Clenbuterolo

Prima di leggere l'articolo sul - Clenbuterolo - accertati di essere a conoscenza degli effetti collaterali e delle ripercussioni legali derivanti dall'utilizzo degli steroidi anabolizzanti (regolamentate dalla legge in materia antidoping 14 dicembre 2000, n. 376 e successivi aggiornamenti, e dalla legge in materia di disciplina degli stupefacenti D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 e successivi aggiornamenti)


Il clenbuterolo è un farmaco broncodilatatore appartenente alla categoria dei medicinali simpatomimetici. Solitamente viene commercializzato in capsule da 20mcg ma sul mercato sono presenti anche sciroppi e formulazioni iniettabili.

Il clenbuterolo e gli altri farmaci simpatomimetici influenzano l'attività del sistema nervoso simpatico andando ad interagire con uno o più dei nove differenti recettori adrenergicici attualmente conosciuti. In base alla loro affinità specifica verso tali recettori, i farmaci simpatomimetici possono essere utilizzati nella cura di diverse condizioni come asma, ipertensione, shock anafilattico, emicrania e aritmie.

Il clenbuterolo agisce soprattutto a livello dei recettori Beta-due adrenergici:


ORGANO O TESSUTO

ADENO
RECETTORI PREDOMINANTI

EFFETTI DI ATTIVAZIONE EFFETTI FISIOLOGICI
CUORE
β1
Contrazione muscolare Incremento contrattilità e frequenza cardiaca
 
   
MUSCOLO LISCIO BRONCHIALE
α1
Contrazione del muscolo liscio Chiusura delle vie aeree
β2
Rilassamento del muscolo liscio Dilatazione delle vie aeree
 
MUSCOLO LISCIO DELLE ARTERIOLE
α
Contrazione del muscolo liscio Costrizione delle arteriole e incremento della pressione sanguigna (IPERTENSIONE)
β2
Rilassamento del muscolo liscio Dilatazione delle arteriole e incremento del sangue che arriva ai muscoli
 
VENE
α
Contrazione del muscolo liscio Costrizione delle vene e incremento della pressione sanguigna (IPERTENSIONE)
β2
Rilassamento del muscolo liscio Dilatazione delle vene e incremento della pressione sanguigna (IPOTENSIONE)
 
FEGATO
α1 e β2
Attivazione glicogenolisi, inibizione glicogenosintesi Aumentata produzione di glucosio
 
MUSCOLO LISCIO DEL TRATTO GASTRO INTESTINALE
α1, α2 e β2
Rilassamento Arresto temporaneo della digestione
 
RENE
β2
Incremento della secrezione di renina Incremento della pressione sanguigna
 
TESSUTO ADIPOSO
β3
Attivazione delle lipasi Demolizione del grasso


Il clenbuterolo è un farmaco Beta-agonista selettivo, in quanto va ad interagire prevalentemente con i recettori β2. La sua affinità con i recettori β1 è invece modesta. Questa sua caratteristica ne spiega le proprietà broncodilatatorie e l'assenza di importanti effetti collaterali a livello cardiaco (tipici dei farmaci beta-agonisti non selettivi).

Il clenbuterolo viene impiegato per migliorare la respirazione in caso di asma bronchiale, BPCO, enfisema polmonare e di altre malattie dell'apparato respiratorio.

Clenbuterolo e sport

Nel mondo dello sport il clenbuterolo è conosciuto soprattutto per le sue forti proprietà termogeniche e lipolitiche.

In alcuni studi condotti su animali questo farmaco ha dimostrato proprietà anaboliche degne di nota (a patto che venga utilizzato a dosaggi ben superiori a quelli normalmente utilizzati per la cura dell'asma). Non è però ancora chiaro se tali effetti siano validi anche per l'uomo. Quando un atleta, in prossimità della competizione, interrompe l'utilizzo di steroidi anabolizzanti per risultare negativo ai test antidoping, sostituisce questi prodotti con il clenbuterolo. Questa strategia viene adottata per limitare la perdita di massa muscolare e migliorare la definizione.

Un ottimo strumento per monitorare gli effetti termogeni di un farmaco è la misurazione della temperatura corporea. All'inizio della terapia con clenbuterolo si assiste ad un innalzamento della colonnina di mercurio che si manterrà al di sopra dei valori normali per alcuni giorni. Dopo due o tre settimane di uso continuato tali valori rientrano nel range di normalita, poiché l'organismo sviluppa una sorta di resistenza al farmaco (assuefazione)*. Giunti a questo punto è importante sospendere l'assunzione di clenbuterolo per almeno venti giorni.


* Quando si assumono forti dosi di clenbuterolo o di altri beta-agonisti, il corpo mantiene l'equilibrio interno diminuendo progressivamente il numero di recettori Beta adrenergici. Di conseguenza, essendo inferiore il numero di recettori, si ottiene, a parità di dose, una risposta fisiologica inferiore.


