La fatica (sindrome da overtraining)

A cura del Dott. Stefano Casali


Differenti tipi di sovrallenamento


Tipo Simpatico

  • Calo del desiderio di allenarsi;
  • Irritabilità;
  • Insonnia;
  • Calo di appetito;
  • Perdita di peso;
  • Aumento della frequenza cardiaca (FC) e della pressione arteriosa (PA) a riposo;
  • Lento ritorno della FC ai valori di base massimale.

Tipo Parasimpatico

  • Astenia, apatia, abulia;
  • Diminuzione della FC a riposo e delle FC massima da sforzo;
  • Diminuiti livelli di lattatemia dopo esercizio massimale.

Tuttavia non è raro trovare nello stesso atleta contemporaneamente o in tempi successivi le due sindromi. A riposo l'atleta sovrallenato può mostrare una FC più alta o molto più bassa della sua "basale". 
Durante lo sforzo, la FC appare più elevata rispetto alla norma per intensità di lavoro sottomassimali e al contrario non raggiunge i valori massimi per sforzi massimali. Analogamente, nonostante un impegno strenuo, i valori massimi di acido lattico prodotti nel corso di un esercizio condotto sopra la soglia anaerobica appaiono nettamente inferiori a quelli abituali.

 

Metodi più sofisticati per valutare le alterazioni del SNA:

  • Analisi della variabilità della FC;
  • Determinazione della concentrazione nelle urine di catecolamine (adrenalina e noradrenalina).

Le alterazioni del sistema endocrino:

  • Concentrazione ematica di cortisolo considerato l'ormone dello stress (quando aumentato favorisce il deterioramento delle cellule muscolari = catabolismo);
  • Concentrazione ematica di testosterone, ormone fisiologicamente deputato alla "costruzione ricostruzione" del muscolo (anabolico).

Le alterazioni del sistema immunitario:

  • Calo delle difese immunitarie in condizioni di stress (riduzione anticorpi circolanti e ridotta capacità immunitaria delle cellule competenti come macrofagi, neutrofili e linfociti);
  • Aumento delle suscettibilità alle infezioni virali e batteriche;
  • Circolo vizioso, infezione, sovrallenamento, infezione.

Secondo alcuni studiosi uno dei fattori responsabili sarebbe il ridotto livello di glutammina, aminoacido chiave del sistema immunitario, la sua riduzione priverebbe le cellule di una sostanza essenziale ai fini energetici e della sintesi delle proteine strutturali che la compongono.
Tutto ciò è rischioso se non si rispettano i dovuti tempi di riposo: rischio di miocarditi, aritmie secondarie (morte improvvisa da sport).

 

Elementi utili per la diagnosi della sindrome da fatica cronica (sovrallenamento) clinici e di laboratorio

  • Diminuita capacità di prestazione fisica;
  • Ridotta tolleranza ai carichi di allenamento;
  • Perdita di coordinazione, diminuita efficienza dei movimenti, errori tecnici;
  • Frequente insorgenza di dolore muscolare (specie tardivo);
  • Aumentata frequenza di infezioni e infortuni (specie muscolari);
  • Aumento nel sangue del Cortisolo (C), riduzione del Testosterone totale e libero (T), riduzione del rapporto C/T;
  • Riduzione dell'escrezione urinaria basale (notturna) delle catecolamine;
  • Riduzione del rapporto dei linfociti T4/T8;
  • Riduzione nel sangue del livello di glutammina;
  • Riduzione nel sangue dei livelli di emoglobine e/o feritina (aspecifico).

Indici strumentali o di laboratorio:

  • Rapporto testosterone (totale o libero)/cortisolo;
  • Livello di catecolamine urinarie in condizioni basali (calcolato sulle urine della notte);
  • Rapporto linfociti T4/T8;
  • Concentrazione nel sangue di glutammina;
  • Concentrazione ematica di ferritina.

Tuttavia nessuno di questi indici può essere considerato valido in modo assoluto, in ogni circostanza e per ogni atleta. Per fare diagnosi di "Sindrome da sovrallenamento" occorre la constatazione di un calo ingiustificato e persistente delle prestazioni del soggetto e un'analisi critica di tutti gli elementi a disposizione:

  • Soggettivi = i sintomi lamentati dall'atleta;
  • Oggettivi =  le alterazioni rivelate a carico dei vari organi e apparati.

La diagnosi deve essere fatta il più precocemente possibile per evitare errori nella programmazione degli allenamenti e delle gare, nonché per somministrare un adeguato periodo di riposo.

 

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Ultima modifica dell'articolo: 29/03/2016