Ormone della crescita (GH- Growth Hormone)
A cura del Dott. Stefano Casali
Caratteristiche del GH
- Potente anabolico.
- Facilmente reperibile sul mercato.
- Rischi a breve-medio termine minimi.
- Benefici potenzialmente considerevoli.
- Completamente indeterminabile.
Ormone polipeptidico sintetizzato e secreto dalle cellule somatotrope dell’ipofisi anteriore. Il gene dell’ormone della crescita codifica per due forme proteiche principali: una di 176 amminoacidi del peso molecolare di 20-kDa con una più lunga emivita e la forma circolante più comune formata da 191 amminoacidi del peso molecolare di 22-kDa.
GH/GHR
- Il GH è in parte legato a delle proteine di trasporto (GHBP), la cui sequenza amminoacidica è fortemente simile alla porzione extracellulare del GHR.
- GHPB svolgerebbero un ruolo attivo non solo in circolo, ma anche a livello cellulare regolando il legame del GH al recettore di membrana e la sintesi del recettore stesso.
- Una molecola di GH si lega ad un recettore specifico di membrana, formando un complesso costituito da un ligando (ormone) e due recettori (complesso omodimerico).
- Tale interazione promuove la crescita e la differenziazione cellulare.
Fisiologia del GH
- Stimolato dal GHRH, inibito dalla somatostatina (a loro volta stimolati da fattori nervosi, metabolici e ormonali).
- Secrezione di tipo “pulsatile” con picchi variabili (pasti, attività fisica) e picchi costanti (fase 3 e 4 del sonno 1-4 ore dopo l’addormentamento).
- Ha un’emivita di pochi minuti (15’-20’).
- Promuove l’accrescimento (ruolo fondamentale nella crescita post-natale).
- Effetto lipolitico (liberazione dei NEFA con risparmio proteico).
- Stimola la gluconeogenesi (differenza tra aumenti rapidi e cronici).
GH/IGF-1
- GH stimola inoltre l’espressione del gene di IGF-1 in tutti i tessuti.
- In molti tessuti IGF-1 ha un’azione autocrina e paracrina.
- IGF-1 stimola la sintesi proteica (incrementa captazione degli amminoacidi, trascrizione e traduzione).
- Processo particolarmente attivo a livello delle cartilagini di accrescimento e delle masse muscolari.
- Il fegato sintetizza grandi quantità di IGF-1 e IGF-1BP; tali livelli sono regolati anche dallo stato nutrizionale e dagli ormoni tiroidei.
Somatopausa
- La secrezione di GH raggiunge un massimo durante le ultime fasi della pubertà per poi decrescere progressivamente.
Fisiologia del GH
Fattori che stimolano la secrezione del GH:
- Riduzione dei substrati energetici (ipoglicemia, digiuno, diminuzione dei NEFA - acidi grassi non esterificati -).
- Aumento degli amminoacidi circolanti (pasto proteico, infusione di amminoacidi).
- Stress (emotivo, chirurgico, febbrile, attività muscolare intensa).
- Sonno.
- Insulina, GHRH, Agonisti a-adrenergici, b-bloccanti, antidepressivi.
- Cachessia (deplezione proteica).
- Acromegalia, IRC (insufficienza renale cronica).
Fattori che inibiscono la secrezione del GH:
- Iperglicemia post prandiale.
- Aumento dei NEFA.
- GH.
- Estrogeni.
- Glucocorticoidi .
- Agonisti- b-adrenergici.
- Antidepressivi, ansiolitici.
- Somatostatina.
- Ipo/Ipertiroidismi.
- Obesità .
GH
- La secrezione del GH è di tipo pulsatile; l’esercizio fisico stimola la secrezione dell’ormone della crescita.
- Anche se nel plasma vi sono diverse isoforme circolanti, la forma di 22-kDa raggiunge circa l’80% durante i picchi di secrezione.
- Dopo iniezione sottocutanea o intramuscolare la concentrazione di GH raggiunge un picco tra 1 e 3 ore dopo e diventa indeterminabile dopo 24h.
- Si evince che esiste una differenza tra il GH circolante in condizioni basali e durante lo stato di stimolazione.
- La mancanza di un’omogeneità nelle concentrazioni di GH circolante deve essere presa in considerazione durante la sua titolazione.
- Per tale motivo la valutazione della funzione secretiva dell’adenoipofisi si effettua in condizioni di stimolo/inibizione farmacologica.
Livelli basali di GH
- Valori di GH basali superiori a 5 ng/ml, accompagnati da concentrazioni di IGF-1 superiori a 2 U/ml sono indicativi di un eccesso secretorio.
- Tali valori possono rimanere nei limiti della norma nonostante i segni clinici di malattia. E’ quindi utile praticare prove dinamiche.
Deficit di GH
Tipo I (autosomico recessivo):
- Tipo IA (di origine ipofisario, sostenuto da alterazioni del gene del GH).
- Tipo IB (associata iporesponsività al GH esogeno).
Acquisito:
- Lesioni ipotalamiche/ipofisarie.
Si riscontrano:
- Tendenza all’ipoglicemia a digiuno.
- Riduzione della velocità di crescita al di sotto dei 4,5 cm/anno, evidente a partire dal 2°-3° anno di età.
- Ipostaturismo armonico.
- Cute sottile e pallida, masse muscolari ridotte.
- Ritardo della maturazione scheletrica di almeno 2 anni (valutazione radiologica dei nuclei di ossificazione e dell’età dentaria).
- Alla pubertà: ritardo della comparsa dei caratteri sessuali secondari.
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Ultima modifica: 28/01/2010 - Informativa pubblicità -
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Venerdì, 12 marzo 2010 ore 16:26