EFFETTI COLLATERALI: nonostante il clenbuterolo sia solitamente ben tollerato, può causare effetti indesiderati come irrequietezza, tremori, insonnia, mal di testa e tachicardia.

Se assunto ad alte dosi per lunghi periodi tende ad aumentare le dimensioni del cuore compromettendone la funzionalità fino a causarne il definitivo arresto.

Nonostante il clenbuterolo sia un farmaco promettente (per la sua capacità di influenzare positivamente la composizione corporea, riducendo il grasso e aumentando le masse muscolari) la presenza di gravi effetti collaterali dovrebbe far desistere chiunque dall'idea di utilizzarlo.

NOMI COMMERCIALI: Clenasma, Monores, Novean, Prontovent, Spirovent.


Tali indicazioni hanno esclusivamente scopo informativo e NON intendono in alcun modo sostituirsi al parere di un medico o favorire l'utilizzo di steroidi anabolizzanti, né tanto meno promuovere specifici prodotti commerciali, eventualmente indicati a puro scopo informativo. Il ricorso agli steroidi anabolizzanti al di fuori dell'ambito medico è una pratica pericolosa ed aberrante dalla quale ci discostiamo CONDANNANDOLA E SCORAGGIANDOLA nella maniera più assoluta. Si veda a tal proposito la lista degli effetti collaterali generici relativi agli steroidi anabolizzanti o quanto pubblicato in calce all'articolo.
L'eventuale posologia e le modalità di utilizzo indicate per quanto concerne l'uso in ambito sportivo od estetico, NON hanno valenza di consiglio specifico; intendono bensì fornire un'informazione di carattere generale in linea con quanto diffuso dalle pubblicazioni scientifiche in materia (vedi bibliografia od altri testi sul doping), per limitare fenomeni di abuso, fermo restando che non esiste una posologia od una combinazione di farmaci sicura e priva di effetti collaterali. Per queste ragioni l'autore declina ogni responsabilità per danni, pretese o perdite, dirette o indirette, derivanti dall'utilizzo di tali informazioni.


BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE (con all'interno riferimenti bibliografici a pubblicazioni mediche internazionali): William Llewellyn's ANABOLICS 2007


Alcuni dei più comuni effetti collaterali a cui potresti andare incontro utilizzando Steroidi Anabolizzanti...

Acne da Steroidi
Caso clinico: acne severa conglobata indotta da steroidi anabolizzanti androgeni.

A) Il paziente al tempo della sua immagine corporea ideale; il 21enne bodybuilder ha avuto una storia di abuso di steroidi anabolizzanti androgeni.B) Acne conglobata severa; le lesioni includono papule, pustole, ascessi e ulcerazioni profonde. C) Paziente dopo sei settimane di terapia antibiotica antisettica (si notino gli esiti cicatriziali permanenti). Fonte: Lancet


Ginecomastia da AnabolizzantiLa ginecomastia, termine medico indicante l'abnorme crescita di tessuto mammario nell'uomo (immagine a lato), è un altro effetto collaterale macroscopico degli steroidi anabolizzanti. Se non affrontata tempestivamente con una terapia farmacologica opportuna, tale condizione risulta pressoché irreversibile; l'unica valida soluzione è rappresentata da un intervento chirurgico specifico.

Nei soggetti geneticamente predisposti, l'alopecia androgenetica ("caduta dei capelli) e l'eccessiva crescita della peluria corporea rappresentano ulteriori effetti macroscopici indesiderati di queste sostanze.

Tra gli altri effetti collaterali degli steroidi anabolizzanti, si ricordano: ipertensione, infertilità temporanea negli uomini, atrofia (rimpicciolimento) dei testicoli, ipertricosi e virilismo (nella donna, crescita dei peli e dei caratteri sessuali maschili), alterazioni mestruali, gravi anomalie dello sviluppo fetale (se assunti durante la gravidanza), blocco della crescita (se assunti durante l'adolescenza), disfunzioni epatiche, aumento del rischio cardiovascolare, aumento dell'aggressività e degli sfoghi di rabbia fino a veri propri quadri di psicosi e dipendenza fisica in caso di utilizzo prolungato (pensieri ed atteggiamenti omicidi durante l'assunzione, pensieri ed atteggiamenti suicidiari durante l'astinenza). La dipendenza psico-fisica nei confronti di tali sostanze fa sì che, anche iniziando un ciclo di assunzione a bassi dosaggi per limitare possibili effetti collaterali, l'utilizzatore - per quanto informato e "coscienzioso" - potrebbe cadere in un circolo vizioso per cui, al crescere delle dosi e dei tempi di assunzione, gli effetti collaterali diverrebbero sempre più gravi ed evidenti fino a sfociare nei casi limite, per questo solo apparentemente "esagerati", evidenziati nelle foto.