A cura del Dott. Stefano Casali
Differenti tipi di sovrallenamento
Tipo Simpatico
Tipo Parasimpatico
Tuttavia non è raro trovare nello stesso atleta contemporaneamente o in tempi successivi le due sindromi. A riposo l'atleta sovrallenato può mostrare una FC più alta o molto più bassa della sua "basale".
Durante lo sforzo, la FC appare più elevata rispetto alla norma per intensità di lavoro sottomassimali e al contrario non raggiunge i valori massimi per sforzi massimali. Analogamente, nonostante un impegno strenuo, i valori massimi di acido lattico prodotti nel corso di un esercizio condotto sopra la soglia anaerobica appaiono nettamente inferiori a quelli abituali.
Metodi più sofisticati per valutare le alterazioni del SNA:
Le alterazioni del sistema endocrino:
Le alterazioni del sistema immunitario:
Secondo alcuni studiosi uno dei fattori responsabili sarebbe il ridotto livello di glutammina, aminoacido chiave del sistema immunitario, la sua riduzione priverebbe le cellule di una sostanza essenziale ai fini energetici e della sintesi delle proteine strutturali che la compongono.
Tutto ciò è rischioso se non si rispettano i dovuti tempi di riposo: rischio di miocarditi, aritmie secondarie (morte improvvisa da sport).
Elementi utili per la diagnosi della sindrome da fatica cronica (sovrallenamento) clinici e di laboratorio
Indici strumentali o di laboratorio:
Tuttavia nessuno di questi indici può essere considerato valido in modo assoluto, in ogni circostanza e per ogni atleta. Per fare diagnosi di "Sindrome da sovrallenamento" occorre la constatazione di un calo ingiustificato e persistente delle prestazioni del soggetto e un'analisi critica di tutti gli elementi a disposizione:
La diagnosi deve essere fatta il più precocemente possibile per evitare errori nella programmazione degli allenamenti e delle gare, nonché per somministrare un adeguato periodo di riposo.
Bibliografia
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