Allenamento primavera

L'ultima squadra del settore giovanile è la categoria "primavera", ove il limite di età è di vent'anni, ma può partecipare anche un giocatore della prima squadra (fuori quota) che deve recuperare dagli infortuni e ritrovare il ritmo gara.
La categoria primavera è giocata da ragazzi ormai maturi per la prima squadra e di prospettiva professionistica; le squadre che prendono parte a questo campionato sono società che giocano tra loro attraverso un campionato nazionale, con la prospettiva di far maturare qualche buon elemento.
Le sedute di allenamento possono essere accostate a quelle della prima squadra: spesso, a turno, i giocatori della primavera frequentano gli allenamenti dei colleghi più anziani.

PROGRAMMA ANNUALE DI ALLENAMENTO DAI 10 AI 12 ANNI

Per strutturare un adeguato programma di allenamento per i ragazzi di 10/12 anni, dobbiamo tenere in considerazione che esistono una serie di parametri, quali le capacità tecnico-tattiche e coordinative, da cui non possiamo assolutamente desumere.


SCHEMA DI RIFERIMENTO

 

MESE

CAPACITA' TECNICHE

CAPACITA' TATTICHE

CAPACITA' COORDINATE

AGOSTO

Conduzione, passaggio, ricezione.
Modi di calciare

Difesa della porta in superiorità numerica. Gioco senza palla. 7c7

Giochi con e senza palla

SETTEMBRE

Conduzione, passaggio, ricezione.
Modi di calciare

Passaggio in zona libera. Difesa della porta in inferiorità numerica. Gioco senza palla. 7c7 - 11c11

Giochi con e senza palla

OTTOBRE

Passaggio, ricezione. Modi di calciare. Colpo di testa. Difesa della palla.

Difesa porta in inferiorità numerica e superiorità numerica. Temporeggiamento. Creazione dello spazio. Passaggio e tiro. Gioco con e senza palla. 7c7 - 11c11

Giochi collettivi con e senza palla

NOVEMBRE

Passaggio,ricezione. Modi di calciare. Colpo di testa. Difesa della palla.
Movimento d'inganno

Creazione dello spazio.
Marcamento.
Gioco con e senza palla.
Passaggio e tiro.
7:7 - 11: 11

Giochi collettivi con e senza palla

DICEMBRE

Verifica del lavoro svolto

Verifica del lavoro svolto

Giochi collettivi con e senza palla

GENNAIO

Passaggio,ricezione. Modi di calciare. Colpo di testa.
Movimento d'inganno.
Dribbling.

Marcamento.
Temporeggiamento.
Difesa della porta e presa di posizione in inferiorità numerica.
11c11

Giochi collettivi con e senza palla

FEBBRAIO

Passaggio, ricezione. Modi di calciare la palla.
Movimento di inganno.
Dribbling.

Difesa della porta e presa di posizione in inferiorità numerica.
11c11

Giochi collettivi con e senza palla

MARZO

Passaggio,ricezione. Modi di calciare. Movimento d'inganno. Dribbling.

Smarcamento;
Creazione dello spazio;
Dai e vai.
11c11

Giochi collettivi con e senza palla

APRILE

Passaggio,ricezione. Modi di calciare. Movimento d'inganno. Dribbling.
Colpo di testa.

Attacco contro difesa con conclusione finale.

Giochi collettivi con e senza palla

MAGGIO

Fondamentali del calcio in situazioni di gioco complesse

Attacco contro difesa con conclusione finale.

Giochi collettivi con e senza palla

GIUGNO

 

Verifica del lavoro svolto durante l'annata

 

Verifica del lavoro svolto durante l'annata

 

 

ESEMPIO:


OBIETTIVI TECNICI: dominio, conduzione, modi di calciare, modi di ricevere, tiro in porta
OBIETTIVI TATTICI: 2 attaccanti contro 3 difensori
SVILUPPO CAPACITÀ CONDIZIONALI: mobilità articolare, resistenza, velocità forza rapida
SVILUPPO CAPACITÀ COORDINATIVE: equilibrio, orientamento, adattamento, differenziazione, reazione, ritmizzazione, accoppiamento e combinazione.


DESCRIZIONE ESERCIZI:


15 minuti.    gioco introduttivo: pallamano
20 minuti:    Conduzione condizionata interno ed esterno piede
30 minuti:    2:3 per il raggiungimento della meta avversaria su campi ridotti
20 minuti:    passaggio e tiro in porta
15 minuti:    gioco libero


NOTE: difficoltà, errori ecc.... da segnalare per ridefinire gli obiettivi della lezione successiva e del piano annuale.

