in linea con quanto diffuso dalle pubblicazioni scientifiche in materia (vedi bibliografia od altri testi sul doping), per limitare fenomeni di abuso, fermo restando che non esiste una posologia od una combinazione di farmaci sicura e priva di effetti collaterali. Per queste ragioni l'autore declina ogni responsabilità per danni, pretese o perdite, dirette o indirette, derivanti dall'utilizzo di tali informazioni.


BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE (con all'interno riferimenti bibliografici a pubblicazioni mediche internazionali): William Llewellyn's ANABOLICS 2007


Alcuni dei più comuni effetti collaterali a cui potresti andare incontro utilizzando Steroidi Anabolizzanti...

Acne da Steroidi
Caso clinico: acne severa conglobata indotta da steroidi anabolizzanti androgeni.

A) Il paziente al tempo della sua immagine corporea ideale; il 21enne bodybuilder ha avuto una storia di abuso di steroidi anabolizzanti androgeni.B) Acne conglobata severa; le lesioni includono papule, pustole, ascessi e ulcerazioni profonde. C) Paziente dopo sei settimane di terapia antibiotica antisettica (si notino gli esiti cicatriziali permanenti). Fonte: Lancet


Ginecomastia da AnabolizzantiLa ginecomastia, termine medico indicante l'abnorme crescita di tessuto mammario nell'uomo (immagine a lato), è un altro effetto collaterale macroscopico degli steroidi anabolizzanti. Se non affrontata tempestivamente con una terapia farmacologica opportuna, tale condizione risulta pressoché irreversibile; l'unica valida soluzione è rappresentata da un intervento chirurgico specifico.

Nei soggetti geneticamente predisposti, l'alopecia androgenetica ("caduta dei capelli) e l'eccessiva crescita della peluria corporea rappresentano ulteriori effetti macroscopici indesiderati di queste sostanze.

Tra gli altri effetti collaterali degli steroidi anabolizzanti, si ricordano: ipertensione, infertilità temporanea negli uomini, atrofia (rimpicciolimento) dei testicoli, ipertricosi e virilismo (nella donna, crescita dei peli e dei caratteri sessuali maschili), alterazioni mestruali, gravi anomalie dello sviluppo fetale (se assunti durante la gravidanza), blocco della crescita (se assunti durante l'adolescenza), disfunzioni epatiche, aumento del rischio cardiovascolare, aumento dell'aggressività e degli sfoghi di rabbia fino a veri propri quadri di psicosi e dipendenza fisica in caso di utilizzo prolungato (pensieri ed atteggiamenti omicidi durante l'assunzione, pensieri ed atteggiamenti suicidiari durante l'astinenza). La dipendenza psico-fisica nei confronti di tali sostanze fa sì che, anche iniziando un ciclo di assunzione a bassi dosaggi per limitare possibili effetti collaterali, l'utilizzatore - per quanto informato e "coscienzioso" - potrebbe cadere in un circolo vizioso per cui, al crescere delle dosi e dei tempi di assunzione, gli effetti collaterali diverrebbero sempre più gravi ed evidenti fino a sfociare nei casi limite, per questo solo apparentemente "esagerati", evidenziati nelle foto.





Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016