Perché no al doping

A cura del dottor Davide Marciano


Si annida ovunque, nelle competizioni, dietro ad un qualsiasi guadagno di immagine o denaro, dietro al più semplice e stupido narcisismo.


E' il cancro dello sport, è il calvario di un atleta incosciente, è la morte di un ideale, di un credo costretto ad inginocchiarsi dinnanzi a tale aberrazione.


Questo è il DOPING! è il semplice inizio di una fine.



Dal punto di vista chimico, gli steroidi derivano dal testosterone, ormone naturale prodotto dal nostro organismo, responsabile della crescita della massa muscolare e non solo.
Un uomo ne produce dai 4 ai 9 mg al giorno, contro i 0.15 - 0.4 mg della donna (ciò spiega come mai una donna non possa assolutamente guadagnare molta massa muscolare).
Questi farmaci vengono comunemente usati per curare malattie, come l'osteoporosi, l'AIDS ed altre.
Gli effetti positivi (in caso di gravi patologie) e negativi dell'assunzione di uno o più di essi sono stati testati e considerati "sicuri" dall'ambiente medico, a patto che vengano assunti a dosi terapeutiche.
Il problema nasce quando gli atleti che fanno uso di tali sostanze non hanno alcun tipo di patologia e ne assumono in dosi nettamente superiori a quelle terapeutiche.
Poche sono le persone che, intrapresa tale strada, sanno a cosa vanno incontro. 
Il più delle volte, infatti, la maggior parte dei ragazzi che si avvicina al culturismo in modo amatoriale dopo pochi mesi presenta un fisico incredibilmente enorme e definito, benefici dati sicuramente dagli anabolizzanti! Ma se chiedete ad un ragazzo cosa usa, come la usa e con quale frequenza, si hanno risposte confuse e imprecise.
Molti preparatori-istruttori, ben istruiti sulle sostanze chimiche, diffondono solo le notizie riguardanti gli effetti positivi di tali sostanze, lavorando sull'ignoranza e sulla buona fede dello sportivo per indurlo ad accettare e ad autoconvincersi che soltanto con l'uso di queste sostanze potrà raggiungere dei risultati degni di nota.
In realtà l'immagine "tradizionale" del Bodybuilder con quelle masse muscolari enormi piace solo a pochi appassionati del settore. Quante volte cadiamo in uno dei tanti luoghi comuni che divorano la nostra disciplina, come: "fare bodybuilder rende impotenti", "io non voglio diventare così grosso", "i muscoli ostacolano il movimento" ecc......

- Diventa impotente colui che usa enormi quantità di anabolizzanti! Noi natural-bodybuilder, grazie ad un allenamento breve ed intenso e ad una alimentazione sana, innalziamo naturalmente i livelli di testosterone, avendo l'effetto contrario dell'impotenza.
- Diventare un bodybuilder di 100 Kg con una notevole definizione è impossibile se non con uso di farmaci. Curando, invece, il corpo con un corretto allenamento e con una buona alimentazione si rimane nei parametri di una piacevole armonia.
- Si contano sulle dita delle mani gli istruttori che fanno streching o che lo consigliano ad un loro allievo. Questo è il motivo principale per il quale sono poco elastici e se a questo va sommata una massa di 100 Kg e più, si  finisce col peggiorare la situazione.
È da dire che noi natural con il nostro peso e le nostre masse muscolari fisiologiche, con un opportuno allenamento, possiamo permetterci di fare spaccate o altro senza avere alcun problema.

Quindi a seconda della quantità, della durata e dell'uso degli anabolizzanti, si avranno diversi effetti collaterali. Anche le caratteristiche genetiche giocano un ruolo importante, infatti ci sono bodybuilder che fanno abuso di farmaci da più di trenta anni senza nessuna apparente conseguenza nociva, mentre c'è ne sono altri che si sono rovinati con semplici cicli di due o tre mesi.
Tra gli effetti più lievi ci sono: la perdita di capelli, maggiore peluria, l'ispessimento della voce, ginecomastia (formazione di vere e proprie mammelle), facile irritabilità e aggressività nei rapporti sociali e familiari, tutti fenomeni reversibili al termine del "ciclo".
Mentre tra gli effetti collaterali più seri vi sono: un maggior rischio di affezioni cardiovascolari in quanto tali farmaci, anche in piccole dosi, abbassano i livelli di colesterolo buono (HDL) e rendono il sangue più denso; anche se in pochi casi gli anabolizzanti possono provocare tumori; il loro uso, a lungo andare, induce una riduzione del volume dei testicoli ed una diminuzione degli ormoni androgeni che porterà in secondo luogo ad una probabile sterilità ; aumenta il volume della prostata, con probabile rischio della formazione di un carcinoma (mortale e dolorosa, questa malattia non viene causata di per sé dagli anabolizzanti, ma il suo sviluppo ne è accelerato).


Per la donna gli effetti collaterali sono ancora maggiori. Infatti, la differenza tra i sessi sta nella quantità di ormoni androgeni prodotti (testosterone) che ne evidenziano le peculiarità (peluria, tono di voce più marcato, maggiore massa muscolare, ipertrofia clitoridea, minore percentuale di grasso ecc.). Quindi nel momento in cui la donna assume gli anabolizzanti si trasforma in un "uomo" e ne possiede tutte le caratteristiche: il ciclo mestruale si interrompe, la voce assume toni più bassi, aumenta il desiderio sessuale e aumenta anche la dimensione della clitoride (anche 4 - 5 cm). Tutti questi fenomeni sono irreversibili anche alla cessazione del ciclo.  
Possiamo notarlo sulle riviste del settore dove ci sono donne che tutto sembrano fuorché donne!