MODELLO PRESTATIVO

Oggi, grazie alle nuove tecnologie esistenti, si è in grado di definire con esattezza il modello prestativo di un calciatore.
Se per esempio prendiamo come modello di riferimento la corsa, i parametri saranno rappresentati dalla qualità e dalla quantità di corsa che il calciatore è in grado di compiere durante tutto l'arco della partita. A tale proposito è necessario tenere in considerazione le diverse caratteristiche del giocatore, il ruolo che ricopre e i movimenti che compie durante tutta la partita; questi movimenti possono essere indicati come segue:

  1. sosta
  2. cammino (4 km/h)
  3. jogging (8 km/h)
  4. corsa a bassa velocità (12 km/h)
  5. corsa a moderata velocità (16 km/h)
  6. corsa ad elevata velocità (21 km/h)
  7. Sprint (30 km/h)
  8. corsa all'indietro

Le  diverse velocità di qui sopra sono state rilevate in diverse occasioni (varie partite) e mediate tra vari giocatori.
I portieri vengono considerati a parte, essendo un ruolo nettamente differente per la peculiarità della prestazione.
Dall'analisi percentuale della corsa in partita, si è arrivati alle seguenti conclusioni:

  1. per il 17 % del tempo di gioco totale i giocatori stanno fermi;
  2. per il 40% camminano;
  3. per il 35% corrono a bassa velocità;
  4. per l'8% corrono ad elevata velocità;
  5. per lo 0,6% compiono sprint.

Da queste prime analisi risulta chiaro che un calciatore corre in media 10,8 km, con differenze che vanno dai 9 ai 14 km.
Allenamento primaveraSe andiamo invece ad analizzare le diverse corse che si svolgono nel corso della partita, possiamo definire il calcio come una disciplina di tipo aerobico-anaerobico, ove la parte aerobica è rappresentata soprattutto dai periodi di recupero.
I difensori e gli attaccanti percorrono all'incirca la stessa quantità di km di corsa, con una maggiore velocità ed un maggiore numero di sprint rispetto ai centrocampisti.
Gli attaccanti sono quelli che effettuano il maggior numero di colpi di testa; i difensori compiono invece più contrasti.
Per ogni giocatore vengono fatti in media 30 passaggi e 15 intercettazioni.

Altro

I giocatori d'elite:

  1. stazionano o camminano per più della metà dell'incontro
  2. corrono di più durante il primo tempo rispetto alla ripresa, ma la distanza percorsa ad alta velocità rimane mediamente invariata
  3. svolgono più corsa ad alta velocità rispetto ai giocatori di livello inferiore.

Ma come prepariamo allora i nostri calciatori alla luce dei dati sopra descritti?


Quando parliamo di allenamento nel calcio, non possiamo fare a meno di citare alcuni autorevoli autori:

  1. Cramer, 1987: "Il miglior maestro per l'allenamento è la gara".
  2. Northpoth, 1988: "se la gara è il miglior allenamento è anche vero che un buon allenamento deve per forza avere il carattere di una gara".

Se osserviamo un giocatore durante tutta la partita, notiamo che esso compie varie tipologie di corsa: in linea, con curve, con cambi di direzione, ecc.... Ciò ci porta a dedurre che le varie esercitazioni di corsa nel calcio dovranno porre l'accento su queste caratteristiche, ovvero: corsa in linea, con cambi di senso, cambi di direzione e quant'altro.
Il concetto tradizionale di allenamento calcistico deve essere esteso anche a tutti quei fattori che influenzano la prestazione del giocatore e che contemporaneamente incrementano lo sviluppo della prestazione nel contesto della squadra:

  1. Tecnica (capacità coordinative e capacità cinetiche)
  2. Condizione (forza, velocità, resistenza e flessibilità)
  3. Capacità psichiche
  4. Fattori di salute, costituzionali e di predisposizione
  5. Capacità tattico-cognitive
  6. Capacità sociali

Un allenamento di tipo generico "puro" dovrebbe essere applicato solo in occasione di allenamenti rigenerativi, integrativi, compensativi, ecc...
Come accade nei giovani calciatori, anche gli adulti devono svolgere allenamenti che non siano troppo sbilanciati in nessuna direzione. Tale considerazione è spesso valida per l'allenamento della forza, ove frequentemente si privilegia il potenziamento di determinati distretti e l' incremento di determinati parametri, trascurando quello che è lo sviluppo armonico dell' organismo e la necessità di applicare con successo i miglioramenti condizionali alla pratica del gioco.

VELOCITÀ DEL CALCIATORE

Velocità percettiva

Capacità di comprendere ed intervenire rapidamente durante una determinata situazione di gioco.

Velocità di anticipazione

Capacità  di intuire in brevissimo tempo lo sviluppo del gioco e soprattutto il comportamento dell'avversario.

Velocità di decisione

Capacità di decidere rapidamente quale tra le varie azioni  sia meglio scegliere ai fini di una corretta prosecuzione del gioco.

Velocità di reazione

Saper reagire velocemente in relazione a situazioni di gioco imprevedibili.

Velocità motoria ciclica ed aciclica

Capacità di eseguire movimenti ciclici ed aciclici, senza e con il pallone, ad elevata velocità.

Velocità d'azione

Capacità di eseguire azioni specifiche rapidamente.

Velocità di intervento

È la capacità di intervenire nel minor tempo possibile e con la massima efficienza, facendo valere tutte le qualità: cognitive, tecnico-tattiche, fisiche, ecc.

La flessibilità

Per un calciatore la flessibilità è di grandissima rilevanza, soprattutto al fine di prevenire gli infortuni che accadono durante la gara. Di qui l'importanza di una corretta preparazione atletica, soprattutto ad alto livello.


« calcio»



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A cura di: Lorenzo Boscariol


Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015

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