Il flow nella peak performance

A cura del Dott. Stefano Casali

 

Più entriamo nello stato di flusso, più gli obiettivi diventano definiti e raggiungibili e sia internamente che esternamente abbiamo costanti feedback che ci fanno capire quanto le cose stiano andando davvero bene. Pur in uno stato di "alterata" percezione del tempo, dello spazio, degli eventi circostanti - quasi come se tutto il resto fosse sospeso o abbandonato - non si ha mai nessuna sensazione di mancanza di controllo della situazione. In questo stato si raggiunge la massima padronanza dei propri stati emotivi.

La Psicologia dello Sport, ha analizzato il modello del Flow per lo studio della prestazione eccellente (peak performance), vale a dire la prestazione sportiva in cui l'atleta si esprime al di sopra del suo standard abituale. Il Flow predispone la performance e genera la peak performance, visto che assomma le condizioni mentali più favorevoli per la prestazione sportiva ottimale. Più l'atleta riesce a percepire e potenziare le condizioni di Flow, maggiori saranno le probabilità di associarvi la peak performance. Il modello del Flow valorizza il ruolo della soggettività, intesa quale fattore di valutazione delle condizioni dell'ambiente esterno e degli stati psichici interni all'individuo. L'approccio può essere idealmente posto in continuità con i fondamenti teorici ed empirici della Psicologia della Gestalt, in cui venivano messi in luce i concetti sostanziali di "forma" e "organizzazione" della realtà per mezzo dei quali l'individuo percepisce e interpreta il mondo esterno. Nel modello del Flow, ogni individuo reperisce l' esperienza ottimale in alcune attività della propria vita quotidiana, in funzione sia del contesto sociale e culturale in cui si trova a vivere (che fornisce l'ambito delle possibili sfide su cui investire l'attenzione), sia delle proprie caratteristiche e capacità individuali. Per fornirne, invece, una definizione più completa e, al tempo stesso, di più facile e immediata comprensione, possiamo ricorrere a quattro parole chiave:

Focus: consapevolezza, sentirsi totalmente e pienamente concentrati, assorbiti e coinvolti in ciò che si sta facendo, senza l'intromissione di altri pensieri e/o emozioni.

Armonia: la mente e il corpo sono un tutt'uno armonico e lavorano senza sforzo alcuno.

Controllo totale di se stessi e della situazione

Divertimento

Le precedenti parole chiave devono essere integrate con i nove Fondamenti caratterizzanti lo stato di Flow.

1. L'equilibrio sfida-abilità, ovvero la coincidenza tra abilità e opportunità di azione

a. La sfida è quella percepita: è l'atleta che sceglie i parametri che definiscono la sfida, determinando, di conseguenza, quali sono le abilità necessarie.

b. Le abilità sono quelle percepite: ciò che l'atleta crede di poter fare influenza la sua esperienza più delle sue attuali e reali capacità.

2. La fusione azione-consapevolezza

L'atleta che percepisce di possedere le abilità necessarie alla sfida, è totalmente focalizzato sul compito e sulle richieste presenti: è completamente assorbito nella sua attività (non vi è pensiero, non ci sono sforzo e fatica, tutto è spontaneo, nessun panico o ansia).

 

3. La chiarezza di obiettivi e di intenti

 

L'atleta sa perfettamente dov'è, cosa sta facendo, dove sta andando e, in modo particolare, cosa sta per fare, visualizzando in anticipo la performance.

a. Dirige l'azione.

b. Focalizza l'attenzione.

c. Annulla la distrazione.

4. Feedback relativi alla performance e rispetto all'obbiettivo

a. Fonte interna dell'informazione: il corpo.

b. Fonte esterna dell'informazione: l'allenatore, i compagni, il pubblico.

5. La concentrazione sul compito

 

L'atleta è in grado di evitare le distrazioni.

 

6. Il senso di controllo

 

È legato nell'atleta alla credenza di possedere le abilità richieste e ha il ruolo di:

a. Fornire sensazioni di calma, di confidenza, di fiducia e di potere.

b. Ridurre la paura di fallire.

c. Creare sensazioni di empowerment

7. La perdita della consapevolezza di sé

 

Non c'è lo spazio mentale per preoccuparsi e per pensare a se stessi o agli altri.

 

8. La trasformazione del tempo

 

L'atleta sperimenta un tempo dilatato o ristretto e accorciato.


9. L'esperienza auto-telica ovvero la motivazione intrinseca


L'atleta è motivato a realizzare il compito:

a. Per il piacere di fare quello che sta facendo.

b. Per semplice divertimento.

c. Per l'eccitazione del movimento.

Percepisce la sua attività come fine a se stessa e autoremunerativa.

« 1 2 3 4 »


ARTICOLI CORRELATI

Psicologia dello sportAutostima, sport e forma fisicaMotivato nello Sport... Motivato nella VitaMotivazione dieta e palestra, ritrova e sostieni la tua motivazione!Sport Coaching: di cosa stiamo parlando?Come vincere la paura di sbagliare e avere prestazioni rilevantiResilienza e SuccessoIntelletto ed Esercizio FisicoPerché fallisco sempre? Importanza della mente e dei suoi obiettiviBenefici dello sport sulla psicheBigoressia Body Building e psicologiaAbbandono dell'attività sportiva nell’adolescenzaAllenamento o non allenamento? Questo è il... senso di colpa!Applicazione del biofeedback nella psicofisiologia dello sport e nell'allenamentoArti marziali e psicologia del confrontoAspetti sociologici, psicologici e pedagogici dello sportConsigli psiconutrizionaliDrop-out sportivo nell'adolescenzaFeedback ed autostima nello sportFelicità e sportFlow e peak performance: bibliografiaIl condizionamento fisico nello sport attraverso il controllo della menteImmagine corporea body imageIntervista a Lorenzo Manfredini, Psicologo, Psicoterapeuta e GiornalistaLe capacità relazionali nel fitnessProva costume e sindrome da bikini | Psicologia |Psicofisiologia dello sport e dell'allenamentoPsicologia dello sport e prestazione sportivaPsicologia dello sport: concetto di flowPsicologo dello sportRapporti tra Psicologo dello Sport ed AllenatoreRicerca di muscolarità e dismorfismo muscolareSincronia - Psicologia dello sportSindrome di "Highlander": la malattia degli over 40 nostalgici di gioventùSport Contro L'anoressiaStress e fitnessStress ed attività fisicaStress ed esercizio fisicoTecnica di rilassamentoUscire dall'anoressia con lo sportCi vuole testa per un buon allenamentoLo Sport: Una via di UscitaOrtoressia e Bigoressia: disturbi alimentari sempre piu' frequentiPsicologia dello sport su Wikipedia italianoSport psychology su Wikipedia inglese
Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015